Lo stigma
Dopo il divorzio ho capito quanto ancora oggi pesi lo stigma legato a “donna divorziata” e “madre single”. È come se tutti ti guardassero un po’ dall’alto in basso o ti evitassero, e questo mi ha davvero sorpreso. Anche i miei amici sposati mi trattavano come se fossi malata, come se potessi contagiarli con il "virus del divorzio". E poi, chi non ha mai divorziato semplicemente non riesce a capire come sia potuto succedere a te.
Abbigliamento occasionale
Sono tornata da una festa e non riuscivo a tirare giù la cerniera dietro il vestito. Ho dovuto dormire con quel vestito, e il giorno dopo è stata la vicina a liberarmi. Posso però dire con gioia che è stata la prima e l’ultima volta che ho avuto bisogno del mio ex marito.
Da sola
Non avrei mai immaginato che la mia ex moglie avrebbe messo contro di me tutti i nostri amici comuni, e che loro le avrebbero creduto. Per questo sono rimasta sorpresa quando, dopo il divorzio, solo tre amici d’infanzia sono venuti alla mia festa di compleanno. In fondo, sono anche contenta che queste persone siano uscite dalla mia vita.
Alloggio
Dall’ampio appartamento condiviso, lei si è trasferita in un piccolo monolocale, io invece ho affittato una stanza per due anni, perché era tutto ciò che potevo permettermi in città. Eppure, ero molto più felice senza di lei, anche in quella piccola stanza buia.

La ciotola
La ciotola delle feste – dove preparo il mio irresistibile e famoso punch di Natale – la tenevo sul ripiano più alto della cucina, e la prendeva sempre mio marito, che è alto 197 cm. Con i miei 158 cm non avevo alcuna possibilità di raggiungerla, e in casa c’erano solo due sedie pieghevoli fragili su cui non osavo salire. Alla fine ho dovuto arrampicarmi goffamente sul piano della cucina (quasi cadevo) e, appena l’ho presa, ho cercato subito un posto più basso per la ciotola.
Aspetti positivi
La difficoltà più grande è stata perdere il mio ottimismo. Prima ero una persona positiva, ora guardo alla vita con più cautela, perché so che non tutto finisce bene. Non sono diventata amara, ma è come se fossi cresciuta e avessi perso un po’ dell’entusiasmo infantile.
Fallimento
Ho sempre disprezzato quegli uomini che hanno chiesto il divorzio e spezzato la loro famiglia, e poi purtroppo sono diventata quel marito. Non avevo scelta e non ho abbandonato i miei figli – che vivono ancora con me – ma vivo la fine del mio matrimonio come un grande fallimento. Dopotutto, che uomo è quello che non riesce a tenere unita la sua famiglia?

Senza compagno
Sono tornata a casa dopo una giornata particolarmente difficile e non c’era mia moglie con cui parlare. Lei mi ascoltava sempre con comprensione, dava consigli e diceva qualcosa di gentile che mi sollevava il morale. Da quando ci siamo separati – e non sono stata io a volerlo – non riesco più a confidarmi con nessuno e non ho più progetti per il futuro, perché li avevo fatti tutti con lei.
Legati
La cosa più difficile – e lo è ancora oggi – è dover comunicare e collaborare con quella persona che durante il processo di divorzio è caduta così in basso che vorrei cancellarne ogni ricordo dalla mia anima, ma con cui devo andare avanti per il bene dei nostri figli.
Fobia
Ho sempre avuto paura dei ragni e quando ne vedevo uno, emettevo solo un piccolo grido e mio marito se ne liberava, era il suo compito. Dopo il divorzio ho sentito la sua mancanza per la prima volta quando ho trovato un grosso ragno a otto zampe nella vasca da bagno e non c’era nessuno che potesse toglierlo. Era già passata mezzanotte, quindi non potevo chiedere al vicino, così ho chiuso la porta del bagno e ho tappato sotto con degli asciugamani per evitare che l’animale scappasse. La mattina mi sono lavata nel lavandino in cucina e nel pomeriggio è venuto mio fratello a caccia di ragni.











