Per me la parola "libertà" ha un significato diverso. Non posso prendermi sei (o più) settimane di vacanza estiva, perché in quel periodo non avrei entrate. Il mio lavoro – come i piatti sporchi – non si ferma solo perché il calendario segna l’estate. Per questo inizio a prepararmi settimane prima: scrivo articoli, programmo post, organizzo email. Così riesco a ritagliarmi qualche ora libera durante le vacanze, ma non senza fatica – arrivo all’estate più stanca di quanto vorrei. E il tempo che altri passano in vacanza o a ricaricarsi, io lo passo lavorando un po’ meno.
Detto questo, non mi lamento. So che non sono l’unica senza abbastanza ferie per coprire tutta l’estate, e che molti lavorano accanto ai loro figli. Nel tempo ho capito che si può far funzionare – anche se non come nei post perfetti delle mamme influencer.

Piccoli cambiamenti per più tempo insieme
La routine quotidiana va rivista subito. Per esempio, delego i pasti: ordino un menù settimanale perché non voglio passare il poco tempo con mio figlio davanti al piano di lavoro. Cuciniamo solo quando è un momento speciale – come una mattina dedicata a fare pancake o a preparare marmellate insieme. In cucina ci stiamo solo se è un evento.
Per molto tempo ho avuto ansia per il tempo davanti allo schermo, ma ora ho lasciato andare il senso di colpa. Sì, mia figlia guarda cartoni ogni giorno, a volte per ore. Questi momenti mi permettono di occuparmi del lavoro urgente. Ma ogni giorno cerco anche qualcosa di diverso, che spezzi la monotonia: un giorno rinvasiamo le piante insieme, un altro facciamo un picnic al parco con cestino, frutta e panini fatti in casa, e qualche sera restiamo svegli a guardare le stelle nel cielo di agosto.
Questi piccoli momenti non creano solo ricordi, ma rafforzano anche un patto tra noi: "Ora lavoro, ma se ce la facciamo, la sera sarà solo il nostro tempo".
Non posso eliminare completamente il lavoro dalle vacanze estive, ma posso evitare che prenda il sopravvento. Serve riorganizzarsi continuamente: a volte mi alzo prima, altre volte finisco la sera quello che ho lasciato a metà durante il giorno. L’efficienza cambia significato: non conta solo quanti caratteri scrivo, ma quanto tempo riesco a liberare per stare con mia figlia.
Ovviamente non sarà sempre tutto divertimento e risate. Non sarò sempre la mamma creativa e non potrò essere sempre al 100%. Ma spostando insieme i confini – i miei sul lavoro, i suoi sulla pazienza – costruiamo un ritmo condiviso. Viviamo, lavoriamo e ci godiamo le vacanze insieme, sperando che questi momenti preziosi diventino ricordi che ci legheranno per tutta la vita.











