Bien Logo

Onestamente? Ammetto di giudicare un po’ se hai un vero diamante invece di uno di laboratorio

Barbara Conti4 min di lettura
Condividi:
Onestamente? Ammetto di giudicare un po’ se hai un vero diamante invece di uno di laboratorio — Matrimonio

Negli ultimi uno o due anni ho notato qualcosa nel mio gruppo di amici. Sono in un’età in cui molti si fidanzano, e dopo l’entusiasmo iniziale, mostrano con orgoglio l’anello scintillante al dito. Il rituale è sempre simile: gesti emozionati, il dito mostrato davanti al mio viso, un ammirato “che bello l’anello” – e ovviamente, quanto è splendido il diamante. E quasi sempre arriva il sussurro: “non è vero… è solo un diamante di laboratorio.”

Quel “solo” mi fa sempre un po’ riflettere.

Un diamante di laboratorio non è un’imitazione

Non è zircone, né vetro, né un trucco di marketing creativo. Chimicamente e fisicamente è lo stesso materiale di un diamante estratto: carbonio cristallino con la stessa durezza, rifrazione e resistenza. La differenza sta nel modo in cui si forma.

In natura, il diamante si crea nel profondo della crosta terrestre sotto pressioni e temperature estreme, in milioni di anni. In laboratorio, questo processo viene replicato con tecniche ad alta pressione e temperatura o con deposizione chimica da vapore.

Il risultato: una pietra identica nella struttura, che però viene da un reattore invece che da una miniera.

Esteticamente non c’è differenza. Né nella durata. L’unica differenza è il prezzo – il diamante di laboratorio è solitamente molto più economico – e la storia della sua filiera.

Anello di fidanzamento su un porta anelli

Quando scegliamo la pietra per un anello di fidanzamento, ci sono criteri pratici: deve essere dura per non graffiarsi, resistente all’uso quotidiano, non scolorire o rompersi. Il diamante, di qualunque origine, soddisfa perfettamente queste esigenze. Ma il suo valore non lo decide la scala di Mohs, lo decidiamo noi. Come società abbiamo concordato che alcuni minerali sono preziosi. Un smeraldo o un diamante costano più di un sasso della stessa dimensione, anche se entrambi sono minerali. Il prezzo nasce dalla storia, dalla rarità, dallo status e dalla tradizione.

Dietro al valore del diamante estratto c’è anche un marketing decennale e consapevole. A metà Novecento, campagne come “A Diamond Is Forever” di De Beers hanno quasi fatto diventare il diamante il simbolo dell’amore eterno. Non è una tradizione antica, ma una costruzione culturale di successo.

E qui arrivo al punto in cui ammetto di giudicare un po’. Ma non chi indossa un diamante di laboratorio.

Perché, pur rispettando che ognuno spenda i suoi soldi come vuole, è difficile non notare la contraddizione. Se due pietre sono identiche nell’aspetto, nella durata e nella composizione chimica, ma una costa molto di più solo perché è stata estratta dalla terra, cosa stiamo davvero pagando? La sensazione di “vero”? La tradizione? Lo status?

Anello di fidanzamento al dito di una sposa

In più, la storia dei diamanti estratti non è sempre impeccabile

I diamanti provenienti da zone di conflitto, le condizioni di lavoro sfruttatrici, i danni ambientali sono stati – e in parte sono ancora – parte del settore. I sistemi di certificazione hanno migliorato la situazione, ma le questioni etiche non sono sparite del tutto. I diamanti di laboratorio, invece, hanno filiere più trasparenti e un’impronta ecologica generalmente più bassa.

Quindi, quando qualcuno sussurra “è solo un diamante di laboratorio”, vorrei chiedere: perché “solo”? Perché scusarsi per una scelta che è più razionale, conveniente e spesso più etica?

Secondo me, non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi è una scelta che guarda avanti. Se oggi si dovesse ricominciare da zero la tradizione degli anelli di fidanzamento, difficilmente si darebbe per scontato che la versione più costosa e con maggior impatto ambientale e sociale sia quella “vera”. Il fatto che lo facciamo è più una questione di abitudini che di differenze oggettive tra le pietre.

Può sembrare duro, ma se oggi qualcuno insiste su un diamante estratto solo per una questione di dogma – pur sapendo che non è migliore, solo più caro e con una storia più complicata – credo che dovrebbe parlarne con più discrezione. Non perché sia una cattiva persona, ma perché forse vale la pena riflettere su cosa stiamo davvero celebrando: l’amore o un mito ben radicato.

Letture correlate

Sei invitata a un matrimonio che non approvi: come comportarsi? — Famiglia

Sei invitata a un matrimonio che non approvi: come comportarsi?

Quando ricevi un invito a un matrimonio che ritieni un errore, cosa fai? Andare o non andare non è solo una questione di galateo: è una scelta che parla di te.

Barbara Conti
Bisogna invitare i parenti scomodi al matrimonio? La risposta che nessuno vuole dare — Famiglia

Bisogna invitare i parenti scomodi al matrimonio? La risposta che nessuno vuole dare

Il matrimonio è il giorno più bello della tua vita — ma cosa fai con quei parenti che non vuoi davvero lì? Una riflessione onesta su confini, famiglia e aspettative.

Barbara Conti
Ho imparato dal mio migliore amico: Rispondere a un messaggio indesiderato non è cortesia, ma solo benzina sul fuoco — Lifestyle

Ho imparato dal mio migliore amico: Rispondere a un messaggio indesiderato non è cortesia, ma solo benzina sul fuoco

La gentilezza non è sempre quello che sembra. Una chiacchierata sincera mi ha aiutata a capire che rispondere non è solo educazione, ma spesso un segnale che può essere frainteso.

Elisabetta Rossi
Matrimonio in giardino da sogno: 8 idee DIY economiche che fanno la differenza — Arredo

Matrimonio in giardino da sogno: 8 idee DIY economiche che fanno la differenza

Un matrimonio all'aperto può essere magico anche senza un budget enorme. Scopri 8 idee fai da te creative e low cost per decorare il tuo matrimonio in giardino.

Elisabetta Rossi
Matrimonio per la seconda volta: perché credo ancora nel matrimonio dopo un divorzio — Matrimonio

Matrimonio per la seconda volta: perché credo ancora nel matrimonio dopo un divorzio

Per molti il matrimonio è un impegno unico e per tutta la vita. Ma cosa succede se il primo tentativo non funziona? Schuszter Borka condivide perché continua a credere nel matrimonio anche dopo un divorzio.

Barbara Conti
Il matrimonio raffredda davvero i sentimenti? La verità che nessuno vuole ammettere — Matrimonio

Il matrimonio raffredda davvero i sentimenti? La verità che nessuno vuole ammettere

Dopo il matrimonio, molte coppie sentono calare la temperatura emotiva. Ma è davvero colpa delle donne — o c'è qualcosa di più profondo in gioco?

Elisabetta Rossi