Il ferro da stiro è l'elettrodomestico che nessuno pulisce finché non combina un disastro. Va avanti per mesi, poi un martedì sera lo passi su una camicia bianca e lascia una scia marrone che non viene più via. A quel punto in molti pensano che sia arrivato il momento di cambiarlo, e quasi sempre non è vero: la piastra è incrostata di residui di appretto e fibre bruciate, i forellini sono chiusi dal calcare, il serbatoio è pieno di depositi. Sono tre problemi diversi e vanno affrontati uno alla volta.
Prima di tutto: guarda che piastra hai
Le piastre non sono tutte uguali e il metodo giusto dipende dal materiale. L'acciaio inox tollera qualche abrasivo delicato, i rivestimenti ceramici e antiaderenti no: una spugnetta ruvida o una lametta lasciano micrograffi in cui lo sporco si deposita ancora più in fretta, e da lì in poi il ferro attaccherà sempre. Nel dubbio, comportati come se il rivestimento fosse delicato. Lavora sempre a ferro freddo e staccato dalla corrente, tranne nei casi in cui serve un tiepido leggero, che spiego più avanti.
La piastra appiccicosa e l'alone marrone
Per lo sporco leggero, quello che rende la stiratura rumorosa e trascinata, basta una pasta densa di bicarbonato e pochissima acqua. Si stende sulla piastra fredda con un panno morbido, si lascia agire qualche minuto, si passa insistendo con movimenti circolari e si rimuove con un panno bagnato e ben strizzato. Il passaggio più importante è l'ultimo: nessun residuo bianco deve restare, soprattutto intorno ai fori.
Se l'incrostazione è più decisa, l'aceto bianco tiepido su un panno di cotone funziona bene sui depositi organici. Un altro sistema collaudato è il sale grosso steso su un foglio di carta da forno o su un vecchio strofinaccio di cotone: si scalda leggermente il ferro, si passa avanti e indietro sul sale senza premere e si spegne subito. Attenzione, questo metodo è adatto alle piastre in acciaio, non a quelle con rivestimento delicato. Per il tessuto sintetico fuso — la classica plastichina appiccicata dopo una stiratura troppo calda — la strada più prudente è raffreddare il residuo, staccarlo con un'unghia protetta da un panno e poi rifinire con il bicarbonato, mai con oggetti metallici.
I forellini del vapore
Sono la parte che tutti dimenticano e la vera causa degli sbuffi grigi. Con un cotton fioc imbevuto di aceto bianco diluito, o semplicemente di acqua tiepida se l'apparecchio non ama l'acido, si gira dentro ogni foro e si tira fuori il deposito calcareo. Un vecchio spazzolino da denti, morbido, aiuta a liberare i bordi. Poi si riempie il serbatoio con acqua pulita, si accende il ferro, si tiene sospeso sopra il lavandino o su un vecchio asciugamano e si aziona il getto di vapore più volte, finché l'acqua che esce è limpida. Se il tuo ferro ha la funzione di autopulizia, quello è il momento di usarla seguendo le indicazioni del libretto.
L'acqua giusta è metà della manutenzione
La maggior parte dei problemi nasce dal serbatoio. Nelle zone con acqua molto dura il calcare si forma in fretta e finisce sui capi sotto forma di granelli bianchi o macchie. La soluzione più semplice è alternare acqua del rubinetto e acqua demineralizzata, oppure usare quella indicata dal produttore, perché alcuni modelli richiedono espressamente una piccola quota di acqua normale. Altre due abitudini che allungano la vita del ferro: svuotare il serbatoio quando hai finito, invece di lasciarlo pieno per settimane, e riporlo in verticale con la piastra libera, senza appoggiarla sull'asse.
Posso mettere l'aceto dentro il serbatoio del ferro?
È un trucco che circola molto, ma non è adatto a tutti gli apparecchi: l'acido può attaccare le guarnizioni e i componenti interni, e diversi produttori lo sconsigliano esplicitamente. Prima di provarci, controlla il libretto del tuo modello. Nella maggior parte dei casi la funzione di autopulizia con sola acqua, fatta con regolarità, ottiene lo stesso risultato senza rischi, e per i ferri con caldaia esistono cicli di decalcificazione dedicati che vanno seguiti come indicato.
Perché il ferro lascia macchie marroni sui vestiti?
Quasi sempre perché nei condotti del vapore ci sono residui di calcare e di prodotti spray accumulati nel tempo, che si staccano quando il vapore esce con forza. Fai una pulizia completa dei forellini, svuota il serbatoio, riempilo con acqua pulita e sfoga il vapore su uno strofinaccio vecchio finché non esce limpido. Se il problema torna dopo poche stirature, riduci l'uso degli appretti spray e cambia il tipo di acqua che stai usando.











