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Che lavoro fai? Ti svelo come vivi!

Salat Száva4 min di lettura
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Che lavoro fai? Ti svelo come vivi! — Lifestyle

Raramente si trova un equilibrio perfetto tra 8 ore di lavoro, 8 di riposo e 8 di svago. Inoltre, la professione scelta influenza molto come organizziamo e viviamo il tempo libero: per questo è fondamentale capire fin da subito che stile di vita comporta ogni mestiere.

In Italia l’orientamento professionale inizia già nella scuola media, e spesso la scelta del percorso si definisce appena finita la scuola superiore. In alcune scuole si spinge addirittura i ragazzi a scegliere la loro futura professione molto presto. È una pressione eccessiva, come confermano anche gli esperti di psicologia infantile. Il vero problema è che l’orientamento si concentra quasi solo sulle competenze del mestiere, trascurando l’impatto che avrà sullo stile di vita, che invece è la vera misura della qualità della vita.

Da bambini possiamo sognare di diventare ballerine per i costumi splendidi e l’eleganza, ammirare i pompieri per il loro coraggio o invidiare gli attori per la fama, ma la realtà è molto più complessa. In Europa cresce il numero di chi cambia carriera: oggi supera il 40% dei giovani che abbandonano il mestiere studiato per cercare nuove strade. Questo è dovuto anche a un orientamento poco approfondito. È come ordinare un piatto al ristorante, assaggiarlo e scoprire che non è quello che ci aspettavamo.

Qual è la verità e come scoprirla per evitare delusioni?

  • Prima di tutto, esplora come si struttura il lavoro: quali orari avrai e qual è il ritmo della tua vita. Un medico può lavorare su turni di 12 ore e rispondere a emergenze in ospedale; un insegnante segue un orario con pause e ha più libertà in estate; uno chef inizia all’alba e lavora fino a tarda notte; gli attori vivono vite molto diverse; i modelli lavorano a progetto, da un servizio all’altro.
     
  • Il secondo punto fondamentale riguarda i soldi. Se non sai cosa aspettarti, anche le idee più romantiche possono portarti a delusioni. Quanto si guadagna e quali sono le possibilità di crescita? Qual è il top della professione? Questi aspetti sono collegati e influenzano tutta la tua motivazione. Un insegnante o un medico hanno grandi responsabilità spesso superiori allo stipendio; uno chef può guadagnare bene, ma non sempre in Italia; una ballerina ha poco tempo per arrivare al top, la concorrenza è alta e lo stipendio non sempre adeguato; un parrucchiere guadagna in base a quanto lavora, quindi è il capo di sé stesso ma con limiti personali che diventano limiti professionali.
     
  • Come influisce il lavoro sulla tua vita privata, personalità, relazioni e famiglia? Alcune professioni sono rischiose e chi le svolge mette in gioco la propria vita ogni giorno, e anche l’ambiente familiare deve reggere questa pressione. Essere poliziotto, militare o pompiere non è una passeggiata, così come la vita di piloti e assistenti di volo non è priva di rischi. Questi lavori richiedono un solido supporto familiare, che spesso è difficile mantenere. Allo stesso modo, le famiglie di artisti e giornalisti vivono una stabilità precaria, perché le loro vite sono organizzate da eventi e notizie.
     
  • Qual è il carico di lavoro e stress? Riesco a reggerlo? Spesso lo stress emotivo e mentale pesa più della fatica fisica. È importante esserne consapevoli, anche se la vera prova arriva solo sul campo. Una buona formazione aiuta a capire fin da subito se si è adatti a quella carriera. Non a caso, il primo anno di medicina, militare o arti è decisivo.
     
  • Serve qualche abilità speciale o talento? E come influenzano le mie possibilità? Nel campo artistico il talento è ovvio, ma anche in insegnamento e psicologia contano la predisposizione e l’empatia, nel giornalismo l’osservazione e la capacità di sintesi, nell’ospitalità la comunicazione raffinata. Ogni mestiere ha le sue richieste specifiche che indicano chi può davvero eccellere in quel percorso.

Se consideri solo questi cinque aspetti, avrai un quadro chiaro di come sarà la tua vita da ballerina, pompiere, ingegnere o scrittore. Cerca di scoprire più dettagli possibile, preferibilmente da professionisti esperti ancora attivi, che possono mostrarti la realtà con esempi concreti. Se dopo tutto questo le risposte positive superano le negative, vale la pena provare quella strada: potrai sempre cambiare idea in seguito.

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