Perché oggi è così difficile mantenere una relazione sana e funzionante?
Ego
Di recente, parlando con le mie amiche, abbiamo notato che conosciamo pochissime coppie davvero felici nel matrimonio. Siamo tutte quarantenni: due sono divorziate, io sono single da anni, e un’altra ha appena rotto una relazione. Ancsi ha detto che i suoi nonni stanno bene insieme, e l’unica coppia che mi viene in mente è un paio di vicini degli anni ’70, che sembrano vivere felici.
Conosciamo molte coppie, ma basta grattare un po’ la superficie per capire che nemmeno con la migliore volontà possiamo definirle felici. Abbiamo riflettuto e capito che il problema è che oggi tutti puntano all’autorealizzazione: non mettono al centro la coppia, ma se stessi. Le persone diventano sempre più egoiste e meno empatiche, l’ego conta più del matrimonio.
Aspettative
Aspettative irrealistiche sono la norma. La moglie deve lavorare, crescere i figli, gestire la casa, cucinare bene, essere passionale a letto, sempre carina e sorridente. L’uomo deve essere alto, muscoloso, guadagnare bene, tornare a casa puntuale ogni sera e non guardare altre donne. Deve avere un’intelligenza emotiva alta, essere dolce, “emotivamente disponibile”, ma anche virile e deciso. Deve essere romantico e pratico allo stesso tempo. Chiediamo tutto a tutti, è impossibile, non sorprende che tante coppie siano deluse.

Insieme, ma separati
Hai il mondo in mano, con infinite possibilità di tradire. Viviamo vite scollegate, tutti incollati al telefono. Puoi flirtare via chat con qualcuno mentre sei seduto accanto al tuo partner sul divano a guardare Netflix. E ci stupiamo se i matrimoni felici scarseggiano…?
Sostituiti
A 16 anni mia zia mi portò dall’estero un paio di jeans che adoravo. Una volta li macchiai con qualche goccia d’inchiostro, ma pensai che gli desse carattere. Un anno dopo provai a togliere una macchia che non andava via e ci misi una toppa, rendendoli ancora più unici. Quando si strappò il ginocchio, lo feci apposta per avere un modello alla moda. Poi, anni dopo, erano un po’ consumati e scoloriti, così li tagliai e li trasformai in pantaloncini da pescatore per i miei vent’anni.
Ora ho 38 anni e compro un paio di jeans all’anno, perché appena si rovina un po’ li butto e ne prendo un altro. Non ho voglia di rattopparli, quando in negozio ci sono centinaia di nuovi a prezzi bassi. Il punto è che una volta le persone lavoravano sul matrimonio, oggi al primo problema divorziano e subito dopo scorrono i profili su Tinder.

C’è sempre qualcosa di meglio
Grazie ai social media e agli incontri online, pensiamo che ci aspetti qualcosa di meglio. Ci sposiamo, ma finito il periodo della luna di miele, ci chiediamo se abbiamo fatto la scelta giusta. Siamo 8 miliardi sulla Terra, e se ho sbagliato persona e c’è qualcuno di molto meglio per me?
Il problema è che, quando la nebbia rosa svanisce, tutti pensano che “ci sia di meglio”, o almeno qualcosa di diverso. Non esistono “l’anima gemella” o “il vero amore”, sono solo illusioni che ci raccontiamo. Ogni matrimonio è una scelta – impegnarsi con quella persona – e richiede compromessi e tanto lavoro. E sempre meno persone sono disposte a farlo.











