Ti sei mai svegliato al mattino con la sensazione di non aver dormito nemmeno un minuto, pur sapendo di averlo fatto? Non è solo un’impressione. Sempre più studi dimostrano l’esistenza dell’insonnia paradossale, quando il cervello e la coscienza non sono d’accordo su quando siamo svegli e quando dormiamo.
La donna che dormiva senza saperlo
Nel 2018, la ricercatrice Hannah Scott ha osservato il sonno di una donna in laboratorio. La partecipante era collegata a macchinari che monitoravano le onde cerebrali, i movimenti oculari, il battito cardiaco e l’attività muscolare. Dopo circa trenta minuti, l’EEG mostrava che la donna era già in uno stato di sonno profondo, con onde cerebrali più lente e regolari.
La donna ha dormito profondamente per un po’, poi si è svegliata improvvisamente per andare in bagno. Con sorpresa e dispiacere ha detto di non aver dormito affatto, anche se Scott aveva visto chiaramente che aveva riposato per ore. Questo è il fenomeno chiamato insonnia paradossale: si dorme, ma si ha la sensazione di essere svegli – come riportato da The Guardian.
Perché sembra di non aver dormito?
L’insonnia paradossale colpisce molte persone con insonnia. Qualcuno può dire di aver dormito pochissimo, mentre in laboratorio emerge che ha dormito normalmente, anche 7-8 ore. La domanda è: come si può sentirsi riposati se si è dormito abbastanza, ma non se ne ha consapevolezza?
Chi soffre di insonnia fatica ad addormentarsi, si sveglia spesso e non si sente mai riposato. Curiosamente, però, il tempo totale di sonno non differisce molto da chi dorme bene: alcune ricerche mostrano che gli insonni dormono in media solo 23 minuti in meno a notte rispetto a chi non ha problemi.
Il problema non è solo la quantità di ore, ma come il cervello percepisce il sonno. Alcuni semplicemente non riconoscono di aver dormito: la memoria sembra cancellare quei momenti di sonno.
Come riconoscerla in te stesso?
Tutti abbiamo vissuto la sensazione di essere andati a letto assonnati ma di non aver dormito nemmeno un minuto.
Chi soffre di insonnia paradossale spesso sente di non aver riposato nemmeno dopo le prime due ore di sonno e pensa di essere sveglio anche durante la fase REM, quando invece chi dorme bene percepisce chiaramente di stare dormendo.
Cosa succede nel cervello in questi casi?
In passato si pensava che gli insonni percepissero male il proprio sonno. Oggi, grazie alle moderne immagini cerebrali, sappiamo che vivono uno stato di “semi-sonno” con segnali sia di veglia che di sonno. L’EEG tradizionale spesso non rileva queste piccole attività “di veglia” che possono causare questa sensazione paradossale.
Qual è la soluzione?
La terapia cognitivo-comportamentale è efficace per trattare l’insonnia, anche quella paradossale. È importante non stressarsi troppo per la qualità del sonno: l’ansia peggiora solo la percezione.
Un’altra tecnica, la “intenzione paradossale”, suggerisce di non forzare il sonno ma di lasciarlo arrivare naturalmente. Così la mente può finalmente riconoscere il riposo, anche se la percezione interna dice il contrario.
Il sonno nasconde più sorprese di quanto pensiamo
L’insonnia paradossale ci ricorda che il sonno è un processo misterioso e complesso. Non sempre sappiamo esattamente quando dormiamo e quando siamo svegli. A volte il riposo è invisibile, ma reale: dobbiamo solo imparare a crederci.











