Quest’anno sembra che passerò il Natale da solo, qualcuno ha qualche consiglio...? Passare la festa dell’amore in solitudine non è l’ideale, ma c’è chi sceglie volutamente di stare senza compagnia.
Assolutamente no! Non ho alcuna intenzione di passare le feste con altri. Finalmente ci sono tre giorni in cui il capo non mi chiama, i colleghi non mi sommergono di email, né amici né parenti mi cercano: è il paradiso! In quei giorni resto in pigiama, sorseggiando cioccolata calda mentre guardo serie tv: per me non c’è programma migliore.
Con gusto
Scelgo sempre di passare la vigilia da solo perché merito un po’ di coccole. La mia passione è cucinare, mi rilassa completamente. Il giorno prima compro gli ingredienti e preparo il mio menù preferito: zuppa thai tom yum, filetto alla Wellington e macarons per dessert. Sono piatti speciali, non da tutti i giorni, e mi occupano tutta la giornata. Ascolto musica, ballo e mi godo la creazione. Quando finisco, apparecchio per me e assaporo il mio capolavoro. Il lavaggio lo lascio al giorno dopo e vado a letto presto, stanco ma soddisfatto dopo una giornata in cucina.
Via di qui
Ne avevo abbastanza del caos e dello stress delle feste, così un giorno ho preso un volo last minute per Lisbona e sono partita da sola. Questa scelta ha aperto nuove prospettive: ma certo, si può semplicemente volare via! Come ho fatto a non pensarci prima? Quest’anno sarà l’ottavo Natale all’estero, e questa volta la meta è Helsinki, evviva!
Relax
Compro una bottiglia di vino rosso di qualità – più costosa del solito – e guardo il film di Natale del momento. Non serve complicarsi la vita con il Natale, è un giorno come un altro.

Verde
Vado a fare una passeggiata! È il momento migliore perché sicuramente non incontri nessuno e non resti bloccato nel traffico tornando a casa.
Zen
Per me non è strano – passo sempre il Natale da sola – ma gli altri si sorprendono quando lo scoprono. Una volta la cassiera mi ha persino invitata a casa sua, trovando impensabile che qualcuno stesse da solo la vigilia. In realtà lo faccio per me stessa. Lavoro come decoratrice e già da agosto inizio a progettare e preparare il Natale, poi da novembre fino al 24 dicembre lavoriamo ogni giorno senza sosta. Dopo tanto lavoro, addobbi e persone, questo è il mio momento di respiro e relax. Forse è un vizio professionale, ma a casa non ho decorazioni natalizie: niente corona d’avvento, niente albero, neanche una lucina. Il mio appartamento è una zona «senza festa» e per me è pura Zen.
Tradizione
I miei genitori non ci sono più, i miei amici sono con le loro famiglie e non ho voglia di passare una serata tesa con i parenti, quindi la mia tradizione natalizia è semplice: pranzo al ristorante cinese all’angolo (porto via la cena), poi vado al cinema e a casa mi concedo un bagno schiuma e una serata a letto con un libro leggero: per me è la serata perfetta.

Senza maschere
Quando ero sposata, il primo giorno di Natale visitavamo i parenti e il giorno dopo organizzavamo una festa per gli amici. Dopo il divorzio non avevo voglia di niente e ho deciso che quel Natale sarebbe stato il mio regalo: niente sorrisi forzati, resto a casa. È andata così bene che da allora passo tutte le feste volutamente da sola e quest’anno non sarà diverso.
Rimanendo a casa
Una volta ero malata e non potevo andare in campagna dalla mia famiglia. Tutti si sono dispiaciuti, ma per me è stato il miglior Natale di sempre. Da allora non sono più andata a trovarli. Il denaro risparmiato sui regali lo spendo per qualcosa per me o vado in un buon ristorante, godendomi la libertà di non dover rendere conto a nessuno.
Folla
Amo stare da sola in mezzo alla folla e i miei Natali sono sempre intensi: bevo un vin brulé al mercatino, poi vado a un concerto e concludo la serata in chiesa alla messa di mezzanotte. Una giornata così mi ricarica e vado a dormire grata per la vita.











