Avere un cane regala tanta felicità, ma richiede anche responsabilità, non solo verso il proprio cane, ma anche verso gli altri proprietari e i loro amici pelosi. Durante le passeggiate quotidiane capita spesso di trovarsi in situazioni che possono generare tensioni, malintesi o addirittura conflitti. Spesso non si tratta di cattive intenzioni, ma di distrazione o mancata informazione. Vediamo insieme gli errori più comuni, fastidiosi ma purtroppo molto realistici.
“Il mio cane non fa male!”
Questa è forse la frase più conosciuta e irritante. La situazione: un cane senza guinzaglio corre verso un altro cane al guinzaglio, mentre il proprietario tranquillamente dice: “non fa male”. Ma cosa succede se l’altro cane ha paura? Se ha avuto brutte esperienze? Oppure se ha dolore, è malato e non vuole contatti? Il cane al guinzaglio si sente spesso più vulnerabile e può reagire con aggressività. Questa situazione può facilmente sfociare in un conflitto, del tutto evitabile.

Usare il telefono durante la passeggiata
Molti guardano il telefono, mandano messaggi o parlano mentre il cane è praticamente “da solo”. In questi momenti l’attenzione del proprietario non è sull’ambiente, non si accorge in tempo di cani o persone che si avvicinano o di tensioni che si stanno formando. Il cane può avvicinarsi ad altri, trovarsi in situazioni spiacevoli o anche sporcare senza che il proprietario se ne accorga e pulisca. La reazione arriva in ritardo, se arriva. Questo non solo disturba gli altri, ma spesso è proprio da queste distrazioni che nascono i conflitti.

Chiacchierare – quando non tutti hanno tempo
Portare a spasso il cane è spesso un momento sociale, e va benissimo se due proprietari iniziano a parlare durante la passeggiata. Anzi, spesso nascono belle amicizie così. Però è importante capire che non è un obbligo. C’è chi corre al lavoro, chi ha la mente altrove, chi sta al telefono o semplicemente preferisce una passeggiata silenziosa. Non fermarsi a parlare non significa essere scortesi o poco amichevoli. Molti però lo prendono come un’offesa e reagiscono male, dimenticando che spesso è solo una questione di rispetto per la situazione dell’altro. Un semplice “ciao” basta e avanza. Il resto non è un dovere.

Lasciare avvicinare il cane mentre fa pipì
Questa è una situazione tipica, fastidiosa ma frequente. Il cane sta tranquillamente facendo i suoi bisogni quando un altro proprietario porta il proprio cane a “fare conoscenza”. In questo momento il cane è in una posizione vulnerabile e non può reagire naturalmente. Questa situazione disturba il bisogno del cane, distraendolo e mettendolo a disagio, causando tensione e insicurezza. Anche un cane solitamente tranquillo e amichevole può reagire in modo negativo. Non è cattiveria, ma distrazione, e con un po’ di pazienza si può evitare facilmente.

Richiamo non affidabile senza guinzaglio
Portare il cane senza guinzaglio dovrebbe avvenire solo se il cane risponde sempre al richiamo. Spesso però si vede il proprietario urlare invano mentre il cane ignora tutto e disturba gli altri o corre verso cani sconosciuti. Questo non è solo fastidioso, ma anche pericoloso.
L’atteggiamento “tornerà da solo” non funziona sempre nella realtà.

Il caos del guinzaglio flessibile
Il guinzaglio lungo e automatico (flexi) sembra comodo, ma spesso crea solo confusione. Il cane si allontana troppo, si muove in modo disordinato, mentre il proprietario perde il controllo. Il cane può incrociare altri cani, aggrovigliarsi alle gambe o invadere lo spazio altrui. L’altro proprietario cerca di capire da dove arriva quel filo. Questo non è solo fastidioso, ma anche pericoloso.

Atteggiamento “ci penseranno loro”
Quando si crea tensione tra due cani e un proprietario resta fermo come se fosse normale, senza richiamare il proprio cane o intervenire, è un problema. Non tutte le situazioni vanno lasciate “ai cani”. Spesso il comportamento responsabile è proprio intervenire in tempo per evitare che la situazione degeneri.












