Ho sempre amato fotografare. C’è stato un periodo in cui giravo con macchine fotografiche più impegnative, immergendomi per ore nella bellezza di un sentiero nel bosco, di un prato baciato dal sole o di una riva tranquilla. Non per scattare foto perfette, ma per conservare quella bellezza che in quel momento mi aveva toccato il cuore.
Con il passare degli anni, però, la vita quotidiana ha richiesto sempre più tempo ed energia. Le fotocamere sono finite lentamente sullo scaffale, le passeggiate in natura si sono fatte più rare e sembrava che questo mio hobby si stesse silenziosamente allontanando.
Un nuovo inizio che porto in tasca
Qualche anno fa, però, la fotografia è tornata nella mia vita in modo del tutto nuovo: attraverso la fotocamera del mio telefono. All’inizio scattavo solo di tanto in tanto: una luce mattutina bella, un pranzo riuscito, un dettaglio carino per strada. Poi ho iniziato sempre più spesso a fermarmi per un attimo e fotografare ciò che mi faceva piacere in quel momento.
Oggi con tanti smartphone si possono fare foto davvero belle e per me questi scatti sono ricordi perfetti. Non sono imprese tecniche, ma tracce di emozioni. Piccole prove che la bellezza è sempre nascosta nella vita di tutti i giorni.

Sapori che raccontano storie
Nel frattempo ho scoperto di essere intollerante a glutine e latticini, e il cibo è diventato una parte molto più consapevole della mia vita. Spesso condivido su Instagram piatti senza glutine e latticini preparati da me, quindi fotografare il cibo è diventato quasi automatico. Dopo un po’ non solo cucinavo o preparavo dolci, ma “vedevo” il cibo: i colori, le consistenze, l’atmosfera.
Un buon pesce al Lago di Garda, un dolce delizioso in una pasticceria incantevole, un caffè con latte vegetale o un matcha latte schiumoso – sono tutti molto più di semplici cibi e bevande. Sono ricordi di una giornata, di un’emozione, di una pausa meritata. Molte di queste foto non le ho mai condivise da nessuna parte. Mi piaceva semplicemente farle per me stessa.

Il mio cucciolo che mi insegna a rallentare
Il mio cucciolo è praticamente una fonte inesauribile di soggetti fotografici. Che siamo a passeggio o a giocare in casa, succede sempre qualcosa che mi fa sorridere. Una posa buffa, un momento spensierato, un pomeriggio sonnolento. Queste foto non sono perfette, ma sono sincere – e per me valgono tantissimo.
Rivederle è come rivivere quel momento. Mi ricordano quanto sia importante essere presenti, rallentare e apprezzare le piccole gioie.

Passeggiate, gite e la magia della quotidianità
Amo fotografare durante le escursioni, ma anche nelle passeggiate più semplici. Un’ombra interessante, una nuvola particolare, una scena divertente per strada. Ci sono foto di natura, di famiglia e amici, e una bella mescolanza di momenti ordinari e speciali.
Le mie foto non seguono un tema preciso, ma un’emozione. Quella di fermarmi, notare ciò che mi circonda e conservarlo per dopo.

Foto che danno forza nei giorni grigi
Per me fotografare i piccoli momenti non è solo un hobby. È una sorta di ancora emotiva. Catturo cose che, anche nei giorni più grigi, riescono a tirarmi su il morale, darmi forza o incoraggiarmi.
Una foto può ricordarti che hai vissuto una bella giornata. Un sapore delizioso. Uno sguardo gentile. Una passeggiata tranquilla. E se è successo una volta, può succedere di nuovo.
Un promemoria per me stessa
Fotografare i piccoli momenti quotidiani mi ha insegnato che non serve sempre qualcosa di speciale per essere prezioso. Non serve per forza un’attrezzatura costosa, un viaggio o un grande evento. Basta avere gli occhi aperti.
Forse è per questo che ho ricominciato a fotografare. Perché mi ricorda che la bellezza non è un ospite raro nella nostra vita – basta solo saperla vedere.











