Bien Logo

Al posto del "Com’è andata a scuola?", ecco 6 domande migliori da fare ai tuoi figli

Fehér Dia2 min di lettura
Condividi:
Al posto del "Com’è andata a scuola?", ecco 6 domande migliori da fare ai tuoi figli — Famiglia

Cosa dice l’esperto?

Secondo la coach Dr.ssa Gertrude Lyons, la cosa più importante è dedicare tutta la tua attenzione ai bambini in questi momenti. Per farlo, devi anche tu staccare un po’: mentre aspetti che arrivino a casa, preparati mentalmente alla conversazione. Prenditi un caffè, esci all’aria aperta, l’importante è interrompere per un attimo il lavoro o quello che stai facendo, così potrai ascoltare meglio.

Vale la pena dedicare qualche minuto nel pomeriggio per passare del tempo insieme, giocando o semplicemente seduti sul divano.

Non conta tanto quanto tempo dedicate a parlare delle esperienze, ma riuscire a connettervi davvero. Questo è particolarmente importante dopo la scuola, visto che avete passato parte della giornata separati. Non solo rafforza il vostro legame, ma secondo gli esperti aiuta il bambino a sentirsi più sicuro e a costruire fiducia nel tempo, spiega la Dr.ssa Lyons. 

Ecco 6 domande per scoprire com’è andata la giornata del tuo bimbo

Come detto, alla domanda "Com’è andata la giornata?" spesso i genitori ricevono risposte brevi come "Bene." Per questo è meglio approfondire con domande più specifiche, come queste 6 che puoi provare a fare ai tuoi figli:

  1. A cosa hai giocato oggi?
  2. È successo qualcosa di divertente, sorprendente o emozionante a scuola?
  3. Qual è stata la parte migliore della tua giornata?
  4. Qual è stata la sfida più grande per te oggi?
  5. Di cosa sei stato orgoglioso oggi?
  6. Adoro ascoltarti quando parli di... (scegli un argomento specifico che il tuo bambino ama condividere).

La chiave è rendere la domanda più interessante e non troppo generica. Non devi usare tutte le idee della lista, scegli quelle che ti sembrano più adatte.

Con gli adolescenti la situazione è più complessa, ma gli psicologi consigliano comunque queste domande, prestando però molta attenzione al momento giusto. In macchina, durante una passeggiata, davanti alla TV o prima di dormire, i ragazzi si aprono più facilmente se l’ambiente è tranquillo e si sentono al sicuro.

L’esperta aggiunge che esistono altri modi per connettersi con i più piccoli, come il "Gioco delle emozioni". Si tratta di guardare la giornata attraverso le cinque emozioni fondamentali: paura, dolore, rabbia, tristezza e gioia. Questo approccio porta a conversazioni più profonde e significative rispetto a elencare semplicemente le attività svolte. Ma in ogni caso, la cosa più importante resta l’attenzione, che può elevare anche le conversazioni più semplici a un livello superiore.

Letture correlate

3 motivi per cui dopo ogni litigio entri in una spirale negativa – come gestire il catastrofismo — Salute

3 motivi per cui dopo ogni litigio entri in una spirale negativa – come gestire il catastrofismo

Non sono sempre le grandi discussioni drammatiche a scombussolarti. Spesso sono i piccoli conflitti a scatenare una spirale infinita di pensieri.

Fehér Dia
7 segnali che dimostrano che vuoi questa relazione più del tuo partner — Relazione

7 segnali che dimostrano che vuoi questa relazione più del tuo partner

Ecco sette segnali che potrebbero indicare che sei tu a impegnarti di più per mantenere la relazione, mentre lui o lei forse ha già mollato.

Farkas Izabella
“Davvero vuoi indossare questo?” Commenti materni e cosa significano davvero — Salute

“Davvero vuoi indossare questo?” Commenti materni e cosa significano davvero

Tra madri e figlie spesso c’è un vero e proprio muro comunicativo. Le mamme sanno sempre mascherare con delicatezza ciò che vorrebbero davvero dire. Ecco perché abbiamo tradotto alcuni commenti materni per te.

bien.hu
«Mamma tiene l’erba nell’armadietto della cucina» - Genitori, per quali motivi assurdi vi hanno convocato a scuola? — Famiglia

«Mamma tiene l’erba nell’armadietto della cucina» - Genitori, per quali motivi assurdi vi hanno convocato a scuola?

A volte i bambini combinano guai seri, altre volte finiscono nei guai per motivi davvero bizzarri, proprio come in questi dieci casi.

Szőke Angéla
«Vedrai, rimpiangerai la scuola!»… E invece no — Famiglia

«Vedrai, rimpiangerai la scuola!»… E invece no

I nostri genitori ci danno tante saggezze prima di lanciarci nella vita vera, ma spesso generano un po’ di paura nei ragazzi. Da giovani, con poca esperienza, ci affidiamo a loro e crediamo a tutto. Poi scopriamo che non hanno sempre ragione.

Berényi Nóri
5 segnali che il tuo adolescente ti sta nascondendo qualcosa — Famiglia

5 segnali che il tuo adolescente ti sta nascondendo qualcosa

Uno dei segnali più evidenti che qualcosa non va è un cambiamento improvviso nelle abitudini comunicative del tuo adolescente. Se prima era aperto e loquace, ma ora diventa silenzioso e usa giri di parole, è un campanello d’allarme. I genitori spesso percepiscono quando qualcosa non va; a volte il ragazzo si chiude nel suo mondo, altre volte cerca di nascondere qualcosa di preciso.

Farkas Izabella