I gemelli
A scuola superiore, una ragazza raccontava di essere rimasta incinta del suo ragazzo e di aver avuto dei gemelli, che però i suoi genitori l’avevano costretta ad abortire. Durante la ricreazione mostrava a tutti le ecografie dei gemelli. Dopo qualche mese è arrivata con dei palloncini per “festeggiare il compleanno dei suoi figli mai nati”.
Alla fine è stata scoperta: tutto era falso, perché qualcuno ha notato che nelle ecografie non aveva tagliato l’URL, quindi le aveva stampate da internet.
La volpe
Mia nipote di dieci anni non riusciva a sopportare di non essere al centro dell’attenzione al compleanno del fratellino, così si è colpita tre volte allo stomaco con il pugno proprio davanti ai miei occhi, poi è andata a vomitare e così tutti si sono concentrati su di lei.
La piccola fidanzata
Mio figlio di 12 anni, Peti, si è lamentato più volte che una ragazza della sua classe non lo lasciava in pace. Lei voleva così tanto farsi notare che un giorno gli ha rubato la giacca dall’attaccapanni e ha detto che non gliela avrebbe restituita finché Peti non l’avesse invitata a uscire.
Mio figlio è tornato a casa senza giacca nel freddo e io ho dovuto chiamare i genitori della ragazza. Quando abbiamo riavuto la giacca, lei ha scritto a Peti una lunga lettera dicendo che “dovrà impegnarsi molto per riconquistare la sua fiducia”. Lui ha risposto solo: “Lasciami stare.”

Il cane
La figlia di un’amica ha pestato la testa del mio cane e quando lui ha ringhiato, è corsa urlando dalla madre dicendo che l’animale voleva morderla. Le ho detto che avevo visto tutto e che non avrebbe mai più messo piede a casa mia.
La dimostrazione
Un mio compagno di classe faceva di tutto per attirare l’attenzione e riusciva a convincere gli altri a fare ogni sciocchezza. Si è tagliato i capelli durante la lezione di matematica, ha premuto l’allarme antincendio, ecc. Alla fine, durante una di queste “prove di coraggio”, ha schiaffeggiato il sedere della preside sessantenne e quella è stata la goccia che ha fatto scattare l’espulsione.
La bevanda
La regina del dramma ripeteva da giorni prima dell’esame di avere “attacchi di panico da ansia”, così ha portato a scuola una bottiglia da mezzo litro di vodka. L’ha bevuta prima dell’esame, è stata scoperta e per due anni sono state vietate le bottiglie d’acqua a scuola.

Il noto
Al ragazzo non importava nulla, voleva solo essere notato. Un giorno ha raccontato negli spogliatoi di un folle ménage a trois con la sua ragazza e un’amica, il giorno dopo ho sentito che spiegava in cortile ad un altro gruppo di ragazzi che era ancora vergine.
Il graffio
Ho chiesto a una mia compagna di liceo cosa fossero quei graffi sulle sue gambe. Ha recitato una scenetta per non farmelo dire a nessuno, ma si tagliava e ho capito che era imbarazzata, perché non voleva parlarne con nessuno. (Era autunno freddo e lei era venuta a scuola con una minigonna apposta.)
I tagli erano superficiali, niente di grave. Il giorno dopo ha mandato le foto a tutta la classe su Facebook, poi si è scusata dicendo che era “accidentale”. I suoi genitori l’hanno portata da uno psicologo che ha stabilito che non aveva tendenze suicide, voleva solo attirare l’attenzione e così la storia si è chiusa.
La finzione
Il bambino del vicino non sopportava che gli altri bambini giocassero senza di lui e che i suoi genitori parlassero con altri, così è corso urlando in casa dicendo di essere caduto e di essersi fatto male alla testa, lamentandosi che “nessuno l’aveva aiutato”. La madre lo ha consolato e gli ha dato un biscotto. Solo io ho visto che non era caduto, ma era seduto in giardino a pensare a come attirare l’attenzione.
La simpatia
Una ragazza alle elementari raccontava a tutti di essere molto povera. Diceva che non avevano cibo né lavatrice e per questo andava sempre a scuola sporca. Un giorno l’ho sorpresa mentre strofinava terra sui vestiti prima di entrare a scuola e ho scoperto che viveva in una casa enorme e avevano molti soldi. Non capisco perché volesse distinguersi con questa falsa povertà.











