Non tutti i matrimoni diventano un bel ricordo. A volte il giorno più bello della vita si trasforma in una catena di catastrofi che nessuno dimenticherà mai. Abbiamo raccolto le storie di nozze più assurde e imbarazzanti che ci siano capitate: quelle che ti fanno chiedere se piangere o ridere.
La sorpresa
Abbiamo litigato durante il taglio della torta e mio marito mi ha spinta in piscina. Il vestito, in acqua, è diventato pesante come una tonnellata e ho rischiato di annegare. Mio fratello minore e mio zio mi hanno tirata fuori, mentre mio fratello maggiore e mio padre si sono messi a picchiare lo sposo. Il matrimonio è stato annullato: un fiasco costosissimo.
Il malore
Mio nipote di tre anni, prima della cerimonia, mi ha rovesciato addosso del succo di amarena. Ho passato l'intera giornata con il vestito macchiato di rosso, e il fotografo ha chiesto un extra per ritoccare la macchia. L'organizzatrice ha sbagliato a dare l'indirizzo, così sulla strada dalla chiesa alla sala l'80% degli invitati si è perso.
Avevo caldo, ero disidratata e il corsetto mi stringeva: risultato, ho vomitato in faccia a mio marito davanti a 120 invitati durante il primo ballo. Nel frattempo mio fratello si è seduto su un bicchiere rotto lasciato su una sedia, e ho dovuto togliergli le schegge dal sedere con una pinzetta.
Proprio in quel momento
Non si vedeva che ero incinta, cosa che avevamo tenuto nascosta alla famiglia bigotta e cattolicissima del mio fidanzato. (Per loro il sesso prima del matrimonio era un tabù.) Già mentre mi preparavo sentivo che qualcosa non andava, ma davanti all'altare, in chiesa, ho letteralmente iniziato a urlare per le doglie.
Mentre mia madre chiamava l'ambulanza, mio suocero mi ha detto che eravamo diseredati e che io ero una poco di buono. A quel punto mio padre gli ha dato un pugno in bocca e il prete ha chiamato la polizia. (La nostra bambina è sana e da allora non ci siamo mai sposati: siamo solo felici insieme.)
L'incidente
Quel giorno il maestro di cerimonia mi ha avvisato che era finito in ospedale con l'appendicite, e proprio quella mattina mi era spuntato l'herpes. La sera prima avevo litigato con mia sorella, così si è presentata in un minidress verde fluo senza mutande, solo per farmi arrabbiare. (Ci è riuscita.)
La location si era dimenticata che avevo ordinato anche gli addobbi, quindi non c'era una sola decorazione floreale: la sala era completamente spoglia. Si è rotto l'impianto audio, così ho dovuto fare il mio ingresso nel silenzio totale. All'ultimo momento hanno confermato in così tanti che a malapena c'era posto per la cena, e metà degli invitati ha ricevuto il piatto ormai freddo.
Mi sono resa conto che non riuscivo ad andare in bagno con quel vestito, così mia sorella mi ha tenuto un recipiente sotto la gonna e ho fatto pipì lì. Se ti riconosci in queste scene, forse ti interessano anche le regole di galateo nuziale ormai superate che puoi tranquillamente ignorare. Al lancio del bouquet, mia cognata ubriaca ha afferrato i fiori con un tuffo e poi se l'è fatta addosso, lì in mezzo alla pista da ballo. Per il primo ballo mio marito era già ubriaco a vomitare in bagno, così ho ballato con mio padre, che cammina con le stampelle.
A metà festa il bar ha annunciato che erano finiti i bicchieri e che avrebbero servito da bere solo a chi ne portava uno. Così metà degli invitati moriva di sete e l'altra metà beveva la grappa nelle tazzine da caffè.
Che scivolone
Avevo fatto viaggiare tutti gli invitati fuori città, perché volevo dire il fatidico sì in un giardino magnifico pieno di alberi secolari, in riva a un lago. Il cielo si è annuvolato, ma non ho voluto rinunciare al piano: ho detto alla fiorista di allestire tutto all'aperto, convinta che non avrebbe piovuto. Appena ho iniziato il mio ingresso, si è aperto il diluvio.
Quando gli invitati sono corsi dentro, erano tutti fradici. La nonna dello sposo è scivolata sulle pietre bagnate e abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza, perché si era rotta il femore ed è rimasta settimane in ospedale. I fiori carissimi si sono rovinati, il mio vestito si è infangato, eravamo tutti come topi bagnati, e non è venuta fuori una sola foto decente.
Lo sposo mi ha portato rancore per tutta la sera per colpa della nonna, e dopo la cena sono andati tutti a casa perché avevano freddo con i vestiti bagnati.
Lo stordimento
Ero così stressata che la sera prima non riuscivo a dormire. Alle quattro del mattino mia zia mi ha dato un calmante, ma alle sei dovevo già alzarmi. Su insistenza delle damigelle ho bevuto con loro un bicchierino di grappa, così quando è arrivato il momento di leggere le promesse il mix di alcol e farmaco mi aveva ridotta al punto che riuscivo a malapena a parlare e barcollavo. (Ed è tutto immortalato in video...)
