Morte di massa tettonica
Nel 1139 si verificò uno dei movimenti tettonici più devastanti della storia: il terremoto di Ganja. L’epicentro era nella città di Ganja, nell’attuale Azerbaigian. Questo sisma causò la morte di 230.000 persone, provocando il crollo della catena del Kapaz e la formazione di sette nuovi laghi a causa delle frane che bloccarono i fiumi.
Distruzione sismica
Nel 1920, un terribile terremoto colpì la città cinese di Haiyuan, con scosse di assestamento che durarono tre anni. Le frane seppellirono case e diversi fiumi cambiarono direzione. Circa 280.000 persone persero la vita.
Il primo superciclone
Il primo superciclone registrato nella storia colpì Calcutta nel 1737. Venti fino a 130 km/h agitarono il mare, generando onde gigantesche che distrussero tutto. Si contarono circa 300.000 vittime. Nel 1864, un altro ciclone gravemente danneggiò la città.
Morte nel porto
Il secondo ciclone più letale della storia distrusse la città portuale di Coringa in India nel 1839. Le navi furono spazzate via e le case sommerse dall’acqua. Quasi 300.000 persone persero la vita. La città non fu mai ricostruita.
La fine di Bisanzio
La città di Antiochea, una delle più importanti dell’Impero Bizantino, fu colpita da un devastante terremoto nel 526. Dopo il sisma, un incendio durato giorni distrusse ulteriormente la città. Le vittime furono oltre 300.000.
Il giorno nero di Haiti
Questo disastro è ancora vivo nella memoria di molti: il terremoto di Haiti del 2010. Crollarono 30.000 edifici e 316.000 persone persero la vita.
Tempesta infernale
Il 13 novembre 1970 un ciclone tropicale di potenza record colpì l’Est del Pakistan (oggi Bangladesh). Il ciclone Bhola portò venti fino a 185 km/h e onde enormi che devastarono le zone basse del delta del Gange. Le vittime furono circa mezzo milione.
Quando la terra si muove
Il 28 luglio 1976, alle 3:42 del mattino, la terra tremò a Tangshan, in Cina. Nessuno poteva immaginare che fosse il terremoto più distruttivo della storia scritta. Con una magnitudo di 7,6, il sisma rase al suolo l’85% delle case della città in pochi minuti. 300.000 persone persero la vita tra la scossa principale e le successive repliche. L’epicentro rimane attivo, con terremoti medi di magnitudo 4,6 registrati anche nel 2012, 2016, 2019 e 2020.
Il fiume velenoso
Una delle catastrofi naturali più mortali avvenne in Cina quando il Fiume Giallo (Huang Ho) uscì dagli argini nel 1887. L’acqua causò moltissime vittime, e le epidemie successive ne uccisero altrettante. Le stime variano da 900.000 a 2 milioni di morti.
L’acqua è sempre padrona
Al primo posto troviamo un’altra alluvione cinese, questa volta del fiume Azzurro, lo Yangtze, nel 1931. Dopo tre anni di siccità, il fiume straripò, sommergendo un’area grande quanto due Ungherie. Le vittime sono stimate tra 1 e 4 milioni, considerando che si trattò di una serie di inondazioni. Curiosamente, le due catastrofi naturali più mortali della storia sono entrambe alluvioni cinesi, ma sono poco conosciute nel mondo.











