Bien Logo

Il gatto mangia le piante: perché lo fa e come proteggere lui e i vasi

Mira Calloway5 min di lettura
Condividi:
Il gatto mangia le piante: perché lo fa e come proteggere lui e i vasi — Casa
In questo articolo

Chi vive con un gatto conosce quella scena: torni a casa e la monstera ha una foglia con il bordo frastagliato, la terra del vaso è finita a mezzo metro di distanza e il colpevole ti guarda dall'alto della libreria con l'aria di chi non c'entra nulla. La reazione istintiva è arrabbiarsi o rinunciare del tutto alle piante. In realtà si può convivere benissimo con entrambe le cose, a patto di capire perché il gatto lo fa e di fare una selezione seria di che cosa entra in casa.

Perché lo fa (e non è dispetto)

Il gatto mordicchia le foglie per una combinazione di motivi molto banali. C'è la curiosità: le foglie lunghe che oscillano si comportano come una preda e attivano l'istinto di caccia. C'è la componente sensoriale, perché masticare fibra vegetale è piacevole e in natura i felini ingeriscono anche materiale vegetale insieme alle prede. E c'è, molto spesso, la noia: un gatto d'appartamento che passa otto ore da solo cerca stimoli, e la pianta è l'unico oggetto della casa che si muove e reagisce.

La terra è un capitolo a parte. Scavare nel vaso è un comportamento naturale legato al bisogno di grattare e seppellire, e in alcuni casi segnala che la lettiera non convince: troppo sporca, in un punto di passaggio, o con un tipo di sabbia sgradita. Se il tuo gatto ha iniziato di colpo a usare i vasi, la prima cosa da controllare non è la pianta, è la lettiera.

Le piante che è meglio non tenere

Alcune specie molto comuni nelle nostre case sono problematiche per i gatti. I gigli in tutte le loro forme sono considerati particolarmente pericolosi per i felini, tanto che molti veterinari sconsigliano di portarli proprio in casa se c'è un gatto, compresi i mazzi regalati. Attenzione anche a oleandro, dieffenbachia, filodendro, pothos, stella di Natale, edera e ciclamino: possono causare irritazioni della bocca, salivazione, vomito o disturbi più seri a seconda della quantità.

Non serve fare terrorismo: tante altre piante sono considerate innocue o poco problematiche, dalla kentia alla calathea, dalla peperomia alla maranta, fino alle classiche erbe aromatiche in cucina. La regola pratica è semplice: prima di comprare una pianta, cerca il nome esatto della specie insieme alla parola "gatto" e verifica su fonti veterinarie. E se il tuo gatto ha masticato qualcosa di cui non conosci il nome, fotografa la pianta e chiama il veterinario invece di aspettare e vedere che succede.

Dare un'alternativa, non solo un divieto

Il metodo che funziona meglio non è togliere, è offrire. Una vaschetta di erba gatta o di erba d'orzo, quella che si coltiva in pochi giorni da semi, dà al gatto qualcosa che può masticare legittimamente. Mettila in un punto accessibile, lontano dalle piante ornamentali, e rinnovala quando ingiallisce: se l'alternativa è più fresca e più comoda della monstera, nella maggior parte dei casi vince.

Poi lavora sulla noia. Dieci minuti di gioco con la canna da pesca la mattina, prima che tu esca, spostano una quantità sorprendente di energia. Le mangiatoie che obbligano a lavorare per il cibo, una mensola vicino alla finestra, una scatola nuova ogni tanto: tutto quello che rende la giornata più interessante riduce l'attrattiva del vaso.

Trucchi pratici per salvare i vasi

Sulla terra funzionano bene le barriere fisiche: ciottoli grandi, pigne, una rete decorativa che copre la superficie. Sono più efficaci di qualsiasi spray, e non lasciano odori sgradevoli in casa. Molti gatti evitano gli agrumi, quindi qualche buccia di limone appoggiata sul terriccio può scoraggiare i più insistenti, purché non finisca dimenticata lì a marcire.

