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Segnali sicuri che il tuo partner è passivo-aggressivo. Ecco cosa fare secondo gli psicologi

Isabella Bianchi4 min di lettura
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Segnali sicuri che il tuo partner è passivo-aggressivo. Ecco cosa fare secondo gli psicologi — Relazione
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Forse non lancia piatti né urla a squarciagola, anzi – dice anche “va tutto bene”… ma qualcosa ti fa sentire che non va. Ti suona familiare? Potresti avere a che fare con un comportamento passivo-aggressivo.

Il passivo-aggressivo è subdolo. Non arriva con segnali forti, ma come una goccia costante di veleno emotivo. Per esempio:

  • “Non sei arrabbiato?” – “Ma no, perché dovrei?” – dice, mentre sbatte le ante dell’armadio così forte da far tremare il muro.
  • Oppure quando “dimentica” un appuntamento che avevate programmato settimane prima. E poi dice solo: “Scusa, non era intenzionale…”
  • O il classico eterno: “Se per te va bene così, allora va bene…” – detto con uno sguardo tagliente e zero entusiasmo.

Questo tipo di comportamento non è un confronto sincero, ma una forma velata di risentimento o vendetta, mai detta apertamente ma percepita in ogni gesto. Se ti senti spesso confuso, in colpa o come se “avessi sbagliato qualcosa senza sapere cosa”, è possibile che siate intrappolati in un circolo passivo-aggressivo.

Il problema è che spesso sei tu a iniziare a dubitare di te stesso. Non è successo nulla di concreto, ma l’atmosfera resta tesa e scomoda.

In questi momenti, fai un passo indietro e chiediti: è davvero una questione che riguarda te, o solo un gioco in cui sei un semplice comparsa?

Quando il passivo-aggressivo emerge nella coppia, spesso non capiamo bene cosa sta succedendo né come reagire. I segnali sottili possono però danneggiare profondamente la relazione. Cosa fare se il tuo partner mostra questo tipo di comportamento? Ti guidiamo con i consigli di psicologi esperti verso una soluzione.

Riconosciamo i segnali del comportamento passivo-aggressivo

Secondo la nota psicologa Dr.ssa Susan Forward, il primo passo è imparare a riconoscere il comportamento passivo-aggressivo. Può manifestarsi con sarcasmo, ritrosia o silenzio evitante, tutti segnali che qualcosa non va ma che la persona non vuole affrontare direttamente.

La Dr.ssa Forward consiglia di osservare il modo di parlare e le abitudini del partner. Se spesso senti che c’è un secondo fine o che ti stanno manipolando, potrebbe essere il momento di riflettere se sei vittima di questo tipo di comportamento.

Comunichiamo apertamente ed empaticamente

Marshall Rosenberg, esperto nella gestione di situazioni difficili, suggerisce che la chiave per affrontare il passivo-aggressivo è una comunicazione chiara e empatica.

Quando noti questo comportamento, evita di rispondere con la stessa moneta. Prova invece a riflettere al partner come ti fa sentire la situazione.

Un dialogo aperto e calmo aiuta a far capire al partner l’impatto del suo comportamento e come questo influenza la tua visione della relazione. Con empatia e comprensione, i conflitti si risolvono più facilmente e si evita di perdere il focus.

Stabiliamo dei confini

La psicologa Harriet Lerner sottolinea che stabilire confini chiari è essenziale per mantenere un equilibrio emotivo nella relazione. Se noti comportamenti passivo-aggressivi, è importante definire cosa sei disposto a tollerare e cosa invece è inaccettabile.

Questo non serve solo a proteggere la relazione, ma anche il tuo benessere emotivo. I confini ti aiutano a mantenere la tua autonomia e a evitare che questi comportamenti abbiano effetti distruttivi nel tempo.

Chiediamo aiuto a un professionista

La rinomata psicologa Nedra Glover Tawwab avverte che se il comportamento passivo-aggressivo è così radicato e frequente da superare le nostre risorse, è il momento di rivolgersi a un esperto.

Molti temono la terapia, ma gli psicologi possono portare una prospettiva obiettiva e aiutare a guarire vecchie ferite.

Il supporto professionale è prezioso non solo per affrontare i problemi attuali, ma anche per prevenire situazioni simili in futuro, insegnandoci nuove strategie di coping.

Non trascuriamo il nostro benessere

Vale la pena ricordare l’approccio del neuropsichiatra Dr. Gabor Maté: è importante affrontare il comportamento dell’altro, ma senza dimenticare il nostro benessere. Per mantenere una relazione sana, dobbiamo dedicare tempo ed energia anche alla cura di noi stessi.

Concediti qualche momento di distanza quando serve – alcuni trovano pace nella meditazione, altri nello sport o nella lettura. L’importante è non lasciare che i problemi dell’altro dominino il tuo mondo.