Bien Logo

SPF di nuova generazione: tutto cambia nel 2026. Sai cosa c'è davvero nella tua protezione solare?

Farkas Margaréta4 min di lettura
Condividi:
SPF di nuova generazione: tutto cambia nel 2026. Sai cosa c'è davvero nella tua protezione solare? — Viso
In questo articolo

Lo sai già: la protezione solare va applicata ogni giorno. Te lo dicono i dermatologi, lo leggi sulle riviste, te lo ricordano i profili skincare che segui. Ma sapevi che quello che spalmi sul viso si è evoluto enormemente, e che le formule di nuova generazione proteggono da minacce che i prodotti di qualche anno fa ignoravano completamente? Vale la pena sapere cosa c'è davvero dentro il tuo solare — e perché potrebbe essere il momento di cambiarlo.

Il tuo solare probabilmente non ti protegge da tutto

I filtri solari tradizionali proteggono dai raggi UVA e UVB — e questo oggi è considerato il minimo indispensabile. Ma negli ultimi anni la ricerca ha messo in luce qualcosa che a lungo era rimasto fuori dall'equazione: anche la luce blu invecchia la pelle.

Con lo stesso meccanismo dei raggi UV, la luce ad alta energia visibile (HEV) genera radicali liberi, degrada il collagene e accentua le macchie da pigmentazione. La differenza? La fonte non è solo il sole. È anche il tuo smartphone, il laptop, la luce artificiale degli interni. Se passi gran parte della giornata davanti a uno schermo, non si tratta più di un dettaglio trascurabile.

Le formule SPF più datate non offrono alcuna protezione contro la luce blu. I prodotti di nuova generazione, invece, contengono ingredienti sviluppati appositamente per questo scopo. Sulla confezione, cerca le diciture HEV protection o blue light protection: se non compaiono, il prodotto protegge quasi certamente solo da UVA e UVB.

La lezione che viene dalla Corea

La skincare coreana è da anni un punto di riferimento per chi vuole andare oltre la protezione solare di base. I solari coreani si distinguono per texture leggere, finish invisibili e una protezione ad ampio spettro che ha ridefinito gli standard del settore. Non è un caso che nel mondo della cura della pelle siano considerati un benchmark.

Questa filosofia sta guadagnando terreno anche in Europa, e oggi è sempre più facile trovare prodotti che offrono davvero qualcosa in più rispetto alla protezione minima. Basta sapere cosa leggere sull'etichetta.

Cosa guardare quando scegli un nuovo solare

Ecco i termini chiave da conoscere prima di acquistare:

  • Broad spectrum / ampio spettro — protegge sia da UVA che da UVB. Oggi è il requisito minimo.
  • HEV protection / blue light protection — indica la protezione dalla luce blu. È la categoria più recente e più rilevante per chi usa molto i dispositivi digitali.
  • Indicatore PA — comune sui prodotti coreani e giapponesi, misura l'intensità della protezione UVA. Più segni + ci sono, più è elevata. Il massimo attuale è PA++++.

Se un prodotto riporta tutte e tre queste indicazioni, hai tra le mani una formula pensata per la protezione moderna — non solo per la spiaggia, ma per la vita quotidiana.

La formula migliore non serve a niente se non la usi bene

Un solare protegge solo se lo applichi davvero. La formula più avanzata del mercato è inutile se resta nel cassetto. Non è un caso che i produttori abbiano investito tanto in texture più piacevoli, finish non untuosi e formule invisibili: sanno bene che il miglior solare non è quello con le promesse più grandi in etichetta, ma quello che sei disposto ad applicare ogni mattina senza pensarci troppo.

La maggior parte delle persone ne applica meno del necessario, ottenendo solo una frazione dell'SPF dichiarato. Un velo sottile non basta: per il viso serve circa un cucchiaino da caffè per una protezione adeguata.

E se fai attività in acqua o sudi molto, riapplica ogni due ore: il filtro solare si consuma e perde efficacia. Con queste accortezze, anche il solare più economico lavora meglio di quello costosissimo che usi con il contagocce.

Letture correlate

Controlli sempre gli INCI prima di comprare una crema? Forse ti stai facendo più male di quanto pensi — Viso

Controlli sempre gli INCI prima di comprare una crema? Forse ti stai facendo più male di quanto pensi

La cura della pelle non deve trasformarsi in ansia costante: ecco come distinguere la consapevolezza dalla paranoia da ingredienti.

Kende Kíra
Usi la Gua Sha ma non vedi risultati? Ti manca questo passaggio — Viso

Usi la Gua Sha ma non vedi risultati? Ti manca questo passaggio

Passi la pietra Gua Sha sul viso ogni giorno senza effetti? Se salti questo unico passaggio, gonfiore e ristagno non spariranno mai. Ecco come fare.

Nagy Emília
Le rughe dipendono da come dormi? Questa abitudine notturna può invecchiarti il viso — Viso

Le rughe dipendono da come dormi? Questa abitudine notturna può invecchiarti il viso

Non conta solo la skincare del giorno: il modo in cui dormi può influire su rughe ed elasticità della pelle. Ecco la posizione che il tuo viso preferisce.

Nagy Emília
Le zone del corpo che tutti dimenticano di proteggere con la crema solare (scommettiamo che anche tu?) — Viso

Le zone del corpo che tutti dimenticano di proteggere con la crema solare (scommettiamo che anche tu?)

Applichi la protezione solare ogni giorno, ma probabilmente salti sempre le stesse zone senza accorgertene. Ecco quali sono e perché contano davvero.

Farkas Margaréta
Stai davvero proteggendo la tua pelle? 10 errori con la protezione solare che quasi tutti commettono — Salute

Stai davvero proteggendo la tua pelle? 10 errori con la protezione solare che quasi tutti commettono

Usi la protezione solare ogni giorno, ma la stai applicando nel modo giusto? Ecco i 10 errori più comuni che riducono l'efficacia dell'SPF senza che tu te ne accorga.

Nyul Debóra
3 piccoli segnali sul viso che rivelano una carenza di vitamine — Viso

3 piccoli segnali sul viso che rivelano una carenza di vitamine

La pelle del viso è lo specchio di ciò che accade dentro di te. Ecco tre segnali da non ignorare che potrebbero indicare una carenza di vitamine.

Farkas Izabella