Siamo in tanti a rallentare davvero solo poche volte l’anno, di solito durante le vacanze o un lungo weekend fuori porta. In quei momenti, ci concediamo di più a tavola, senza fretta, assaporando ogni boccone. Ci sentiamo energici, felici e sollevati, ma poi ci ritroviamo già sulla strada di casa. È il cosiddetto paradosso delle vacanze: la percezione del tempo cambia in base a quanto ci stiamo godendo il momento, e questo influenza anche il modo in cui mangiamo.
Lo stress blocca l’assorbimento dei nutrienti
Quando mangi con calma (che tu sia in vacanza o meno), il tuo corpo è più ricettivo all’esperienza e può assorbire al meglio i benefici del cibo. Perché? Perché hai sciolto una parte dello stress quotidiano. Lo stress, infatti, oltre a generare sensazioni spiacevoli, è il nemico numero uno dell’assorbimento dei nutrienti.
Se mangi sotto stress, il tuo corpo non riuscirà ad assorbire tutti i macronutrienti, vitamine e minerali presenti nel cibo.
Puoi riempire il piatto con cavolo riccio, quinoa, salmone, avocado e tanti altri cibi nutrienti, ma se sei ansioso mentre mangi, il corpo non riceverà tutto ciò che potrebbe da quel pasto. Quindi, ciò che accade nella tua mente è importante quanto quello che metti nel piatto.

Naturalmente, anche se sei rilassato e riposato, ma mangi cibi confezionati, processati o di scarsa qualità, non potrai trasformarli in una fonte di nutrienti efficiente. La chiave è quindi combinare riposo, uno stile di vita equilibrato e alimenti di buona qualità.
Mente e alimentazione sono strettamente collegati e contano allo stesso modo per un’alimentazione equilibrata, qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno. Se mentre mangi ti senti agitato, preoccupato o teso, questo stato influisce anche sul tuo corpo. E magari non ti rendi conto di essere stressato, ma se qualcosa ti disturba durante il pasto, anche a basso livello, lo stress è presente.
Qualsiasi senso di colpa, giudizio sulla salute o vergogna per le tue scelte alimentari viene percepito dal cervello come stress. Se anche solo uno di questi pensieri è presente mentre mangi, si attiva il sistema nervoso simpatico, scatenando la risposta di lotta o fuga. Per il corpo, lo stress significa pericolo e innesca una serie di reazioni protettive.
Come reagisce il corpo allo stress?
Quando sei sotto stress, il sistema nervoso simpatico spinge il corpo a produrre più cortisolo, l’ormone dello stress. I muscoli si tendono, il cuore batte più forte, la pressione sanguigna sale, il livello di zucchero nel sangue aumenta e cresce la voglia di cibi zuccherati e ricchi di carboidrati.
La tiroide rallenta, il metabolismo si abbassa e, nei casi estremi, la digestione si blocca e il sistema immunitario si indebolisce.
Con tutto questo in mente, come potrebbe il tuo corpo elaborare un pasto colorato e ricco di nutrienti che hai preparato? In breve: non riesce, o lo fa in modo incompleto. Lo stress spinge il corpo a conservare energia e accumulare grasso invece di digerire e assorbire i nutrienti. Inoltre, i sensi possono essere compromessi, e il cibo potrebbe non piacerti o non soddisfarti come quando sei rilassato.
Col tempo, lo stress non solo ostacola la digestione, ma può danneggiare seriamente l’intestino, indebolendo la mucosa e influenzando negativamente il microbioma e i batteri intestinali. Tutto questo può accadere a causa dei pensieri ansiosi, che danneggiano sia la mente che il corpo. Se vuoi vivere in modo sano ed equilibrato, elimina dallo stress quotidiano ogni possibile fonte e, quando puoi, gusta cibi nutrienti in un ambiente tranquillo, come suggerito in questo consiglio anti-stress.











