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Ascoltare un audiolibro fa lo stesso bene che leggere? Ecco cosa dice la scienza

Schuster Borka4 min di lettura
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Ascoltare un audiolibro fa lo stesso bene che leggere? Ecco cosa dice la scienza — Famiglia
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Sempre più persone ascoltano libri mentre guidano, si allenano o cucinano. Il tempo per sedersi a leggere sembra non bastare mai. Eppure, una domanda torna sempre: cosa succede davvero nel nostro cervello quando ascoltiamo un libro invece di leggerlo?

La risposta breve è: in parte sì, in parte no. E la versione lunga è molto più interessante.

Il cervello lavora in modo sorprendentemente simile

Le ricerche scientifiche mostrano che il cervello elabora le storie scritte e quelle ascoltate in maniera notevolmente simile. In uno studio di neuroscienze del 2019, i ricercatori hanno monitorato l'attività cerebrale di alcuni partecipanti tramite risonanza magnetica mentre leggevano o ascoltavano gli stessi testi. Il risultato? Le aree cerebrali attivate erano quasi identiche nei due casi.

In altre parole, la comprensione del significato — capire la trama, i personaggi, le informazioni — avviene in modo molto analogo sia leggendo che ascoltando.

Diversi studi più recenti confermano questo dato: le reti neurali responsabili della comprensione linguistica si attivano allo stesso modo durante la lettura e l'ascolto.

Questo spiega perché molte persone sentono che un audiolibro è "come leggere davvero": ricevono la stessa storia, provano le stesse emozioni, e spesso ricordano la trama altrettanto bene.

Ma c'è una differenza importante che in pochi considerano

Gli esperti distinguono tra comprensione di una storia e sviluppo delle abilità di lettura. Secondo lo psicologo Robert Sternberg, la lettura è un processo cognitivo attivo che, nel tempo, allena il cervello in modo specifico. Mentre leggiamo, non elaboriamo solo il contenuto: seguiamo visivamente le parole, riconosciamo i pattern scritti e prendiamo continuamente piccole decisioni su come interpretare il testo.

Questo è particolarmente rilevante quando si tratta di imparare parole nuove. Leggendo, vediamo come si scrive un termine, dove si trova nella frase, e possiamo tornare indietro per rileggerlo. Con un audiolibro, una parola sconosciuta spesso scivola via senza lasciare traccia.

C'è poi la questione del ritmo. Quando leggiamo, rallentiamo naturalmente sui passaggi più difficili, torniamo indietro, ci fermiamo a riflettere. Con un audiolibro, è il narratore a dettare il tempo. Un'analisi del 2022 ha rilevato che, per testi complessi o ricchi di informazioni, le persone tendevano a ricordare e comprendere meno dopo l'ascolto rispetto alla lettura.

Questo non significa che gli audiolibri siano "peggiori". Significa semplicemente che servono a qualcosa di diverso.

Quando gli audiolibri sono la scelta giusta

La ricerca suggerisce che gli audiolibri sono particolarmente efficaci per la narrativa, durante i viaggi lunghi o per chi ha poco tempo da dedicare alla lettura tradizionale. Anzi, per molte persone sono proprio gli audiolibri a riaccendere il piacere per i libri — un punto di partenza, non una scorciatoia.

Hanno anche un ruolo fondamentale per chi convive con la dislessia, con problemi visivi o con disturbi dell'attenzione. Secondo diversi esperti di educazione, gli audiolibri permettono a queste persone di accedere a storie e conoscenze con la stessa libertà di chiunque altro.

C'è però un fattore che può ridurre significativamente i benefici: il multitasking. La maggior parte di noi non ascolta un audiolibro in silenzio e con piena concentrazione — lo fa mentre guida, pulisce casa o fa sport. Secondo le ricerche, l'attenzione divisa riduce la capacità di trattenere le informazioni. Quindi, anche se il cervello elabora il contenuto in modo simile, ascoltare mentre si fanno altre dieci cose porta inevitabilmente a ricordare meno.

Allora, ascoltare è davvero come leggere?

Secondo la scienza, gli audiolibri non sono una "truffa" né una forma di consumo culturale di serie B. Se una storia ti emoziona, ti offre nuove prospettive o ti aiuta a staccare la spina, questo conta — punto. Ma se l'obiettivo è una comprensione più profonda, l'apprendimento attivo o la memorizzazione a lungo termine, la lettura conserva ancora dei vantaggi che l'ascolto non riesce del tutto a replicare.

La risposta migliore, forse, non è scegliere tra i due — ma capire quando usare ciascuno.

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