La manosfera è famosa per le sue idee tossiche sulle donne. Eppure, se si guarda oltre il rumore e il disprezzo, ogni tanto emerge un'osservazione che colpisce nel segno.
Non perché quel mondo abbia ragione nel suo insieme, ma perché a volte mette il dito su verità che preferiremmo non guardare troppo da vicino. Ecco cosa vale davvero la pena esaminare.
La pillola rossa
Le figure più note e più misogine della manosfera amano parlare della "pillola rossa", un'immagine presa in prestito dal film Matrix. Scegli la pillola blu e resti nel sogno; scegli quella rossa e ti svegli nella realtà cruda.
Questi influencer, campioni di una mascolinità tossica, predicano che ogni uomo debba "risvegliarsi" e capire come funziona davvero la dinamica delle relazioni. Il messaggio martellante è sempre lo stesso: le relazioni tradizionali danneggiano gli uomini, quindi mai piegarsi a una donna.
Dentro quella bolla si coltiva un forte pregiudizio, un'antipatia e a volte un vero e proprio odio verso le donne, e si cerca di trasmetterlo al pubblico. Si esalta l'ipergamia (non accontentarti di una sola donna, collezionane quante ne vuoi) e si ripete che il femminismo ha rovinato tutto. La promessa? Che grazie a loro potrai uscire dal ruolo di "perdente" e diventare un uomo sicuro, ricco, capace di conquistare qualsiasi donna.
Suona bene, e non stupisce che questo messaggio riesca a intercettare tanti giovani uomini fragili e insicuri. La loro visione del mondo è ingigantita e deformata, eppure contiene aspetti con cui è difficile discutere.
Ingoiata la pillola rossa, l'uomo avrebbe una rivelazione: la ricerca del partner sarebbe solo un mercato, dove le donne vendono bellezza e giovinezza in cambio delle risorse degli uomini, che siano denaro o status.
Il femminismo diventa così la causa di ogni male, e nella loro narrazione oggi sarebbero gli uomini a essere sfruttati dalle donne. Ma i "maschi alfa", assicurano, insegnano a hackerare il sistema: impara le regole, fai un mucchio di soldi (spesso con qualche schema in criptovalute che ti propinano loro), spingi in palestra e gonfia i muscoli. E una volta ottenuto tutto questo, non resterebbe che approfittare delle donne.
Su una cosa hanno ragione: le donne hanno vantaggi innati
Da giovani, agli occhi degli uomini siamo desiderabili e siamo capaci di dare la vita. Non dobbiamo compiere alcuno sforzo particolare: sono qualità che ci appartengono per natura. Gli uomini, invece, partono da zero: devono lavorare duramente per un corpo scolpito, per il denaro, per lo status. Noi possiamo permetterci di essere fragili; loro devono emanare costantemente sicurezza e forza perché una donna li noti.
Tutte conosciamo almeno una donna che, oltre a un bell'aspetto, non ha molto altro da mostrare, eppure se la cava benissimo nella vita. Questa asimmetria è reale: da questo punto di vista le donne hanno un vantaggio biologico. Ed è anche il motivo per cui siamo noi a scegliere da chi avere figli e quali geni tramandare. Tutti mettono in atto una strategia: le donne si presentano nel modo più attraente possibile, gli uomini si "ottimizzano", e ciascun sesso cerca di diventare un "prodotto più desiderabile".
A una donna basta essere abbastanza attraente per trovare un uomo che la mantenga, mentre a un uomo non basta avere un bell'aspetto: deve avere anche una base solida alle spalle. E se non è bello, allora servono molti soldi…
Le donne possono guadagnare facilmente con il proprio corpo, per esempio con OnlyFans, mentre un uomo non riuscirà quasi mai a vivere del proprio aspetto. Entrambi i sessi vogliono qualcosa dall'altro e stanno giocando la stessa partita. Delle donne che usano il proprio fascino si dice che sono manipolatrici. Degli uomini che non raggiungono ciò che il "sistema" pretende si dice che sono inadeguati.
Entrambi i sessi sono così presi dalla competizione da non accorgersi di una cosa: il sistema, in realtà, non serve nessuno dei due. Su questo sono d'accordo con la manosfera: il sistema è rotto, corrotto, difettoso. Ma la soluzione non è sostituire una visione distorta del mondo con un'altra, altrettanto storta e discriminatoria.
La manosfera ha davvero ragione sulle donne?
Solo su un punto: esiste un'asimmetria reale, per cui la giovinezza e l'aspetto femminile hanno un valore che gli uomini devono invece costruirsi con status e risorse. Su tutto il resto la sua visione resta deformata e ostile.
Che cos'è la "pillola rossa" di cui parlano?
È un'immagine presa dal film Matrix: chi la "ingoia" crede di risvegliarsi alla vera natura delle relazioni, viste come un mercato dove bellezza e risorse si scambiano. È il concetto chiave con cui la manosfera attira il proprio pubblico.
Perché questo messaggio attira tanti giovani uomini?
Perché promette una via d'uscita dal ruolo di "perdente" e la trasformazione in un uomo sicuro, ricco e desiderato. È un'offerta seducente soprattutto per chi si sente fragile o insicuro.
Qual è il vero problema secondo l'articolo?
Che uomini e donne sono così occupati a competere da non accorgersi che il sistema non favorisce davvero nessuno dei due. La soluzione non è opporre una visione distorta a un'altra ugualmente discriminatoria.











