C'è un giorno, verso la fine di settembre, in cui la luce e il buio si dividono la giornata in parti quasi uguali. Non serve credere a nulla di particolare per sentirlo: cambia l'ora in cui accendi la lampada in cucina, cambia il modo in cui ti vesti la mattina, cambia il ritmo delle cene. L'equinozio d'autunno è, da sempre, un momento di bilancio: si raccoglie quello che è maturato e si accetta che il resto non maturerà. La parte difficile non è capirlo, è farlo. E qui gli elementi dello zodiaco si comportano in modi molto diversi.
Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario
I segni di fuoco chiudono i capitoli con un gesto plateale o non li chiudono affatto. Prendono decisioni in mezz'ora, poi le rimandano per mesi, poi le eseguono in un pomeriggio in cui hanno finalmente perso la pazienza. Il rischio, all'equinozio, è confondere l'energia con la direzione: fare tre cose nuove per non sentire il vuoto lasciato da una cosa vecchia.
Il gesto giusto per il fuoco è dichiarativo ma piccolo. Scrivere su un foglio una frase sola — quello che quest'anno non è andato come speravi — e leggerla ad alta voce, da sola, prima di eliminarla. Non ha nessun potere magico, ma il fuoco ha bisogno di dire le cose per crederci. Aggiungi una regola: nessun nuovo progetto per una settimana. È l'unica forma di digiuno che davvero costa a questi segni.





