Cosa abbiamo imparato su questo tipo di attaccamenti nell’età adulta negli ultimi decenni? Prima di tutto, che rappresentano uno stato emotivo complesso tra due persone, dove si intrecciano legami profondi, rotture dolorose, isolamento, manipolazione e rinforzi intermittenti.
Il caos emotivo di questa relazione diventa fortemente dipendente, spesso lasciando una persona impotente mentre l’altra controlla maggiormente il rapporto. Può manifestarsi come un comportamento disfunzionale lieve, scaturito da ferite d’attaccamento infantili, oppure come una dinamica abusiva estrema che danneggia la vittima. Capire questo continuum è fondamentale per riconoscere la natura e la gravità dell’attaccamento e, soprattutto, per sapere come affrontarlo.
Le 7 fasi del ciclo del trauma bonding
L’attaccamento traumatico si sviluppa in diverse fasi:
- Lovebombing
All’inizio, l’abusante inonda il partner di ammirazione, attenzione e/o regali. Questo affetto travolgente crea un legame rapido e profondo, anche se confuso. - Fiducia e dipendenza
L’abusante costruisce fiducia mostrando attenzione e affidabilità, ma allo stesso tempo isola la vittima da altre reti di supporto, favorendo la dipendenza. - Critiche
L’abusante inizia a minare l’autostima della vittima con accuse, insulti e denigrazioni. Questo cambiamento è sconvolgente e mette in dubbio il valore e la realtà della persona, spingendola a cercare di riconquistare amore e attenzione. - Manipolazione e gaslighting
L’abuso emotivo si intensifica con manipolazioni e gaslighting, facendo dubitare la vittima delle proprie percezioni e ricordi. L’abusante può incolpare, negare, minimizzare i propri comportamenti, isolare e controllare vari aspetti della vita della vittima. - Rinuncia e resa
La vittima inizia a cedere alle richieste dell’abusante per evitare ulteriori conflitti. - Perdita di sé
La dipendenza diventa così forte che la vittima perde il senso della propria identità. Isolamento e manipolazione possono portare a gravi problemi di salute mentale, come disperazione e depressione. - Dipendenza dal ciclo
Il continuo alternarsi di abuso e affetto crea un modello altamente avvincente. Le “lovebombing” intermittenti rinnovano il legame, rendendo sempre più difficile per la vittima andarsene.
Riconoscere queste fasi è essenziale per comprendere la dinamica del trauma bonding e chiedere l’aiuto giusto. La vittima non deve restare intrappolata nel ciclo dell’abuso; il supporto è disponibile.

Come guarire da tutto questo?
L’impatto del trauma bonding può essere così forte da far perdere consapevolezza e identità. Le emozioni si intrecciano con quelle del partner, rendendo difficile distinguere i propri bisogni, sentimenti ed esperienze.
Anche se il supporto di un terapeuta empatico e preparato è fondamentale per il percorso di guarigione, questi esercizi possono aiutarti a superare più facilmente il periodo emotivamente turbolento della dissoluzione del trauma bonding.
- Coltiva consapevolezza e mindfulness
Inizia a riconoscere cosa scatena e alimenta le tue emozioni. Meditazione e respirazione profonda ti aiutano a restare nel presente, mentre scrivere un diario o lavorare in terapia ti permette di capire quando e perché sei diventato emotivamente dipendente dagli altri. - Stabilisci confini sani e rafforza relazioni positive
Lavora su come creare e mantenere limiti chiari nelle tue relazioni. Circondati di amici e familiari che rispettano questi confini e ti sostengono nella tua crescita. - Nutri autostima e indipendenza
Scegli attività che aumentano la tua fiducia e autostima, dimostrando a te stesso che puoi prendere decisioni senza dipendere dagli altri. Può essere un hobby, fissare obiettivi personali, affrontare nuove sfide, imparare nuove abilità e celebrare ogni piccolo successo.











