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Dopo questo film di Olivia Wilde ci penserai due volte prima di invitare qualcuno a cena

Nyul Debóra6 min di lettura
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Dopo questo film di Olivia Wilde ci penserai due volte prima di invitare qualcuno a cena — Tempo libero
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Non tutti i film hanno bisogno di scene d'azione spettacolari per tenerti incollato allo schermo. A volte bastano un appartamento, qualche sconosciuto e poche frasi capaci di farti guardare in modo diverso le persone che ti stanno accanto.

"The Invite", il film diretto da Olivia Wilde, funziona esattamente per questo. Da un banale invito a cena costruisce una storia emotivamente tesa, allo stesso tempo divertente e a tratti fastidiosamente familiare, su come due persone possano allontanarsi pur continuando a vivere sotto lo stesso tetto.

La citazione iniziale, una celebre frase di Oscar Wilde, ci avverte subito che non stiamo per vedere una classica storia romantica. Piuttosto un'indagine sincera, a volte scomoda, su cosa significhi davvero essere vicini a qualcuno.

"Bisogna essere sempre innamorati. È per questo che non ci si dovrebbe mai sposare."

Quando una cena diventa lo specchio della coppia

Al centro della storia ci sono Joe (Seth Rogen) e Angela (Olivia Wilde), apparentemente una coppia come tante. Joe rientra a casa dopo una giornata di lavoro estenuante e scopre presto che la moglie ha invitato di nascosto degli ospiti a cena. E non ospiti qualunque: i nuovi vicini, dall'aria un po' imprevedibile.

La serata, però, prende presto una piega che nessuno avrebbe immaginato. Gli ospiti, Hawk (Edward Norton) e Piña (Penélope Cruz), hanno un rapporto completamente diverso con l'amore, l'intimità e la sincerità rispetto ai padroni di casa.

Loro dicono ad alta voce quasi tutto ciò che gli altri preferirebbero nascondere. Fanno domande a cui la maggior parte di noi non vorrebbe rispondere e portano a galla argomenti che in tante coppie restano forse taciuti da anni.

Uno dei messaggi più importanti del film è che possono rimanere dei punti interrogativi persino sulla persona con cui condividiamo la vita da anni. La conosciamo davvero, o ci siamo semplicemente abituati al ruolo che ricopre accanto a noi?

Non servono ambientazioni spettacolari perché funzioni

Uno dei punti di forza del film è che si svolge quasi interamente in un unico luogo, senza però risultare noioso nemmeno per un istante. Niente scenografie imponenti, ambientazioni estreme o effetti speciali roboanti: semplicemente non servono.

La storia e i personaggi hanno abbastanza forza da reggersi da soli.

"The Invite" ci ricorda che a volte quattro personaggi ben scritti, una sceneggiatura solida e qualche domanda autenticamente umana restano con noi molto più a lungo della più spettacolare delle scene d'azione.

Interpretazioni intense per una storia di coppia complessa

Uno dei maggiori pregi del film è senza dubbio la recitazione.

Seth Rogen, nei panni di Joe, offre una prova sorprendentemente sfumata. Il suo personaggio non è semplicemente un uomo stanco e insoddisfatto, ma qualcuno che percepisce di aver perso qualcosa della propria vita, senza però sapere esattamente come ritrovarlo.

Nel ruolo di Angela, Olivia Wilde ci mostra una donna che un tempo aveva sogni e ambizioni, ma che col tempo ha messo da parte i propri desideri e la propria identità.

L'altra coppia, Hawk e Piña, sembra il loro esatto opposto. Appaiono più liberi, più disinvolti e più sinceri, ma attraverso di loro il film rivela anche che dietro una superficie sicura di sé possono nascondersi problemi seri.

I personaggi di Penélope Cruz ed Edward Norton sono al tempo stesso affascinanti e disorientanti: dimostrano quanto sia facile confondere la libertà con il semplice rifiuto di affrontare i propri problemi.

La sincerità è davvero sempre liberatoria?

Una delle domande più interessanti del film è quanto sia davvero un bene la totale sincerità.

Ci sentiamo dire spesso che la base di una relazione è parlare di tutto. Ma è davvero necessario dire ogni pensiero, ogni desiderio, ogni emozione?

"The Invite" mostra come la sincerità più cruda non solo possa liberare, ma anche distruggere con una forza sorprendente.

Dopo certe frasi, non si può più tornare al punto in cui si era prima.

Il film mette in luce in modo particolarmente forte le conseguenze spiacevoli che possono derivare da chi cerca di "aiutare" mentre in realtà oltrepassa i confini altrui.

Il personaggio di Piña funziona più come un avvertimento che come un modello da seguire. Sotto la superficie, anche nella loro vita e nella loro relazione ci sono forti tensioni: per questo ciò che resta non è la sensazione che abbiano trovato la soluzione perfetta, ma piuttosto che ogni relazione ha le sue difficoltà nascoste.

Dopo il film, forse faremo entrare gli altri con più cautela

Al termine del film è facile ritrovarsi a riflettere più a fondo sulle proprie relazioni.

Quanto mostriamo agli altri della nostra vita privata? Fino a che punto lasciamo entrare le persone in casa nostra, le rendiamo partecipi dei nostri problemi, dei nostri momenti più intimi?

È un tema particolarmente attuale in un mondo in cui ormai quasi non ci stupiamo più che tante relazioni siano segnate da tradimenti, segreti, infedeltà o violazioni dei confini. Vediamo così tante storie simili sugli schermi — e purtroppo anche nella vita reale — che a volte quasi non ci facciamo più caso.

Eppure lasciano ferite emotive profonde.

Un invito a cena su cui, forse, ci penseremo due volte

"The Invite" non è un film romantico leggero da guardare la sera, e non vuole nemmeno sembrarlo. A tratti è scomodo, a tratti spiazzante, ma è proprio da qui che nasce la sua forza.

È una di quelle storie dopo le quali ci pensiamo davvero due volte prima di invitare qualcuno a cena — e prima di decidere quanto lasciar entrare gli altri nella nostra vita.

Perché a volte basta una sola sera perché qualcosa dentro di noi cambi, e da quel momento vediamo tutta la nostra vita con occhi diversi.

Di cosa parla "The Invite" di Olivia Wilde?

Racconta di una coppia, Joe e Angela, che ospita a cena i nuovi vicini. Quella che sembra una serata normale si trasforma in un confronto teso e rivelatore sulle relazioni, l'intimità e la sincerità.

Chi sono gli attori protagonisti?

Seth Rogen e Olivia Wilde interpretano la coppia padrona di casa, mentre Penélope Cruz ed Edward Norton danno vita agli ospiti, apparentemente più liberi e sinceri ma con tensioni nascoste.

Perché il film resta così impresso?

Perché si concentra su personaggi ben scritti e domande autenticamente umane invece che su effetti spettacolari. Spinge lo spettatore a riflettere sulle proprie relazioni molto dopo i titoli di coda.

Qual è il messaggio centrale del film?

Che la sincerità assoluta non è sempre liberatoria: può anche distruggere. E che persino le persone che conosciamo da anni possono restare, in fondo, degli enigmi.

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