Arriva un momento nella vita di tutti in cui vediamo il volto di un vecchio amico e ci chiediamo, possiamo riprendere da dove abbiamo lasciato o è meglio voltare pagina? Le amicizie hanno un loro naturale percorso di chiusura, e la ricerca mostra che la decisione di continuare o dire addio può avere un grande impatto sul nostro benessere mentale ed emotivo.
La psicologa Loren Soeiro, su Psychology Today, paragona le amicizie a dei giardini: a volte vanno curate, altre volte bisogna lasciare che la natura faccia il suo corso.
Come finisce un’amicizia?
Gli studi psicologici individuano due vie principali per la fine di un’amicizia: una chiusura attiva o un allontanamento graduale. La chiusura attiva avviene, per esempio, dopo una discussione o una rottura, con una comunicazione chiara che segna la fine. Questo porta chiarezza: il dolore ha una causa precisa e permette di chiudere davvero il capitolo.
Al contrario, il distacco passivo e lento lascia spesso sentimenti confusi, prolungando il lutto e l’incertezza.
Uno studio del Journal of Social and Personal Relationships del 2025 evidenzia che le emozioni legate alla chiusura sono spesso complesse:
Oltre al dolore, può emergere anche un senso di sollievo.
È nella nostra natura che le emozioni si intreccino: una perdita può farci sentire dolore e liberazione allo stesso tempo.

Sforzo condiviso: il segreto per ricostruire un’amicizia
Quando un’amicizia sembra deteriorarsi, ci si chiede se valga la pena tentare di recuperarla. Uno studio del Journal of the American Psychological Association del 2025 sottolinea che lo sforzo reciproco è fondamentale.
Per ricostruire un’amicizia, entrambi devono riconoscere gli errori, chiedere scusa sinceramente e assumersi la responsabilità della rottura.
Secondo la dottoressa Soeiro, una sola persona non può ricostruire da sola il legame. Se uno ci prova, l’altro deve essere pronto a elaborare il conflitto e ricostruire la fiducia. Comunicazione, empatia e comprensione reciproca sono la chiave.
È importante che il dialogo si concentri sulla situazione specifica e non su attacchi personali. Per esempio, dire: “Quando non mi hai avvisato del ritardo, mi sono sentito deluso” è più efficace di “Sei sempre distratto”.

Quando è il momento di lasciare andare?
Non tutte le relazioni meritano di essere salvate. Se un’amicizia è segnata da conflitti continui, squilibri nell’impegno o stress, lasciar andare spesso è la scelta più sana. Santucci e colleghi, sul Journal of Social and Personal Relationships, evidenziano che lasciare andare certe relazioni può migliorare il nostro benessere mentale, soprattutto se il distacco è reciproco e accettato da entrambi.
Lasciare andare non è un fallimento. Per la dottoressa Soeiro, le amicizie devono essere un beneficio per entrambi. Se mantenere il contatto apre solo vecchie ferite, è tempo di lasciar andare senza colpevolizzarsi.
La sfida delle chiusure sfumate
Le amicizie senza una chiusura chiara sono le più difficili da gestire. In questi casi è complesso elaborare la perdita e capire cosa ha portato alla rottura.
Gli esperti consigliano di parlarne con qualcuno di fiducia – un amico, il partner o un terapeuta. Attraverso questo percorso emotivo si può arrivare a comprendere e alleggerire il peso del fallimento.
Come capire quando provare e quando lasciare andare
La scienza suggerisce che osservare i comportamenti può aiutare a decidere. Il nostro amico riesce a parlare apertamente dei problemi? Si assume la responsabilità dei conflitti?
Se la comunicazione è sempre respinta o porta a risentimenti, probabilmente l’amicizia non è sana. Se invece si riesce a riflettere insieme e a discutere in modo costruttivo, la relazione può essere salvata.
Segnali pratici che indicano che vale la pena lottare:
- Entrambi ascoltano senza accusare.
- C’è empatia: riusciamo a sentire ciò che prova l’altro.
- Il rispetto di base è intatto e non si ripetono violazioni dei confini personali.
Se questi elementi mancano e ogni tentativo porta solo dolore, lasciare andare è la scelta più sana.
Il naturale cambiamento delle amicizie
Le amicizie cambiano col tempo, ed è normale. Alcune si possono ricostruire con sincerità e impegno reciproco, altre vanno lasciate andare per fare spazio a nuove relazioni e proteggere la nostra salute mentale.











