Il comportamento egoista e privo di empatia di una persona con disturbo narcisistico della personalità si manifesta in ogni ambito della vita.
A pezzi
Avevo appena finito la mia prima ceramica davvero riuscita. Gli avevo chiesto di non entrare in cucina perché temevo che potesse romperla. È entrato, l’ha rotta, la mia opera si è frantumata in mille pezzi. Quando piangevo, mi ha "consolata" dicendo che prima di tutto era colpa mia, perché l’avevo messa nel posto sbagliato e poi che "tanto era brutta".
Le feste
Il giorno del suo compleanno o a Natale trovava sempre un motivo per attaccarmi, così da poter dire poi che avevo rovinato la festa. Una volta gli avevo regalato di accompagnarlo in uno studio e pagargli il tatuaggio, ma non sono potuta andare perché quel pomeriggio hanno portato mio padre in ospedale in ambulanza (ictus) e non si sapeva se ce l’avrebbe fatta. Quando l’ho chiamato la sera dall’ospedale per dirgli che papà stava meglio, mi ha detto solo di mandargli i soldi per il tatuaggio.
Derisione
Ogni volta che gli parlavo di un mio progetto, desiderio o sogno, lo derideva sempre. "Vuoi andare in Giordania? È una sciocchezza, lì non c’è altro che sabbia. Vuoi diventare capo contabile? Buona fortuna, non ce la farai mai. Vuoi una nuova Fiat 500? È una macchina scadente, piace solo alle donne stupide."

Gelosia
Non era geloso solo di tutti gli altri uomini – senza motivo – ma anche dei miei successi. Un giorno sono tornata a casa felice perché mi avevano promosso, e lui ha solo alzato gli occhi al cielo. Non sopportava che avessi ottenuto qualcosa con le mie forze e doveva rovinarmi la gioia.
Intrighi
Spiegava spesso cosa dicevano di me i suoi amici (solo cose negative), poi si stupiva se non volevo incontrarli. Naturalmente insisteva o ricattava finché non ci andavo e si divertiva a vedermi a disagio tutta la sera, perché chi vuole socializzare con persone che sa non ti amano? A casa poi mi rimproverava di non essere stata più gentile con i suoi amici. Ripensandoci, forse i suoi amici non avevano detto nulla su di me, era solo lui a inventare conflitti...
L’invidioso
Il giorno del mio compleanno si vedeva che soffriva mentre aprivo i regali fantastici della mia famiglia, e tornando a casa provocava litigi per non farmi avere una giornata serena. Una volta a una festa abbiamo partecipato a un gioco stupido di lancio, che ho vinto, e il premio era un coniglietto di peluche. Mi ha fatto i complimenti per essere brava, ma sapevo che sarebbe arrivato il momento brutto: tornando a casa ha "per sbaglio" fatto cadere il coniglio in una pozzanghera.

Malesseri
Ogni mese aveva spesso mal di testa, gola o dolori vari e in quei momenti dovevo saltare intorno a lui come un’infermiera. Nei tre anni della nostra relazione sono stata malata una sola volta e gli ho chiesto di andare a ritirare un pacco al mio posto. Aveva promesso, ma non è andato e il pacco, che era un regalo per l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, è stato rispedito indietro.
Senza riposo
Sapeva che non dormo bene e che soffro molto di insonnia. Quando sentiva che non mi comportavo come voleva, mi puniva svegliandomi apposta. Non apertamente, ma mascherando tutto come se fosse casuale. Tirava lo sciacquone del bagno di proposito, faceva rumore con i bicchieri o sbatteva la porta. Sapeva che se mi svegliavo, non sarei riuscita a riaddormentarmi per ore.
Il protettore
Non mi ha mai sostenuta, in ogni litigio prendeva sempre le parti degli altri, sempre.
La velocità
Spesso mi tormentava provocando litigi in macchina e guidava pericolosamente urlando. Cercavo di fare finta di niente, ma allora andava così veloce o faceva manovre spericolate che iniziavo a urlare e a supplicarlo di smettere. In quei momenti gli davo ragione su tutto, solo per calmarlo e farlo rallentare.











