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Non sono un Grinch, ma perché a ottobre i negozi si riempiono già di prodotti natalizi?

Fehér Dia3 min di lettura
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Non sono un Grinch, ma perché a ottobre i negozi si riempiono già di prodotti natalizi? — Tempo libero

Adoro le decorazioni stagionali e spesso faccio fatica a resistere a qualche pezzo, ma negli ultimi anni mi capita sempre più spesso che già a settembre i negozi inizino la corsa al Natale.

Proprio ora stavo per salutare l’estate e accettare che alle 17 fa già buio, quando sono passata nella sezione Home di un marchio e mi sono ritrovata sommersa dal Natale. Poi sono entrata in qualche negozio e mi hanno accolto schiaccianoci, omini di pan di zenzero e decorazioni natalizie. Da quando il Natale segna la fine ufficiale dell’estate?

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Amo comunque l’atmosfera natalizia e la viviamo appieno: decoriamo l’albero all’inizio di dicembre per goderne più a lungo, non solo nei giorni di festa o a gennaio. Credo che il verde del pino aiuti a entrare nello spirito natalizio, soprattutto la sera.

Il bello delle feste è sentirle un po’ mancare, vivere una preparazione gioiosa e piena di entusiasmo, non una corsa frenetica che ci viene imposta.

Nel 2025 è difficile trovare anche solo una giornata senza fretta, figuriamoci la preparazione.

Perché questa fretta?

Se poi ti serve qualcosa prima delle feste, spesso non è più disponibile perché, insieme alle decorazioni di Halloween, è già stato rimesso in magazzino.

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Capisco che da ottobre a dicembre ogni azienda spinga il quarto trimestre per aumentare i profitti e che serva far comprare le persone in modo continuo e diluito. Capisco anche che sia meglio suddividere le spese in più acquisti, ma proprio questo toglie luce alle feste. Per quanto possa sembrare retorico, il Natale dovrebbe parlare di tempo insieme, famiglia e momenti di calma.

Non voglio fare la moralista, anche io compro (a volte anche più del necessario), ma l’anno scorso, dopo il 20 dicembre, ho sentito che era già troppo Natale. Per mesi ho visto decorazioni, maglioni, formine per biscotti e copricuscini nei negozi e online, e a metà dicembre era davvero troppo.

Mi sembrava che il Natale fosse diventato una questione logistica: bisogna comprare decorazioni, regali e ingredienti finché ci sono, altrimenti si ricomincia a cercare, con ancora più fatica.

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Così siamo arrivati al punto che l’inizio della scuola è accompagnato da decorazioni autunnali e natalizie, mentre io, sperando nell’estate di San Martino, non ho ancora tolto i vestiti invernali dall’armadio. Questa fretta rovina la magia delle feste e forse a Natale resta solo la stanchezza e il dovere di incartare, cucinare, pulire, per poi tirare un sospiro di sollievo e dire “ce l’abbiamo fatta”.

In un mondo che ci invita a ritagliarci tempo per noi stessi, a praticare la mindfulness e a vivere il momento, questa corsa è dannosa: sembra che non riusciamo a godere davvero di nessuna festa, non ci prepariamo mentalmente e non vediamo la bellezza di ogni periodo perché siamo già proiettati al prossimo evento.

Sarebbe bello che fossimo noi a decidere come vivere il Natale, e che tra una festa e l’altra non dovessimo già guardare i coniglietti pasquali tra le decorazioni natalizie in saldo.

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