Il responsabile
Secondo i miei amici uomini, la loro responsabilità si limita al concepimento, perché la decisione di interrompere una gravidanza spetta sempre alla donna. Io però non sono del tutto d’accordo, perché spesso la donna vuole tenere il bambino, ma il partner insiste per abortire.
Anche accettando questa analogia, resta un punto cruciale: per ridurre il numero di aborti dobbiamo prevenire le gravidanze indesiderate, e su questo gli uomini hanno un ruolo chiaro e diretto.
Ingannati
Parlando di gravidanze indesiderate, dobbiamo anche considerare quando la donna inganna il partner dicendo di prendere la pillola anticoncezionale, ma in realtà non lo fa. Da questo punto di vista, anche gli uomini sono vulnerabili: conosco due ragazzi che sono stati così "fregati" da partner occasionali.
Uno ha avuto un figlio da una "amicizia con benefici", l’altro da un’avventura di una notte, e entrambi pagano gli alimenti. Per uno è stata una tragedia che ha rovinato la sua vita, con metà famiglia che lo ha disconosciuto; l’altro ne soffre emotivamente, perché non voleva un figlio e ora non sa come gestire la situazione.
Ce l’hai con te?
Qualche tempo fa è venuto da me un ragazzo, abbiamo iniziato a parlare e siamo finiti a letto. Quando stavamo per spogliarci, gli ho sussurrato di usare il preservativo, ma mi ha risposto sorpreso che non ce l’aveva. Gli ho detto che allora niente sesso, e lui si è stupito che non avessi un condom a casa. È nata una discussione appassionata su chi debba procurarselo: lui diceva che tocca alla donna, perché è lei a rimanere incinta; io sostenevo che è responsabilità sua, perché è il suo sperma a causare la gravidanza. Non abbiamo trovato un accordo e non ci siamo più visti.

Le ragioni
Lavoro in una clinica e la maggior parte degli aborti avviene perché la donna sente che non ci sono le condizioni per avere un figlio. (Più della metà delle donne ha già figli e non desidera altri.) Le interruzioni per incesto, stupro o malformazioni fetali sono rare.
Il punto chiave
Piccola nota: la gravidanza non richiede che la donna abbia un orgasmo, ma che l’uomo eiaculi… Solo per questo motivo va riconosciuto che prevenire una gravidanza è tanto responsabilità dell’uomo quanto della donna.
I numeri
Lavoro in ginecologia e pochi sanno che una donna è fertile in media solo due giorni al mese. Ci sono eccezioni, ma vale per la maggior parte degli ovuli, che hanno una "scadenza". In pratica una donna è fertile circa 24 giorni all’anno. Un uomo invece è fertile 365 giorni l’anno e può eiaculare più volte al giorno. Teoricamente, un solo uomo può causare più di mille gravidanze indesiderate. Anche se la qualità dello sperma diminuisce con l’età, non diventa mai sterile come accade alle donne, quindi un uomo è fertile dalla pubertà fino alla morte. Così diventa chiaro chi è il vero responsabile.
Sicurezza
L’interruzione di gravidanza oggi è più sicura di quanto si pensi. Gli aborti nel primo trimestre presentano complicazioni in meno dell’1% dei casi. Per fare un paragone: il rischio di morire durante il parto è 14 volte più alto che durante un aborto.

La pillola
Ringrazio il destino di vivere in un’epoca in cui nei paesi sviluppati la contraccezione è accessibile, anche se devo ammettere che la pillola può ancora causare effetti collaterali fastidiosi. Tutte le donne sanno che gli uomini non amano usare il preservativo, ma con la pillola ho risolto questo problema. Decido io se e quando avere un figlio. E se succede comunque, c’è sempre l’aborto come opzione. Questa è una libertà che le nostre nonne e bisnonne potevano solo sognare. (La vasectomia è sempre più accessibile e reversibile.)
Trauma?
Ho fatto un aborto a vent’anni. Da giovane sentivo dire che è un trauma insuperabile, un’esperienza dolorosa che segna tutta la vita di una donna. Per me non è stato così. Ho fissato l’appuntamento, sono andata in ospedale, mi hanno sedata, mi sono svegliata e dopo poche ore sono tornata a casa. Quella sera ho avuto un leggero spotting ma nessun dolore e dopo pochi giorni avevo già dimenticato tutto. Sono passati vent’anni, ho due figli e penso all’aborto solo quando se ne parla. È stata la scelta giusta, non me ne sono mai pentita e non mi ha segnato psicologicamente. Non capisco perché ancora oggi sia un tabù.
Buone notizie
Una nota positiva: il numero di aborti nei paesi sviluppati è in calo da anni.











