Bien Logo

Avere più figli del previsto rende i genitori infelici: lo dice una nuova ricerca

Schuster Borka4 min di lettura
Condividi:
Avere più figli del previsto rende i genitori infelici: lo dice una nuova ricerca — Famiglia

Un figlio può portare una gioia immensa nella vita di una famiglia. Verrebbe naturale pensare, quindi, che più figli significhino più felicità. Eppure le cose non stanno esattamente così. Le più recenti ricerche in campo psicologico raccontano una storia più sfumata — e per certi versi sorprendente.

Uno studio pubblicato nel 2026, basato sui dati di oltre 23.000 persone, ha rilevato che i genitori con più figli di quanti ne avessero pianificato mostrano livelli di benessere psicologico significativamente più bassi rispetto a tutti gli altri gruppi esaminati.

Ciò che colpisce è che nel campione erano presenti anche persone senza figli, genitori con meno figli del desiderato e genitori che avevano raggiunto esattamente il numero sperato. Questi ultimi tre gruppi mostravano livelli di soddisfazione simili tra loro. A distinguersi in negativo erano solo coloro che avevano "superato" il proprio progetto familiare.

Il concetto chiave qui è quello del desiderio di fertilità, ovvero il numero di figli che una persona vorrebbe avere idealmente. Secondo i ricercatori, questa aspettativa interiore influenza la felicità molto più del numero reale di figli. In altre parole: non è avere tre figli il problema — il problema nasce quando si desiderava con chiarezza fermarsene a due, e invece la vita ha preso un'altra direzione.

Perché avere più figli del previsto può rendere infelici?

La spiegazione più immediata riguarda il senso di controllo sulla propria vita. Sentirsi artefici delle proprie scelte è un bisogno psicologico fondamentale.

Quando la realtà si discosta dai piani — anche se l'evento in sé è positivo — la frustrazione può prendere piede in modo silenzioso ma persistente.

La scelta di avere figli è inoltre una di quelle decisioni che si proiettano su decenni di vita e che, di fatto, non possono essere "corrette". Se si percepisce che la propria famiglia non si è costruita secondo i propri desideri, quella sensazione può trasformarsi in un'insoddisfazione duratura.

A questo si aggiungono fattori molto concreti. Ogni figlio in più comporta nuove spese, meno tempo libero e meno spazio personale. Se questa situazione non è stata scelta consapevolmente ma è semplicemente "capitata", è molto più facile che emerga la sensazione che il peso sia diventato insostenibile.

Un dato interessante: la ricerca ha anche evidenziato che fattori sociali come la religione o la qualità dei servizi per l'infanzia non hanno influenzato in modo significativo i risultati. Questo suggerisce che il problema sia più profondo e personale — non dipende dalle circostanze esterne, ma dallo scarto tra le aspettative interiori e la realtà vissuta.

Non è una questione di numeri, ma di desideri

Il fenomeno non è del tutto nuovo. Ricerche precedenti avevano già mostrato che aumentare il numero di figli non porta necessariamente più felicità, soprattutto per le madri.

Il contributo di questo nuovo studio è una precisazione importante: non è "avere più figli" in sé il problema, ma averli avuti in misura superiore a quanto si fosse desiderato e pianificato.

Questa consapevolezza può aiutarci a ragionare con più onestà sulla pianificazione familiare. La narrazione sociale ci ripete spesso che "ci si abitua" e che "ogni figlio è una benedizione". Queste affermazioni possono essere emotivamente vere, ma non sempre rispecchiano la realtà quotidiana. L'amore per i propri figli non esclude l'esaurimento, lo stress o l'insoddisfazione.

È importante sottolineare che questo non è un giudizio morale sulle famiglie numerose. Molti genitori desiderano sinceramente avere tanti figli, e per loro questa scelta porta davvero più gioia. Esistono anche famiglie che, pur avendo avuto più figli del previsto, lo vivono come un dono inaspettato. Il messaggio della ricerca non è "meno figli uguale più felicità", ma qualcosa di più sottile: la chiave è costruire una vita che sia in armonia con i propri desideri autentici.

Forse questa è una delle sfide più grandi della genitorialità moderna: trovare la propria strada tra le aspettative degli altri e i bisogni più profondi di sé stessi. Avere figli è una scelta emotiva, ma anche logistica, economica e mentale. E anche se il futuro non è mai del tutto prevedibile, una cosa sembra certa: ascoltare i propri limiti e i propri desideri non è un lusso — è una condizione essenziale per stare bene.

Letture correlate

"Per anni non mi piaceva fare la mamma, ma non osavo dirlo a nessuno" – Le confessioni di tre donne sul lato oscuro della maternità — Famiglia

"Per anni non mi piaceva fare la mamma, ma non osavo dirlo a nessuno" – Le confessioni di tre donne sul lato oscuro della maternità

Sorrisi perfetti sui social, famiglie da favola. Ma la realtà della maternità è molto più complessa. Tre donne raccontano ciò che non avevano il coraggio di dire.

Schuster Borka
Invecchiare mi ha dato più di quanto mi abbia tolto — ecco perché l'età non mi impedisce di essere felice — Lifestyle

Invecchiare mi ha dato più di quanto mi abbia tolto — ecco perché l'età non mi impedisce di essere felice

Invecchiare non significa perdere libertà — spesso è vero il contrario. Un articolo di opinione su come l'età può diventare la più grande liberazione della propria vita.

Schuster Borka
"Ci sono giorni in cui non mi godo l'essere madre": le confessioni sincere di tre genitori single — Famiglia

"Ci sono giorni in cui non mi godo l'essere madre": le confessioni sincere di tre genitori single

Tre genitori single raccontano i pensieri che quasi nessuno ha il coraggio di dire ad alta voce. Verità scomode, ma profondamente umane.

Schuster Borka
Perché credo che non dovrebbero essere gli altri a decidere con quale medico partorisce una donna — Famiglia

Perché credo che non dovrebbero essere gli altri a decidere con quale medico partorisce una donna

Scegliere le condizioni del proprio parto è una questione profondamente personale. Eppure in Ungheria questa libertà è stata tolta. E le conseguenze si sentono.

Nyul Debóra
«Non ho più intenzione di riordinare casa per nessuno» — Perché tante donne over 30 hanno smesso di invitare ospiti — Famiglia

«Non ho più intenzione di riordinare casa per nessuno» — Perché tante donne over 30 hanno smesso di invitare ospiti

Cucinare, servire, pulire e sorridere: per molte donne over 30 fare la padrona di casa è diventato un peso insostenibile. Ecco perché in tante hanno detto basta.

Szőke Angéla
Solo 7 minuti al giorno: ecco quanto tempo parliamo davvero con i nostri figli — Famiglia

Solo 7 minuti al giorno: ecco quanto tempo parliamo davvero con i nostri figli

Una ricerca rivela che i genitori trascorrono in media appena 7 minuti al giorno a conversare con i propri figli. Le conseguenze sono più serie di quanto pensiamo.

Farkas Izabella