Negli ultimi anni abbiamo visto molte storie di dimagrimenti spettacolari, soprattutto grazie ai nuovi farmaci e metodi estremi. Anche se perdere peso spesso non è solo una questione estetica, fa davvero la differenza come avviene.
La bilancia scende, i vestiti diventano più larghi – molti si pongono questo come obiettivo per il nuovo anno. Però, quando il dimagrimento parte, non sempre arriva l’energia sperata, anzi… la stanchezza e la debolezza diventano costanti. Non è un caso e non dipende solo dal deficit calorico: alcuni metodi di dimagrimento non solo bruciano grasso, ma anche prezioso muscolo.
Il prezzo a lungo termine dei risultati rapidi
Secondo un recente sondaggio Gallup, negli Stati Uniti l’obesità è scesa dal 40% al 37% tra il 2022 e il 2025, parallelamente alla diffusione esplosiva degli agonisti del recettore GLP-1. Questi farmaci imitano un ormone naturale che riduce l’appetito, rallenta lo svuotamento gastrico e l’assorbimento, e aiuta a stabilizzare la glicemia. Il peso scende spesso molto velocemente.
Il problema è che il tuo corpo non capisce che vuoi perdere solo grasso: cerca semplicemente energia vitale.
Dimagrire non significa solo bruciare grasso. Quando mangi meno di quanto consumi, prima si esauriscono le riserve di glicogeno. Queste scorte di carboidrati si consumano in fretta e con loro se ne va anche molta acqua, per questo i cambiamenti iniziali sembrano così evidenti. Quando queste scorte finiscono, il corpo inizia a usare soprattutto grasso, ma non solo. Per funzionare, il corpo può sacrificare anche la proteina muscolare, che si trasforma rapidamente in glucosio: il muscolo diventa così una riserva di emergenza per sopravvivere.

La bilancia non mostra da cosa perdi peso
Dr.ssa Caroline M. Apovian, co-direttrice del Dipartimento di Controllo del Peso e Benessere del Brigham and Women’s Hospital affiliato ad Harvard, spiega che circa il 25% del peso perso deriva dal muscolo, indipendentemente dal metodo usato. Non è poco, ma è peggio quando il dimagrimento è troppo rapido, come con i farmaci GLP-1 o diete estremamente povere di calorie e carboidrati. In pratica: più velocemente perdi peso, più rischi di perdere massa muscolare in modo drastico.
Questo è un problema serio, perché il muscolo non è solo una questione estetica. La massa muscolare influisce sul metabolismo, sulla forza, sugli ormoni e su quanto sarà facile mantenere il peso raggiunto. Con meno muscoli bruci meno calorie anche a riposo, aumentando il rischio di riprendere peso, mentre il corpo si mette automaticamente in modalità “risparmio”.
La buona notizia è che non è inevitabile
Studi e esperienza clinica mostrano che la perdita muscolare si può ridurre molto se consideri il dimagrimento come un processo a lungo termine e non uno sprint. Le linee guida mediche indicano un ritmo sicuro di mezzo-chilo a un chilo a settimana, che dà più possibilità al corpo di usare il grasso come fonte di energia. Serve però che i muscoli restino “attivi”. L’allenamento di resistenza, con il peso del corpo o con i pesi, segnala al corpo che quei muscoli servono, quindi li preserva come fonte di energia.

È altrettanto importante assumere una quantità adeguata di proteine, che di solito è sufficiente, ma va curata con il deficit calorico. La raccomandazione generale è 0,8 grammi per kg di peso corporeo al giorno (ad esempio 52 grammi per 65 kg), ma con uno stile di vita attivo, soprattutto in età avanzata, serve di più. Studi indicano che sopra i 65 anni, con allenamento di forza regolare, 1,2–1,5 grammi aiutano a mantenere la massa muscolare.
La vera domanda non è quanto perdi peso, ma da cosa, perché questo influenzerà la tua salute e il tuo benessere a lungo termine. Perdi più muscolo che grasso se dimagrisci troppo in fretta, mangi troppo poco e non dai stimoli e nutrienti ai muscoli. Il dimagrimento rapido è allettante, ma funziona davvero solo quello che ti lascia non solo più leggero, ma anche più forte ed energico.











