Nel matrimonio è davvero importante capire quanti figli si vogliono, ma purtroppo non sempre i partner la pensano allo stesso modo. E adesso?
Fin da bambina ho desiderato tre figli, immaginandomi sempre come mamma di tre bambini. Ne ho parlato molto con mio marito, che era d’accordo sul fatto che tre fossero il numero giusto. Ma dopo il secondo ha tirato il freno, dicendo che due bastano. La sua ragione? «Ho solo due mani, con tre figli non ce la faremmo né io né tu.» Dice che sarebbe troppo impegnativo, perché se i bambini frequentano tre scuole o attività diverse, organizzare tutto diventerebbe un incubo. Io non sono d’accordo, credo che potremmo farcela.
Mi sento delusa perché ha cambiato idea e ha rotto il nostro accordo. Io vorrei ancora un terzo figlio, ma lui è irremovibile e io non so cosa fare. Lasciarlo e cercare un altro? Non potrei, lo amo e i bambini adorano il loro papà. Non potrei nemmeno smettere di prendere la pillola di nascosto, sarebbe un tradimento per lui e temo che potrebbe lasciarmi per questo. Posso solo continuare a chiederglielo, sperando che cambi idea.
Il destino dei figli unici
Dopo la nascita di nostro figlio, mio marito ha detto che va bene così, che ci fermiamo qui. Io invece sono figlia unica, sono cresciuta sola e ho sempre promesso a me stessa che, se mai avessi avuto figli, non mi sarei fermata a uno per non farli sentire soli. Così ho detto di prendere la pillola, ma poi è arrivato un altro maschietto. All’inizio mio marito non era entusiasta, ma ora che i bambini hanno cinque e sette anni, vedendo come giocano insieme, ammette che avevo ragione: un fratellino ci voleva.
Comodità
Mio marito dice che due figlie bastano perché vuole andare in pensione giovane e vivere comodamente. Io invece ho sempre desiderato un maschio e non mi fermerò finché non avrò un figlio. Non si fida di me e vuole fare sesso solo con il preservativo, ma questo non mi fermerà…
L’ego
Abbiamo una figlia che adoriamo. Io vorrei altri figli, ma lui dice che non vuole che «la sua intera identità sia solo la paternità». Crede che più figli metterebbero a dura prova il nostro rapporto, perché non avremmo abbastanza tempo ed energie per noi. Io penso che sia un po’ egoista, abbiamo i mezzi economici e chiamiamo la babysitter almeno due volte a settimana per uscire da soli. Non fa differenza se la babysitter guarda un bambino o due o tre, no?

Aspetti economici
Mio marito non voleva un altro bambino perché dice che con un altro figlio «avremmo tolto risorse al primo». Io penso che sia una sciocchezza: da una parte non va poi così male, dall’altra un fratello è un tesoro nella vita. Mia sorella è la mia migliore amica, e per lui i suoi due fratelli sono i suoi migliori amici, quindi non capisco perché volesse privare nostro figlio di questo.
Gli ho detto che mio figlio non crescerà senza un fratello, e alla fine ha ceduto: abbiamo avuto una bambina, ma lui non la ama. Ora rimpiango di aver insistito, perché ha sconvolto la nostra vita. Mio marito è risentito con nostra figlia, che non voleva, io sono arrabbiata con lui per questo, e mio figlio odia la sorella e fa fatica ad accettare che non è più il centro dell’attenzione.
Promesse
Da noi è stato il contrario: io e mia moglie volevamo una famiglia numerosa, lei ha tre fratelli, io quattro, e abbiamo un rapporto bellissimo con i nostri familiari. La gravidanza però è stata un incubo: ha dovuto stare a letto, ha vomitato molto, ha perso tanto peso, e il parto è stato complicato. Non posso biasimarla per non volerne altri, ha sofferto davvero tanto, ma io desidero moltissimo altri figli. Non vogliamo sentire parlare di maternità surrogata – che da noi è illegale – né adottare, quindi non so quale sarà la soluzione. La amo e non voglio lasciarla, ma nel profondo so che succederà se non avrò altri figli da lei.











