Ci metti quaranta minuti, esci di casa con la testa che sembra uscita da un servizio fotografico, e quando ti guardi allo specchio del bagno dell'ufficio nel primo pomeriggio ti ritrovi con una piega vaga, un po' gonfia, che non è né liscia né mossa. È la delusione più comune dello styling casalingo, e quasi sempre non dipende dal ferro né dalla mano: dipende da tre passaggi che vengono prima e dopo.
La preparazione decide più della piega
Il primo errore è arricciare capelli lavati da un'ora, morbidissimi e perfettamente scivolosi. I capelli troppo puliti e troppo condizionati non hanno attrito, e senza attrito l'onda non si aggrappa a niente. Se puoi, lavali la sera prima e lavora sui capelli del giorno dopo: tengono molto meglio.
Secondo punto, il balsamo e le maschere vanno concentrati sulle punte, non su tutta la lunghezza, e vanno risciacquati bene. Terzo: i capelli devono essere asciutti al cento per cento. Un residuo di umidità interno fa sì che l'onda si apra appena il calore se ne va.
Prima del ferro serve una base che dia struttura: uno spray termoprotettivo con effetto texturizzante, una mousse leggera distribuita sui capelli umidi prima dell'asciugatura, o una polvere volumizzante alle radici. Poco prodotto, distribuito bene: l'eccesso appesantisce e ottieni l'effetto opposto.





