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Taglio pixie dopo i 60 anni: lo stile che ti farà innamorare di nuovo dei tuoi capelli

Szalai Dóra4 min di lettura
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Taglio pixie dopo i 60 anni: lo stile che ti farà innamorare di nuovo dei tuoi capelli — Capelli
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C'è un momento, davanti allo specchio del parrucchiere, in cui guardi i tuoi capelli lunghi e stanchi e semplicemente ti stufi. Non per una questione di età, ma perché quella chioma non ti dà più la sensazione di un tempo. Il pixie nasce proprio per questo momento: non è una fuga dalla giovinezza, ma una scelta audace e liberatoria, che dopo i 60 anni può calzarti a pennello proprio come un cappotto su misura.

Perché il pixie funziona così bene in questa fase della vita

Con gli anni la struttura del capello cambia: diventa più sottile, spesso più ondulato oppure più piatto rispetto a quando eravamo giovani. Il taglio corto e scalato sfrutta proprio questo cambiamento a proprio vantaggio: le ciocche più corte tengono meglio la forma e richiedono molto meno calore, prodotti e tempo per apparire piene e voluminose.

Un pixie ben scelto, inoltre, alza lo sguardo, mette in risalto gli occhi e gli zigomi, e già solo per questo regala un effetto immediatamente più fresco.

Quale versione del pixie si adatta alla forma del tuo viso

Non tutti i pixie sono uguali, ed è proprio questa la buona notizia: si può adattare praticamente a chiunque.

  • Viso tondo: meglio una versione più alta sulla sommità, corta sulla nuca e voluminosa in cima, che allunga otticamente i lineamenti.
  • Viso squadrato: un pixie più morbido, pettinato di lato e arricchito da ciocche leggere, ammorbidisce le linee più marcate.
  • Viso ovale: quasi ogni versione sta bene, qui puoi tranquillamente osare anche con un taglio asimmetrico.
  • Viso a cuore: ciocche lasciate un po' più lunghe e sfumate all'altezza del mento bilanciano una fronte più ampia.

Il segreto è la texture, non la lunghezza

In molte temono che i capelli corti mettano ancora più in evidenza i capelli bianchi o il diradamento, ma in realtà accade l'esatto contrario. Il taglio scalato e texturizzato rende i capelli otticamente più folti, perché ogni ciocca termina a un'altezza diversa e crea volume proprio lì dove i capelli lunghi tenderebbero ad appiattirsi.

Un parrucchiere esperto, lavorando le punte ciocca per ciocca, sa creare un movimento capace di togliere dieci anni dall'insieme, senza mai esagerare.

I capelli corti non nascondono: rivelano. Il viso, la postura, lo sguardo passano in primo piano, e questo tipo di sincerità è di per sé pura energia giovanile.

La scelta del colore che fa davvero la differenza

Anche una tonalità azzeccata aggiunge tantissimo a un pixie. I colpi di luce caldi e miele o quelli freddi e argentati ammorbidiscono i lineamenti del viso e tolgono quell'effetto piatto e uniforme che, con il tempo, può dare una chioma monocolore e scura.

C'è anche chi sceglie di lasciare i capelli completamente bianchi: abbinati a un pixie ben strutturato, il risultato è decisamente elegante e sicuro di sé.

Lo styling di tutti i giorni, davvero in pochi minuti

Uno dei più grandi regali del pixie è che al mattino non ti fa perdere tempo. Una noce di mousse volumizzante distribuita tra le mani e lavorata con le dita sulle radici, poi qualche minuto di asciugatura a testa in giù, e la piega è già fatta.

Chi desidera una tenuta extra ha bisogno solo di una cera leggera e opaca da passare sulle punte, così l'effetto scalato dura tutto il giorno.

Cosa dire al parrucchiere

Vale la pena essere chiare su quanta tenuta e quanta manutenzione si è disposte a dedicare al taglio: il pixie è infatti una forma molto definita, che in media va ritoccata ogni quattro-sei settimane, altrimenti perde il suo carattere.

Se è la prima volta che accorci una chioma lunga, procedi per gradi: così avrai il tempo di abituarti alle nuove proporzioni prima di arrivare alla versione più corta e audace.

Il taglio pixie invecchia?

No, al contrario. Un pixe ben scelto alza lo sguardo e mette in risalto occhi e zigomi, regalando un effetto immediatamente più fresco. Il segreto sta nel taglio scalato e nella texture, non nella lunghezza.

Ogni quanto va ritoccato un pixie?

In media ogni quattro-sei settimane. Il pixie è una forma molto definita e, se non viene rifinito con regolarità, tende a perdere il suo carattere.

I capelli corti fanno sembrare i capelli più sottili?

No. Un taglio scalato e texturizzato rende anzi i capelli otticamente più folti, perché ogni ciocca termina a un'altezza diversa e crea volume proprio dove i capelli lunghi tenderebbero ad appiattirsi.

Come si acconcia un pixie ogni mattina?

Basta una noce di mousse volumizzante lavorata con le dita sulle radici e qualche minuto di asciugatura a testa in giù. Per una tenuta extra, aggiungi una cera leggera e opaca sulle punte.

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