Bien Logo

"All'inizio mi piaceva che avesse valori tradizionali": ho sposato un uomo che disprezzava le donne

Szőke Angéla5 min di lettura
Condividi:
"All'inizio mi piaceva che avesse valori tradizionali": ho sposato un uomo che disprezzava le donne — Relazione
In questo articolo

All'inizio sembravano tutto ciò che desideravo. Poi, uno dopo l'altro, la maschera è caduta. E ogni volta sotto ho trovato lo stesso volto: quello di un uomo che, in fondo, non rispettava affatto le donne.

Questa è la mia storia con tre uomini molto diversi tra loro, che avevano una cosa sorprendente in comune.

Il devoto

Mi aveva colpito il fatto che già al primo appuntamento avesse detto di essere credente. Mi piaceva che fosse diverso da quei fusti tutti muscoli e niente cervello che riempivano le app di incontri. In fondo, cosa poteva esserci di male in un uomo per cui la fede era importante e che "aspirava a una vita gradita a Dio"?

Anche la sua famiglia mi aveva accolta con calore, e mi sentivo fortunata. Il nostro matrimonio in chiesa fu semplice ma bellissimo. Ero felice.

Poi, con il passare del tempo, mi è diventato sempre più chiaro che mio marito – e tutti i suoi parenti maschi – usavano la religione e la Bibbia per tenere le donne sotto controllo totale. Non potevo avere un'opinione mia. Non potevo nemmeno restare nella stanza mentre gli uomini parlavano. Non potevo indossare nulla di sensuale, e mi aveva perfino proibito di truccarmi.

Non voleva nemmeno sentir parlare della possibilità che tornassi a lavorare dopo il parto. Diceva che era un dovere divino dell'uomo mantenere la famiglia, ma era evidente che voleva solo impedirmi di vedere altre persone, di guadagnare, di avere un po' di svago o di libertà.

Voleva mandare nostro figlio al catechismo già all'asilo – cosa a cui io mi opponevo – e durante un litigio mi disse chiaro e tondo che io ero solo una costola e che, in quanto donna, ero inferiore a lui. Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Il finto progressista

Aveva i dreadlocks, votava il partito dei Verdi, disprezzava l'omofobia e non aveva nulla da ridire se mi mettevo lo smalto azzurro sulle unghie dei piedi. All'inizio era il mio amore libero e dalla mente aperta, quello con cui credevo di aver trovato un vero tesoro.

Le prime volte cucinava per me cene vegane con entusiasmo e guardava con me i cartoni della Disney. Poi, man mano che la relazione si faceva più seria, l'immagine idilliaca ha iniziato a incrinarsi.

Pochi mesi dopo essere andati a vivere insieme, era ormai evidente che ero solo io a fare la spesa, cucinare e pulire, mentre lui tornava dal lavoro e restava davanti alla PlayStation fino a mezzanotte. Ho capito che, dietro la facciata progressista, anche questo ragazzo era un finto femminista: nel profondo aveva valori molto conservatori e, come tutti gli altri, considerava le donne delle domestiche.

Il tradizionalista

Dopo tanti partner con valori distorti, la cortesia di Lorenzo fu una boccata d'aria fresca. Mi apriva la portiera, mi portava fiori, regalava cioccolatini a mia madre e prendeva le mie difese quando mio fratello faceva qualche battuta fuori luogo. Era rispettoso, aveva modi impeccabili e mi piaceva che avesse valori tradizionali.

Piansi di commozione quando, dopo qualche mese insieme, si inginocchiò al parco e mi disse che voleva passare la vita con me. Chiese la mia mano a mio padre e ringraziò i miei genitori per aver cresciuto una donna così meravigliosa. Insistette per un grande matrimonio e mi giurò eterna fedeltà davanti a 150 invitati.

Rimasi incinta del nostro primo figlio già durante la luna di miele. E il primo campanello d'allarme suonò quando vidi la sua delusione nello scoprire che avremmo avuto una bambina, perché lui "voleva un maschio come primogenito".

Il secondo figlio fu un maschio, e di questo fu contento. Ma ormai era chiaro quale ruolo il mio marito "tradizionale" avesse deciso di assegnarmi nella vita. La cortesia sparì del tutto, i gesti galanti scomparvero e diventai praticamente una serva domestica che cresceva i suoi figli. (I suoi figli, perché dalla sua bocca non è mai uscita l'espressione "i nostri figli".)

