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John Lennon e la frase su Gesù: cosa voleva davvero dire

J. Anna6 min di lettura
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"Siamo più popolari di Gesù." Poche frasi hanno acceso tanta rabbia quanto questa, pronunciata da John Lennon. Ma dietro lo scandalo si nasconde qualcosa di molto più interessante di quello che i titoli dell'epoca lasciarono intendere.

Era davvero arroganza? Oppure Lennon era semplicemente un uomo che "vedeva" più lontano degli altri — che intuiva già le fatiche, le contraddizioni e i vuoti del mondo in cui viviamo oggi?

"Quando avevo cinque anni, mia madre mi disse che la felicità era la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi chiesero cosa volessi diventare da grande. Scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito la domanda. Risposi che erano loro a non aver capito la vita."

Il primo artista a vivere e pensare in modo consapevole

Oltre ai Beatles e alla musica, Lennon ci ha lasciato una quantità sorprendente di pensieri lucidi. Ma non è questo a distinguerlo dagli altri artisti.

Lennon non si limitava a desiderare la pace: usava la propria popolarità per "pubblicizzare" un modo diverso di guardare la vita. Per qualcuno era solo un musicista dai capelli lunghi, chiassoso ed eccentrico, che "faceva la pace" quasi per passatempo.

È comodo infilarlo nella casella dell'hippie invecchiato. Ma se invece fosse stato un genio? E se fosse stato il primo artista a vivere e pensare in modo davvero consapevole? E se fosse stato proprio lui a far filtrare, dentro la rigidità della civiltà occidentale, quella libertà interiore e quello stile di vita consapevole che l'Oriente conosce da secoli?

"Siamo più popolari di Gesù"

È questa la frase che ferì tante persone. Ma vale la pena leggere anche quella che venne subito dopo: "Credo che se avessi detto che la televisione è molto più popolare di Gesù, non sarebbe successo nulla."

L'intervista era lunga, eppure basta questa sola frase a spiegare tutto. E aveva torto? Bastano pochi anni per rendersi conto che, oggi, la televisione — e con lei gli schermi che teniamo in tasca — sono davvero più presenti nelle nostre vite di quanto lo sia la fede.

In realtà la frase si riferiva al successo dei Beatles, con una buona dose di sarcasmo: che mondo strano dev'essere, se quattro musicisti riescono a muovere folle così immense. Lennon era consapevole di ciò che comportava quella popolarità. Ecco perché si è sempre comportato da "guerriero della pace", se vogliamo dirla così.

Consapevolezza

Yoko Ono — artista della performance — entrò nella sua vita nel momento più duro della guerra del Vietnam. Negli Stati Uniti nessuno si fidava delle persone di origine asiatica: la politica del potere e le perdite militari avevano scosso tutti. Ma l'amore tra Lennon e Ono era grande, perché avevano un obiettivo comune.

Non cercavano solo la propria crescita personale attraverso quella relazione: volevano educare un'umanità capace di pensare in modo nuovo. Tutto il loro rapporto fu, in un certo senso, un'opera d'arte, con uno scopo preciso, un preciso "marketing", idee precise.

Per questo il loro non fu soltanto un grande amore, ma un esempio concreto di vita e di pensiero. Vivevano artisticamente, con un fine superiore: reinventare l'umanità.

"Un sogno che sogni da solo è solo un sogno. Un sogno che sogni insieme agli altri è realtà."

Se ti affascina il modo in cui certi artisti trasformano la vita stessa in un messaggio, potresti amare anche le storie e le frasi che hanno cambiato il modo di vivere di intere generazioni.

Lennon, colui che apriva gli occhi al mondo

Tutti desiderano la pace. La vera domanda è: chi ha il coraggio di fare qualcosa per ottenerla? Come si costruisce la pace? Prima dentro di sé. Se sei una persona comune, pianta un fiore, un albero. Se sei una persona con voce, falla sentire. Lennon apparteneva alla seconda categoria, e per questo non ha mai nascosto le proprie opinioni:

"Il nostro mondo è governato da persone folli, con scopi folli. E la cosa più folle di tutte è che chi lo dice viene immediatamente dichiarato folle."

Con la sua musica, i suoi testi e i suoi gesti spiazzanti, Lennon riusciva a raggiungere anche chi guardava il mondo solo in superficie, in cerca di svago. Ancora una volta, possiamo dirlo: John Lennon era un uomo consapevole, capace di vedere il mondo nei suoi meccanismi e di agire su di essi con intenzione.

Qualche curiosità su John Ono Lennon

Il nome non è un errore. Un giorno Yoko Ono mostrò a Lennon delle vecchie foto di famiglia, tra cui quella del nonno. Lennon dichiarò, come se fosse un fatto, che in una vita precedente era stato proprio lui il nonno di Ono. Il nonno di Yoko Ono era morto vittima di un omicidio.

Il vero nome di Lennon era John Winston Lennon. Da piccolo fu cresciuto dalla zia, pur mantenendo un rapporto profondo con la madre, che si chiamava Julia. La donna morì in un incidente quando John aveva 18 anni. In suo onore, Lennon chiamò il suo primogenito Julian.

Per finire, qualche frase di Lennon

  • "Fare la guerra per la pace è come fare l'amore per la verginità."
  • "Non hai bisogno di una spada per farti strada tra i fiori."
  • "È importante una lingua comune, ma è ancora più importante un orecchio comune."
  • "Dio ha creato la musica perché potessimo pregare senza parole."
  • E infine, la più attuale di tutte: "Se le persone desiderassero la pace invece dell'ennesimo televisore, la pace ci sarebbe di sicuro."

Perché la frase "siamo più popolari di Gesù" fece tanto scalpore?

Perché venne interpretata come un attacco alla religione. In realtà Lennon la disse con sarcasmo, riferendosi al successo esagerato dei Beatles e a quanto fosse strano che quattro musicisti muovessero folle così enormi.

Cosa voleva davvero dire John Lennon con quella frase?

Voleva far notare quanto la cultura popolare stesse superando i valori tradizionali. Come chiarì lui stesso, se avesse parlato della televisione invece che di Gesù, nessuno si sarebbe scandalizzato.

Che ruolo ebbe Yoko Ono nella sua visione della pace?

Fu una compagna e un'alleata con lo stesso obiettivo. Insieme trasformarono la loro relazione in una vera e propria opera d'arte, con lo scopo dichiarato di ispirare un modo di pensare nuovo nell'umanità.

Perché il figlio di Lennon si chiama Julian?

In onore della madre di Lennon, Julia, che morì in un incidente quando lui aveva 18 anni. Il nome del primogenito è un omaggio a quel legame.

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