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«I miei figli si odiano profondamente» – Storie di mancanza d’amore tra fratelli

Szőke Angéla4 min di lettura
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«I miei figli si odiano profondamente» – Storie di mancanza d’amore tra fratelli — Famiglia
In questo articolo

Un fratello può essere una benedizione, ma in questi casi è diventato un peso.

Sono preoccupata

Ho due figli. Da piccoli litigavano e si picchiavano spesso, ma tra i 12 e i 14 anni sono diventati amici, con grande sollievo per me. Quel periodo di pace però è durato poco: a 18 e 20 anni si odiavano di nuovo profondamente. Pensavo sarebbe passato, ma non è stato così. Ora hanno 30 e 32 anni e ancora non si parlano, rifiutano di stare nella stessa stanza.

Alle riunioni di famiglia dobbiamo organizzare gli orari di arrivo perché appena si vedono l’atmosfera diventa gelida e uno dei due se ne va subito. Sono davvero preoccupata per il futuro: cosa succederà se resterà così per sempre? Con il loro padre abbiamo provato di tutto, ma non vogliono nemmeno sedersi a parlare. Cerco di far capire loro che quando noi non ci saremo più, dovranno esserci l’uno per l’altro, ma non vogliono sentirne parlare.

Dietro le sbarre

I miei figli hanno litigato in casa e quando li ho fatti uscire, hanno continuato per strada. Uno ha colpito l’altro così forte che si è rotto il naso e ha cominciato a sanguinare copiosamente. A quel punto, sanguinante, è andato alla sua macchina, è salito e con un’accelerata decisa ha investito apposta il fratello. Per fortuna ha riportato solo ferite lievi, ma da allora faccio incubi su quell’episodio.

Litigi voluti

Io e mia sorella siamo sempre state migliori amiche, quindi non ho mai capito perché le mie figlie, Lilla e Bea, si odino così tanto. Lilla è venuta al matrimonio di Bea, si è ubriacata, ha fatto una scenata e ha rovesciato la torta: un disastro. Bea ha aspettato e ha fatto la sua vendetta anni dopo, al battesimo del figlio di Lilla. Mentre il prete stava benedicendo il bambino con l’acqua santa, Lilla ha iniziato a urlare un monologo sul fatto che è un miracolo che le croci non girino quando lei entra in chiesa, perché non esiste donna più spregevole al mondo, e così via...

Alla fine i parenti l’hanno portata via, ormai urlava a squarciagola. Non so cosa ho sbagliato nella loro educazione o cosa avrei potuto fare diversamente, ma credo sia ormai troppo tardi. È un inferno costante.

Due fratelli che litigano a terra

Senza idee

Le mie figlie hanno due anni di differenza e fino a due anni fa erano migliori amiche. Non so cosa abbia rovinato il loro rapporto, ma l’amore si è trasformato in odio profondo in pochi mesi. Ora hanno 11 e 14 anni e è impossibile farle convivere nella stessa casa. Si infastidiscono a vicenda, ogni giorno ci sono urla, porte sbattute, pianti e spesso anche litigi.

Il primo esperto mi ha detto di intervenire solo se si picchiavano, ma non ha funzionato, nulla è cambiato. Un altro psicologo infantile mi ha consigliato di tenerle separate, ma in casa non è possibile e così diventavano gelose se passavo più tempo con l’altra.

Alla fine le ho portate in terapia di coppia (la terapia di coppia non è solo per coniugi, ma anche per fratelli, parenti e amici), ma anche lì litigavano, come poi in macchina tornando a casa e a casa stessa. Ho letto tutti i libri sull’argomento e provato ogni consiglio, ma la situazione non è migliorata. Ora ho accettato la realtà e spero che crescendo possano ritrovarsi. Spero solo di non impazzire prima per i loro litigi.

Rivalità fatale

I miei figli hanno sempre gareggiato in tutto. Tra loro c’è solo un anno di differenza, quindi hanno frequentato la stessa classe alle elementari e alle medie. Si sfidavano nello sport, nello studio, nell’essere i più fighi, in tutto. Non ricordo di aver mai visto da loro un gesto di tenerezza o gentilezza reciproca, credo non ci sia mai stato. Per loro l’altro era solo un concorrente, e ho accettato questo pensando che almeno si motivassero a fare meglio.

Poi sono diventati universitari e hanno litigato per una ragazza che piaceva a entrambi. La ragazza ha scelto il maggiore, così il minore una sera è andato a casa sua, ha suonato e appena ha aperto la porta l’ha accoltellato. Il mio primogenito ha dovuto subire un intervento salvavita, per fortuna ce l’ha fatta. Non sarà mai più completamente sano, mentre il mio figlio più giovane è in prigione.

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