Quando leggiamo notizie di guerre e carestie, è difficile crederci, ma in generale viviamo ancora un’epoca fortunata. Questo non sminuisce la tragedia di chi soffre, ma oggi la maggior parte dell’umanità gode di un benessere che non ha mai conosciuto prima. Ma qual è stato l’anno peggiore in cui vivere su questa terra? Gli scienziati hanno una risposta!
La peste non è nemmeno lontanamente paragonabile
L’aspettativa di vita globale oggi si aggira intorno ai 72 anni, anche se ovviamente varia molto a seconda di dove viviamo. Malattie come il vaiolo o la difterite sono ormai prevenibili, curabili o addirittura scomparse. I 7,7 miliardi di persone sulla Terra dimostrano quanto bene ci siamo adattati alla vita sul pianeta, ma c’è stato un momento nella storia in cui una catastrofe globale minacciava di decimare la popolazione mondiale – un periodo così terribile che gli scienziati lo considerano l’anno più sfortunato nella storia dell’umanità.
Se pensi che si tratti del 1349, l’anno della terribile Peste Nera che spazzò via metà della popolazione europea, ti sbagli. Non stiamo nemmeno parlando della pandemia di influenza del 1918, che uccise decine di milioni di persone.
Secondo i ricercatori, l’anno più sfortunato per l’umanità fu molto prima, nel 536 d.C.
Questo anno buio del Medioevo portò letteralmente oscurità: un enorme eruzione vulcanica islandese riversò una quantità incredibile di cenere nell’atmosfera, che secondo i resoconti coprì il sole con una “nebbia misteriosa” su più continenti – e l’oscurità durò per ben 18 mesi!

E il peggio doveva ancora arrivare…
L’oscurità fu solo l’inizio: la mancanza di luce solare fece crollare drasticamente le temperature, tanto che in Cina si gelò in piena estate. I raccolti fallirono in Europa, Asia e Medio Oriente, e una quantità incredibile di persone morì di fame in poco tempo. Chi sopravvisse non ebbe vita facile: pochi anni dopo, nel 541, comparve per la prima volta la peste bubbonica, molto prima della sua più nota diffusione nel XII secolo. Questa malattia avrebbe poi ucciso tra il 33 e il 50% della popolazione dell’Impero Romano d’Oriente – un’eredità tutt’altro che positiva per un’epoca iniziata nel 536.
Gli storici moderni conoscevano da tempo il periodo della “nebbia misteriosa” e della grande oscurità, ma solo uno studio del 2018 pubblicato all’Università di Cambridge ha fornito una spiegazione: l’eruzione vulcanica islandese.
Ora che gli scienziati conoscono con precisione la causa dell’oscurità e comprendono meglio le sue conseguenze, indicano chiaramente il 536 come uno degli anni più sfortunati, se non il più sfortunato, della storia umana – un anno che non solo fu terribile, ma diede inizio a un periodo drammatico per l’umanità.