Ero diventata invisibile ai suoi occhi. Io e i bambini eravamo solo accessori obbligatori, voci da spuntare su una lista accanto alla grande casa e alla bella auto, ma di cui non si occupava mai davvero.

Quando gliene parlavo, reagiva con un misto di stupore e fastidio, come se non riuscisse a credere che sua moglie potesse avere pensieri, desideri e una volontà propri. E quando gli annunciai che volevo divorziare, venne fuori la sua vera natura: quella di un uomo profondamente misogino, rabbioso e meschino, deciso a vendicarsi a ogni costo perché la "sua donna" aveva osato ribellarsi.

Come si riconosce un uomo che disprezza le donne?

Spesso all'inizio non si nota: si nasconde dietro una maschera di devozione, apertura mentale o cortesia. Il vero segnale arriva quando la relazione si fa seria e l'uomo smette di considerare la partner una persona con una volontà propria.

Perché queste maschere cadono solo col tempo?

All'inizio di una relazione è facile mostrare il proprio lato migliore. Come racconta questa storia, è quando il legame diventa più profondo – con la convivenza, il matrimonio o i figli – che emergono i veri atteggiamenti di fondo.

Valori tradizionali e disprezzo delle donne sono la stessa cosa?

No. Nella storia il problema non erano i valori in sé, ma il modo in cui venivano usati per controllare, sminuire e rendere invisibile la partner. La stessa dinamica emergeva anche dietro la facciata "progressista".

Solo su Bienvibe

Originale

Letture correlate

"Solo allora ho capito quanto fosse seria" – Uomini raccontano il momento in cui la moglie ha tolto la fede — Lifestyle

"Solo allora ho capito quanto fosse seria" – Uomini raccontano il momento in cui la moglie ha tolto la fede

Togliere la fede nuziale a volte vale più di mille parole. Alcuni uomini raccontano quei momenti indimenticabili: tra segnali d'allarme, incomprensioni e confessioni strazianti.

Szőke Angéla•
"Non cucinano, non vogliono figli, non gli va mai bene niente" — Perché alcuni uomini odiano le donne di oggi? — Lifestyle

"Non cucinano, non vogliono figli, non gli va mai bene niente" — Perché alcuni uomini odiano le donne di oggi?

La misoginia moderna ha radici più profonde di quanto sembri. Un'overheard conversation in mensa ha ispirato questa analisi onesta e diretta sul cambiamento dei ruoli.

Szőke Angéla•
"In un secondo ero diventata una sconosciuta" – la famiglia di tuo marito non è la tua famiglia — Famiglia

"In un secondo ero diventata una sconosciuta" – la famiglia di tuo marito non è la tua famiglia

L'amore della sua famiglia dura solo finché hai l'anello al dito. La confessione sincera di un'avvocata divorzista su cosa significa davvero sposarsi in una famiglia.

Szőke Angéla•
«La doccia ogni sera mi ha tradito» – Così ho scoperto che mio marito mi ingannava — Relazione

«La doccia ogni sera mi ha tradito» – Così ho scoperto che mio marito mi ingannava

Un'abitudine quotidiana che all'inizio sembrava innocua mi ha rivelato la verità che non avrei mai voluto scoprire sul mio matrimonio.

Váradi Petra•
"Ho lasciato mio marito per una vacanza" – La decisione che nessuno ha capito — Lifestyle

"Ho lasciato mio marito per una vacanza" – La decisione che nessuno ha capito

Una vacanza in Croazia, un'alba in mare aperto e la certezza silenziosa che il matrimonio era già finito da tempo. La storia di una donna che ha scelto se stessa.

Váradi Petra•
Non è stato il tradimento a distruggere il nostro matrimonio, ma questa singola abitudine — Relazione

Non è stato il tradimento a distruggere il nostro matrimonio, ma questa singola abitudine

Undici anni insieme, quasi nessuna litigata. Eppure il matrimonio si è sgretolato piano piano. La storia di una donna e del silenzio che l'ha divorata dall'interno.

Váradi Petra•