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Come influisce sulla coppia la presenza di una terza persona, anche solo nella mente

Isabella Bianchi3 min di lettura
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Come influisce sulla coppia la presenza di una terza persona, anche solo nella mente — Relazione


Il mondo delle relazioni di coppia è sempre stato un argomento complesso e affascinante. Tra due persone nasce un legame intimo, fatto di emozioni, esperienze condivise e spesso vicinanza fisica. C’è però un fattore di cui si parla meno, ma che può influenzare molte relazioni: la terza persona. Non deve necessariamente essere reale, basta che esista nei nostri pensieri.

Tra fantasia e realtà

Capita a tutti di notare qualcuno o di immaginare come sarebbe stare con un’altra persona. Può essere un amico, un collega o anche uno sconosciuto che, per qualche motivo, ci colpisce. Anche se sembra innocuo, questo tipo di fantasia può prendere più spazio di quanto pensiamo.

Secondo la terapeuta di coppia Esther Perel, “il desiderio non riguarda tanto voler qualcun altro, quanto ritrovare un contatto con noi stessi”. Spesso non è la terza persona il vero fulcro, ma la sensazione che scatena dentro di noi. Tuttavia, se diamo troppo spazio a questi pensieri, possono mettere in crisi le basi della relazione.

Perché siamo attratti da un altro?

La psicologia ci dice che è naturale essere attratti dalla novità. Le ricerche dell’antropologa Helen Fisher mostrano che il cervello reagisce intensamente a stimoli nuovi ed eccitanti, che siano esperienze, hobby o persone.

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma desideriamo riconoscimento, avventura o scoprire parti di noi che la routine nasconde.

Una terza persona, anche solo nella mente, può farci vivere questa emozione. Il problema nasce quando questa esperienza inizia a sovrastare i sentimenti della relazione attuale.

Come influisce sulla vita quotidiana?

Può trattarsi di un breve pensiero o di una fantasia che ci accompagna più a lungo. Anche se all’esterno non si vede nulla, dentro cambia il nostro umore, il rapporto con il partner e persino l’intimità.

Uno studio del 2018 (Journal of Sex & Marital Therapy) evidenzia che le fantasie su una terza persona possono avere effetti positivi: per alcuni stimolano a valorizzare di più il partner e a portare nuova energia nella relazione. Per altri, invece, distolgono l’attenzione e creano distanza emotiva.

Cosa si può fare?

Il primo passo è riconoscere e accettare i propri sentimenti. Non serve sentirsi in colpa se qualcuno ci interessa: è naturale. La vera domanda è come gestiamo queste emozioni.

Essere aperti con il partner e parlare sinceramente dei propri desideri può evitare molti malintesi.

È altrettanto importante cercare nuove energie nella relazione stessa. Attività insieme, obiettivi condivisi o anche una sorpresa spontanea possono rinnovare la quotidianità. Crescere e cambiare insieme rafforza molto di più il legame di qualsiasi stimolo esterno.

Il valore del lavoro interiore

Non possiamo escludere di sognare altre persone ogni tanto: fa parte della natura umana. La chiave sta nel modo in cui affrontiamo questi pensieri. Riflettere su se stessi, conoscersi e coltivare l’autostima aiutano a capire cosa desideriamo davvero.

Come dice lo studioso di relazioni John Gottman: “Il segreto delle coppie stabili non è l’assenza di tentazioni, ma la scelta consapevole di rivolgersi l’uno all’altro, non altrove.”

Se riusciamo a fare questo, l’ombra della terza persona non distrugge, ma può addirittura rafforzare la nostra relazione.