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5 abitudini genitoriali che pensiamo siano buone, ma in realtà creano solo resistenza

Elisabetta Rossi3 min di lettura
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5 abitudini genitoriali che pensiamo siano buone, ma in realtà creano solo resistenza — Famiglia
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Qual è la conseguenza? Resistenza e conflitti invece di apertura. Vediamo come evitarlo!

1. Quello che pensi: “È bene non nascondere i miei sentimenti davanti a lui”

Quello che succede: Il tuo umore influenza il vostro rapporto.

Hai avuto una giornata stressante e, senza volerlo, trasmetti questa tensione anche a chi ti sta intorno, incluso tuo figlio? È normale non riuscire sempre a nascondere le emozioni, ma cerca di limitare il più possibile la proiezione della tua tensione! I bambini sono incredibilmente sensibili ai cambiamenti d’umore dei genitori.

Se percepiscono che sei spesso teso, potrebbero evitare sempre più la tua compagnia. Gestisci lo stress, magari concedendoti un po’ di tempo per te, così potrai offrire un sostegno più equilibrato!

2. Quello che pensi: “Devo sapere cosa lo turba per poter aiutare”

Quello che succede: Tuo figlio si chiude sempre di più in se stesso.

Se noti che qualcosa lo preoccupa, è naturale voler capire cosa e voler aiutare. Ma se lo interroghi continuamente, potresti fargli sentire di essere messo alle strette e costretto a confessare.

Questo atteggiamento spesso provoca l’effetto opposto: tuo figlio si ritira invece di aprirsi. Prova a essere meno insistente!

Puoi semplicemente notare che sembra più silenzioso del solito e rassicurarlo che può parlare con te quando vuole! Offrigli tempo e scelta, così sarà più facile per lui aprirsi. Spesso un abbraccio o un momento di vicinanza parlano più di mille parole.

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Source: unsplash.com

3. Quello che pensi: “Ti ascolto, ma intanto porto avanti le mie cose”

Quello che succede: Tuo figlio si sente poco importante per te.

Quando tuo figlio si avvicina per condividere qualcosa di importante, magari stai preparando la cena o rispondendo a una mail. Pensi di ascoltarlo e di prestare attenzione, ma la tua mente è altrove.

Questa situazione gli comunica che ciò che dice non è abbastanza importante per te. Cerca di dedicargli tutta la tua attenzione quando vuole parlare! Metti da parte quello che stai facendo, guardalo negli occhi e ascoltalo davvero!

Sì, come mamma so bene che non è sempre possibile farlo ogni volta, ma se proprio non puoi interrompere quello che stai facendo, chiedigli un momento e, appena finisci, avvia subito la conversazione! A quel punto, concentrati al 100% su di lui!

4. Quello che pensi: “Lo racconto solo alla mia amica, al papà non è un grosso problema”

Quello che succede: Tuo figlio perde fiducia in te.

Quando tuo figlio ti confida qualcosa in modo riservato, ti dimostra che conta profondamente su di te e si fida. Se condividi queste informazioni – anche con le migliori intenzioni – la sua fiducia può vacillare e potrebbe non aprirsi più con te in futuro.

Per quanto sia forte la tentazione, rispetta sempre la sua privacy! Questo rafforzerà incredibilmente il vostro legame nel tempo.

5. Quello che pensi: “Devo mantenere il controllo”

Quello che succede: Tuo figlio inizia a ribellarsi.

Quando tuo figlio cerca più libertà, entrando nella fase del capriccio o nell’adolescenza, è naturale per te voler tenere tutto sotto controllo. Ma questo spesso provoca l’effetto opposto: resistenza e ribellione. Cerca un compromesso!

Concedigli più spazio, ma chiarisci che la libertà comporta responsabilità. Se vede che ti fidi di lui, sarà spinto a comportarsi in modo più maturo!

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