La giovinezza è fatta di follie, a volte con conseguenze durature.
La responsabilità
Dopo una festa sono salito al volante un po' brillo. I miei amici erano tutti completamente ubriachi e mi hanno convinto che ero il più sobrio, quindi dovevo guidare io. Siamo finiti contro un albero. Un amico è morto, un altro è rimasto gravemente ferito, io e un altro ragazzo abbiamo riportato ferite lievi. Mi hanno ritirato la patente per anni, ho ricevuto una condanna con sospensione e ho perso i miei amici. Anche la mia famiglia mi ha rinnegato, il paese mi ha escluso. Me lo meritavo, è stata colpa mia. A volte penso a come sarebbe stato tornare indietro nel tempo e non mettermi al volante.
L'investimento
Il vicino voleva vendermi un terreno nel Danubio Bend. Non era grande, ma la vista sul fiume era magnifica e c’era una casetta di legno. Lo vendeva a un prezzo ridicolo, diceva che ormai era anziano e voleva che andasse a qualcuno che conosceva. All’epoca avevo una ragazza che da un anno mi tormentava per portarla a Bali. Diceva che se non la portavo subito, avrebbe fatto le valigie e se ne sarebbe andata. Io, sciocco, ho speso quei soldi per un viaggio di lusso con lei invece di comprare la casa. Non mi sono nemmeno sentito bene con lei e qualche mese dopo ci siamo lasciati, ma nel frattempo il nipote del vicino aveva già preso il terreno. Quel terreno era un vero tesoro e oggi – senza esagerare – varrebbe 15 volte tanto.

La gara
Amavo andare in moto, non per fare il macho, ma per quel senso di libertà. Un amico mi ha convinto a gareggiare. Ancora non capisco come ho potuto accettare… Un’auto mi ha tagliato la strada e sono volato via. L’ultima immagine che ho è il cielo. Ho subito cercato la gamba, ma non sentivo nulla e ho capito subito che non avrei più camminato. Sono in sedia a rotelle da 16 anni.
Il rimpianto
A 23 anni ho guidato nel pieno della neve fino all’altra parte del paese per una avventura che neanche era buona! Ancora oggi penso a quanto ero ingenuo.
L’orgoglio
In una festa qualcuno ha provocato una rissa e voleva che uscissimo a “risolverla”. Nessuno dei due era sobrio e io praticavo boxe da anni, gli ho detto di lasciar perdere. Ma gli amici mi prendevano in giro: “Hai paura di lui o cosa?” Siamo usciti, l’ho steso, lui è caduto e io sono tornato a ballare. Poi sono arrivati i poliziotti. Si è scoperto che aveva battuto la testa sul cemento cadendo ed è morto. Ho passato tre anni in carcere, ho perso il lavoro, la fidanzata, tutto.

Cieco
Ho sposato la mia ragazza del liceo. Era incredibilmente sexy, gentile e sorridente, ero completamente innamorato. Mi sentivo un grande fortunato quando le ho chiesto di sposarmi e ha detto di sì, tutti i nostri compagni ci invidiavano. Avevo grandi progetti per il nostro futuro, pensavo che saremmo stati insieme contro il mondo. Ma lei era una ragazza che aveva raggiunto il massimo in quegli anni e da lì è andata solo a peggiorare. È diventata triste e insoddisfatta, non sorrideva più. Non ha fatto nulla per uscire dalla depressione, voleva solo rivivere gli anni del liceo. È cambiata dentro e fuori. Sono stato al suo fianco per vent’anni, invano. Pensavo sarebbe crollata se l’avessi lasciata, ma non le importava, anzi sembrava sollevata. Ora ho 41 anni e non so nemmeno come si fa a conoscere qualcuno, devo ricominciare da zero.











