Bien Logo

Perché tutti noi desideriamo tornare indietro: il mio ritrovato amore per gli anni '90

Elisabetta Rossi4 min di lettura
Condividi:
Perché tutti noi desideriamo tornare indietro: il mio ritrovato amore per gli anni '90 — Lifestyle
In questo articolo

Prima che fossero gli algoritmi a dirci cosa amare e prima di avere il mondo intero in tasca, c’è stato un breve respiro di tempo in cui eravamo padroni del momento.

Vogliamo ricordare quella vita

Quando una vecchia canzone risuona alla radio o vedo una foto un po’ ingiallita nel nostro album di famiglia, mi prende una strana, dolce nostalgia. È come arrivare in un porto sicuro dove la perfezione non era il metro di giudizio. So bene che il mondo è cambiato tanto da allora e che noi, sorridenti nella nostra tuta larga, siamo diventati persone completamente diverse.

Eppure, sempre più persone sentono – anche chi allora era solo un’idea lontana – che quegli anni avevano qualcosa di sinceramente unico. Qualcosa che oggi manca nelle nostre giornate.

Quando il momento era il re

Guardo a quegli anni con nostalgia e un pizzico di malinconia, quando la tecnologia era al nostro servizio, non il contrario. Ricordo il rituale di andare in videoteca, sentire il profumo delle custodie di plastica e cercare a lungo tra le cassette, sperando che la commedia più recente non fosse già stata presa.

Aspettavamo con ansia di tenere tra le mani l’ultimo Garfield o la rivista BRAVO, il poster al centro del magazine veniva incollato con cura al muro. Tutto era più tangibile allora: riavvolgevamo il nastro della cassetta con la matita e le cose avevano peso, non erano solo un clic lontano nel cloud.

Oggi, leggiamo le email anche mentre siamo in fila o alla fermata dell’autobus, e sembra incredibile pensare che non molto tempo fa bisognava andare in biblioteca per navigare su internet e bastava controllare la posta una volta a settimana.

Donna con cuffie che ascolta musica mentre aspetta la metro

Quella lentezza dava pace: avevamo tempo per arrivare, aspettare e vivere il presente, senza essere interrotti ogni minuto da notifiche.

L’arte della vera connessione

Oggi inseguire la perfezione e restare sempre online è la norma, ma desideriamo profondamente quelle relazioni autentiche e senza filtri che caratterizzavano gli anni '90. Allora la comunità non era un’opzione, ma il respiro quotidiano. Non mandavamo messaggi su Messenger per chiedere “dove sei?”, ma suonavamo al citofono o chiamavamo dal balcone.

I vicini si conoscevano davvero, le famiglie si riunivano più spesso attorno a un tavolo con un piatto fumante, e per incontrarsi con gli amici non serviva un calendario: bastava accordarsi per il “solito posto” alle cinque del pomeriggio.

Anche se la nostalgia tende a rendere il passato più bello e a farci dimenticare le incertezze post-rivoluzione, le lunghe code agli sportelli e la burocrazia, non può toglierci che in quel periodo credevamo negli altri. Ci manca quella sicurezza data dal sapere che, in caso di difficoltà, non combattevamo da soli in un mondo individualista e impersonale, ma potevamo contare su scale, strade e amici.

Donna di sera al mercato

L’odore della speranza nell’aria

Forse questa epoca è così nostalgica per me perché sono cresciuta negli anni '90 e intorno al cambio del millennio. Ma oggi anche chi non era ancora nato allora sente il richiamo di quegli anni. Questo sentimento ha un nome: anemoia, la nostalgia per un’epoca che non abbiamo vissuto, ma conosciamo solo da storie e vecchi video.

Nonostante il caos post-rivoluzione, quegli anni portavano la promessa che tutto fosse possibile e che il futuro si aprisse davanti a noi. Forse è questo spirito che ancora ci circonda e che rende più forte il desiderio per gli anni '90.

Per questo oggi torniamo volentieri alla moda di quegli anni, alle hit di allora e ai colori vivaci di quel periodo: in questi dettagli cerchiamo la semplicità e la speranza che il domani possa portare qualcosa di migliore e più stabile.

Non possiamo tornare indietro nel tempo, né ha senso restare bloccati nel passato, ma questo desiderio di ritorno ci insegna qualcosa di importante sul presente. Ci ricorda che la felicità non sta nelle app più nuove o nei profili Instagram perfettamente curati, ma nel contatto umano vero, nelle risate condivise e nella capacità di rallentare.

Rivivere la semplicità degli anni '90 è in realtà un grido d’aiuto dalla nostra mente sovraccarica: ci dice che abbiamo più bisogno che mai di ciò che è tangibile e autentico.

Letture correlate

Apprezziamo il passato perché il presente è semplicemente troppo – e anche per me è così — Lifestyle

Apprezziamo il passato perché il presente è semplicemente troppo – e anche per me è così

I ricordi del passato spesso ci danno conforto nel caos del presente. La nostalgia ci fa sentire al sicuro, mentre l’incertezza domina il qui e ora.

Elisabetta Rossi
«Oggi siamo le più giovani che saremo mai» — tra 10 anni guarderai queste foto con nostalgia — Lifestyle

«Oggi siamo le più giovani che saremo mai» — tra 10 anni guarderai queste foto con nostalgia

Nostalgia, autoaccettazione e il tempo che scorre: perché tra dieci anni desidererai di essere quella che sei oggi. Inizia ad amarti adesso.

Elisabetta Rossi
Tre vite e nessun salvataggio: quello che i videogiochi degli anni '90 ci hanno insegnato sul fallimento e la perseveranza — Lifestyle

Tre vite e nessun salvataggio: quello che i videogiochi degli anni '90 ci hanno insegnato sul fallimento e la perseveranza

Crescere negli anni '90 ci ha insegnato qualcosa che oggi vale oro: come ricominciare da capo senza arrendersi. Una riflessione generazionale che fa pensare.

Elisabetta Rossi
Possiamo interrompere un’amicizia che ci ha sostenuto nei momenti difficili? — Lifestyle

Possiamo interrompere un’amicizia che ci ha sostenuto nei momenti difficili?

Le amicizie possono durare tutta la vita, ma cosa succede quando le nostre strade si separano? Come decidere il futuro del rapporto sotto il peso della gratitudine e della lealtà?

Barbara Conti
Che fare con la fede nuziale quando il matrimonio finisce? — Lifestyle

Che fare con la fede nuziale quando il matrimonio finisce?

La mia fede non rappresenta più ciò che pensavo all’inizio. Ma forse qualcosa di più importante: che la vita non è una storia lineare.

Barbara Conti
«Davvero, avete ancora i DVD?» - Ho bevuto una birra con un 23enne e non mi sono mai sentito così vecchio — Lifestyle

«Davvero, avete ancora i DVD?» - Ho bevuto una birra con un 23enne e non mi sono mai sentito così vecchio

Durante un incontro tra amici ho realizzato quanto il mondo sia cambiato negli ultimi anni. Le differenze d’età ci hanno aperto nuovi orizzonti.

Barbara Conti