Per il resto, ragiona in verticale. Le piante appese, le mensole alte non raggiungibili con un salto, i vasi in una stanza che tieni chiusa quando non ci sei: sono soluzioni poco romantiche ma risolutive. Evita invece di spruzzare acqua addosso al gatto o di sgridarlo: non collega la punizione alla pianta, collega la paura a te, e il comportamento riprende appena esci dalla stanza.

Quali piante posso tenere in casa se ho un gatto?

Tra le più tranquille ci sono kentia, areca, calathea, maranta, peperomia, felce di Boston e le aromatiche come basilico, rosmarino e timo, che tra l'altro sono utili in cucina. Anche così, verifica sempre il nome botanico prima dell'acquisto e ricorda che qualunque pianta, se ingerita in grande quantità, può dare fastidi gastrici: l'obiettivo è ridurre il rischio, non azzerarlo con una regola magica.

Il gatto vomita dopo aver mangiato le piante: devo preoccuparmi?

Un episodio isolato dopo aver masticato un filo d'erba capita spesso ed è generalmente considerato normale. Ma se il vomito si ripete, se compaiono salivazione abbondante, apatia, mancanza di appetito o se sospetti che abbia toccato una specie tossica, chiama subito il veterinario e portagli, se puoi, un pezzetto della pianta: è l'informazione più utile che puoi dargli.

Informazioni sull’autrice

Mira Calloway

Mira Calloway scrive di relazioni, famiglia e del clima emotivo silenzioso che dà forma a entrambe. La attirano i temi che altre rubriche saltano — suoceri, cani, l’amicizia diventata strana a trent’anni — e li tratta con la stessa cura dei grandi argomenti. Questo è un profilo d’autrice assistito dall’IA; la nostra redazione verifica tutti i contenuti.

Solo su Bienvibe

Originale

Letture correlate

Piante bellissime e tossiche: quali conoscere davvero se hai bambini o animali in casa — Giardino e terrazza

Piante bellissime e tossiche: quali conoscere davvero se hai bambini o animali in casa

In autunno rientrano in casa vasi che per mesi sono stati sul balcone, e con loro qualche fogliame che è meglio conoscere. Niente allarmismi: solo la mappa pratica delle piante da maneggiare con attenzione e dei gesti che bastano.

Lena Hartley•
6 piante che, secondo la tradizione, portano abbondanza e fortuna in casa — Arredo

6 piante che, secondo la tradizione, portano abbondanza e fortuna in casa

Dal feng shui all'induismo, alcune piante sono considerate simboli di prosperità e buona sorte. Scopri quali scegliere per un tocco di verde ricco di significato.

Fehér Dia•
7 piante da interno che portano armonia e serenità in casa — Arredo

7 piante da interno che portano armonia e serenità in casa

Non tutte le piante sono uguali: alcune portano con sé una storia di pace, equilibrio e bellezza. Scopri le 7 piante che trasformano la tua casa in un rifugio sereno.

Fehér Dia•
Le piante da appartamento più popolari classificate: quali purificano davvero l'aria? — Arredo

Le piante da appartamento più popolari classificate: quali purificano davvero l'aria?

Non tutte le piante da interno fanno lo stesso lavoro. Scopri quali specie hanno davvero dimostrato di purificare l'aria secondo la scienza.

Lukács Kamilla•
Ottobrata sul balcone: cosa fare nei giorni caldi di metà ottobre (e cosa è meglio rimandare) — Giardino e terrazza

Ottobrata sul balcone: cosa fare nei giorni caldi di metà ottobre (e cosa è meglio rimandare)

Quando l'anticiclone riporta sole e temperature miti in pieno autunno, il balcone sembra tornato a giugno. È l'occasione perfetta per sistemare vasi e semine, a patto di non farsi ingannare dal caldo di passaggio.

Lena Hartley•
Come far svernare i gerani in appartamento: il trucco semplice per averli rigogliosi in primavera — Giardino e terrazza

Come far svernare i gerani in appartamento: il trucco semplice per averli rigogliosi in primavera

Da quando hai acceso il riscaldamento i tuoi gerani appassiscono? Un vecchio rimedio da giardiniere li aiuterà a superare l'inverno e tornare a fiorire splendidi.

Váradi Petra•