Quando mi sono un po' ripresa, stavano già ballando tutti e mi sono vergognata così tanto da scoppiare in una crisi di pianto. Allora hanno ricominciato a farmi bere, così un'ora dopo russavo già nella stanza d'albergo. Il primo giorno da sposati è iniziato con un grosso litigio, perché mio marito era su tutte le furie: dicendo che l'avevo umiliato davanti a tutti e che aveva dovuto gestire l'intera festa da solo, dato che io ero inutilizzabile.
Rammendato all'ultimo
Non avevo provato l'abito quando è arrivato dalla sarta dopo l'ultima modifica, perché non avevo avuto tempo. Il giorno delle nozze ho scoperto che uno dei pannelli del corsetto non era stato cucito e penzolava da un lato. La cerimonia è iniziata con un'ora di ritardo, perché le mie amiche hanno dovuto ricucirmi addosso tutto. Ho pianto via metà del trucco mentre loro fissavano il vestito con un centinaio di spille da balia.
Mentre camminavo verso l'altare, sentivo il vestito scivolare giù e ho dovuto tenerlo su con una mano. Non riuscivo a concentrarmi sulle parole commoventi del mio sposo, perché pensavo solo a non farmi cadere l'abito di dosso. È stato un incubo dall'inizio alla fine.
Il melodramma
Mia madre, la mattina stessa, mi ha annunciato che alla fine non sarebbe venuta, perché era ingrassata e non voleva farsi vedere così dalla famiglia. Mia suocera, poco prima del mio ingresso, mi ha sussurrato che non meritavo suo figlio. Lo sposo aveva sbagliato pantaloni, così quando all'altare ho visto che gli si vedevano le caviglie, mi è scappato da ridere.
Nessuna delle mie amiche voleva ballare perché "c'era troppa luce", ma quando ho fatto spegnere le luci, era praticamente buio pesto. Uno zio ubriaco è caduto sulla torta, che è finita per terra, e i camerieri l'hanno raccolta da lì.
Informazioni intime
Il fratello dello sposo, nel suo discorso, ha raccontato "per scherzo" che io e mio marito ci eravamo conosciuti ubriachi in un bar, che avevamo già dormito insieme quella stessa sera e che il giorno dopo tutti gli amici sapevano che ero bravissima nel sesso orale. Il tutto ascoltato da genitori, nonni, zii, zie e 23 bambini. E quell'idiota di mio cognato si stupiva pure che nessuno ridesse.
Quell'informazione ha segnato l'atmosfera di tutto il matrimonio: dopo la cena i parenti se ne sono andati, io piangevo e le mie amiche litigavano con gli amici di mio marito, chiedendo come diavolo avessero potuto lasciargli leggere una cosa del genere.
La rissa
Sapevo che ci sarebbe stata tensione tra mia madre e Ivett, la nuova compagna di mio padre, dato che all'epoca papà aveva lasciato la mamma proprio per lei. Ma speravo ingenuamente che, per rispetto verso di me, si sarebbero trattenute. Le avevo fatte sedere ben lontane l'una dall'altra e la pace ha retto, finché mia madre non ha cominciato a bere.
Eravamo ancora al primo piatto quando si è alzata barcollando e, battendo il cucchiaio sul bicchiere, ha annunciato che avrebbe fatto un brindisi. Lì per lì ho detto a mio marito che sarebbe finita male. Nel suo discorso è arrivata a dire:
"Congratulazioni, sgualdrina, puoi tenerti il mio ex marito, in fondo ogni cosa trova il suo pattume..."
Non ha fatto in tempo a finire: la compagna di mio padre le è saltata addosso con un tuffo e per minuti interi hanno lottato a terra, finché non le hanno separate. A mia madre ha iniziato subito a gonfiarsi l'occhio, a Ivett sanguinava la bocca. I compassati parenti canadesi di mio marito erano praticamente sotto shock, e io morivo di vergogna.
La mia decisione salomonica è stata rispedire a casa sia mio padre e Ivett, sia mia madre. Ma dopo tutto questo la festa si è spenta e nessuno ricorda nient'altro del matrimonio se non quella rissa imbarazzantissima.
Perché i matrimoni finiscono in disastro così spesso?
Spesso si tratta di tensioni familiari mai risolte che riemergono, di troppo alcol e di aspettative altissime concentrate in un unico giorno. Basta poco perché tutto vada storto.
Come si può evitare che i parenti litighino durante le nozze?
Come mostrano queste storie, tenere lontane le persone in conflitto e limitare i brindisi improvvisati aiuta. Ma quando l'alcol scorre a fiumi, nessuna disposizione dei posti è davvero a prova di rissa.
Cosa fare se il grande giorno va in pezzi?
Molte di queste protagoniste, col senno di poi, ne parlano quasi ridendo. A volte il disastro diventa proprio la storia che si racconta per anni, e ciò che conta davvero resta l'amore, non la perfezione della festa.











