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Carlo Acutis: Potrebbe essere il primo santo millennial

Schuster Borka3 min di lettura
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Carlo Acutis: Potrebbe essere il primo santo millennial — Mente e anima
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Missione online

Carlo è nato a Londra nel 1991, ma è cresciuto a Milano. Il web e la programmazione non erano solo un hobby per lui. Li usava per avvicinare le persone al cristianesimo anche attraverso internet. Tanto che tra i suoi coetanei era conosciuto come “l’influencer di Dio”, diffondendo il messaggio del Vangelo sulle piattaforme digitali.

Impegno profondo, nonostante la giovane età

Carlo è morto di leucemia nel 2006, a soli 15 anni. Nonostante la giovane età, la sua vita ricordava quella dei santi: pregava ogni giorno, adorava il Santissimo Sacramento, partecipava regolarmente alla Messa, programmava, faceva sport e giocava – ma dentro di sé portava sempre lo spirito del servizio.

Due miracoli riconosciuti

Per essere beatificato e poi canonizzato, la Chiesa cattolica deve riconoscere che il candidato ha compiuto miracoli. Nel caso di Carlo, sono stati riconosciuti due miracoli: il primo nel 2020, quando un bambino brasiliano, la cui madre aveva pregato Carlo, si è guarito da una rara malformazione pancreatica.

Nel 2022, a Firenze, dopo un grave incidente in bicicletta di uno studente costaricano, la Chiesa ha riconosciuto un miracolo. Nonostante gravi danni fisici e mentali, il giovane ha avuto un miglioramento incredibile dopo che sua madre ha visitato la tomba di Acutis e ha pregato lì.

Carlo Acutis

Ufficiale dal 7 settembre

La cerimonia, inizialmente prevista per il 27 aprile, è stata posticipata a causa della morte del Papa – la nuova data è il 7 settembre 2025. In quell’occasione, il Santo Padre probabilmente in Piazza San Pietro a Roma proclamerà santo Carlo, che così diventerà il primo santo della sua generazione.

Modello contemporaneo e significato simbolico

Carlo risuona facilmente con i giovani di oggi, cresciuti con internet, videogiochi e social media. Recentemente, migliaia di giovani a Parigi hanno dimostrato la forza della fede condivisa in comunità – oltre al fatto che Carlo era semplicemente amabile e autenticamente umano. Il suo abbigliamento abituale era jeans blu e scarpe Nike nere, viveva in modo semplice ma con un impegno straordinario.

Molti vedono un momento storico nel fatto che un Papa americano canonizzi per la prima volta un giovane della nuova generazione.

Alcuni pensano che questo dimostri come la Chiesa stia cercando nuovi canali di comunicazione moderna – Carlo è la prova che la missione cattolica nel XXI secolo raggiunge i fedeli futuri anche attraverso la rete digitale.

Carlo Acutis può diventare il simbolo della vita dei santi moderni: non proveniva da ambienti speciali, ma grazie ai suoi strumenti digitali e alla sua giovinezza ha influenzato migliaia di persone nel mondo. Se il 7 settembre sarà ufficialmente canonizzato, non solo si aggiungerà un nuovo nome ai santi cattolici, ma si confermerà anche che la Chiesa cattolica può ancora tenere il passo con un mondo in cambiamento.

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