È noto che i medici spesso sottovalutano il dolore delle donne e non prendono sul serio i loro sintomi, ma queste storie ci hanno davvero sorpreso. Non imitare tutto, molte situazioni sono eticamente discutibili, ma è utile sapere che esistono!
La diagnosi
Da anni dicevo ai miei medici che pensavo di avere una malattia autoimmune, perché avevo fatto ricerche e tutti i sintomi corrispondevano. Mi hanno liquidata e derisa, come se fossi un medico diplomato su internet, ma nulla è cambiato e i sintomi non sono spariti. Da quando ho iniziato a dire che io e il mio (inesistente) fidanzato volevamo un bambino, stranamente mi hanno mandato a fare esami e, sorpresa, è emerso che ho davvero una malattia autoimmune!
Il segreto
Da anni non dico più ai ginecologi che sono lesbica (anche se penso sia importante che lo sappiano) perché sono stufa di come mi trattano dopo. Considerano quasi un’offesa personale che io non sia attratta dagli uomini, e non mi sono mai sentita presa sul serio o ascoltata. Mia madre, per esperienza personale, mi ha consigliato di dire che sto cercando di rimanere incinta. Ho provato e, miracolosamente, il medico mi ha subito mandato a fare un esame che gli chiedevo da anni.
Il trucco
Non ho mai voluto un figlio, ma il mio ginecologo mi rimproverava sempre e durante le visite chiedeva: “Quando facciamo un bambino?” Ho iniziato a dire che avevo cambiato idea e che avrei voluto un figlio, e da allora è molto più disponibile e gentile. Finché non arriverò alla menopausa, continuerò a dire che voglio un bambino.
Fertilità
Per tutta la vita mi hanno detto che ero anemica. Appena ho detto che volevo un bambino (e così era), hanno improvvisamente scoperto quale malattia autoimmune avevo. Non sono mai stata anemica.

Atteggiamento
Qui in provincia tutti sanno che il medico non ti prende sul serio finché non dici che hai problemi di fertilità. Ho girato medici per un anno e loro alzavano le spalle, ma appena sentono la parola “progetto bambino” si attivano subito per aiutarti, è scandaloso.
La pillola
Prendevo la pillola e sapevo che qualcosa non andava nel mio corpo, ma nessuno se ne curava, dicevano che era lo stress. Appena ho detto che volevo un bambino, stranamente mi hanno visitata più a fondo e hanno scoperto un tumore in rapida crescita sul collo dell’utero. Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se non fosse stato scoperto in tempo…
La famiglia prima di tutto
Mia sorella ha tre figli e non voleva averne altri, ma i medici ignoravano i suoi dolori seri da quando è nato l’ultimo bambino. Dopo un anno ha detto al ginecologo che desideravano un quarto figlio, ma purtroppo non arrivava. Come per magia hanno scoperto un problema all’utero che causava il dolore.

Mio marito
Parlo per esperienza: è ancora più efficace dire che tuo marito desidera molto un figlio. Tu puoi soffrire, ma il medico ti ignorerà; se invece è il marito a volere un figlio, muovono cielo e terra per il tuo corpo. È incredibile quanto poco importi loro della vita delle donne.
Differenza d’età
Dopo il parto ho avuto problemi che i medici ignoravano. Stavo ancora allattando, ma ho detto che volevo rimanere incinta il prima possibile per non avere una grande differenza d’età tra i figli. Subito si sono attivati e in poco tempo hanno scoperto il problema.
Testimone
Sono un’infermiera e consiglio sempre segretamente alle donne di dire che vogliono un bambino: i medici le prenderanno molto più sul serio. Alle donne lesbiche, purtroppo, devo dire che è meglio non rivelare questa informazione al medico, non ne vale la pena.











