Bien Logo

Viaggiare in treno in Ungheria è una vera pratica spirituale

Margherita Ricci3 min di lettura
Condividi:
Viaggiare in treno in Ungheria è una vera pratica spirituale — Lifestyle
In questo articolo

L'orario serve solo per avere un riferimento da cui ritardare

I pendolari esperti non fanno più venire a prenderli in stazione con l’auto in base all’orario, ma chiamano quando il treno è così vicino da poter tornare a piedi a casa – così la famiglia evita lunghe attese.

Chi non prende il treno non sa cosa significhi quella stretta allo stomaco mentre l’altoparlante elenca le fermate e annuncia che il “treno in arrivo” sarà probabilmente in ritardo, anche se non si sa di quanto.

Chi non è pratico non capisce perché tutti ridono sollevati quando l’annuncio termina con “5 minuti”. Quel ritardo è già previsto.

Ogni carrozza è un buffet

A prima vista, sui treni tradizionali non sembra esserci un buffet, ma è un’illusione: ogni carrozza è un buffet dove, appena il treno parte dalla stazione, si tirano fuori panini con cotoletta, peperoni, pomodori e caffè termico. I più previdenti portano anche un po’ di sale in piccoli vasetti.

Se hai fortuna e i compagni di viaggio hanno già adottato questa filosofia zen, si crea un vero e proprio buffet condiviso e tutti scambiano allegramente le proprie specialità.

Uno spazio di cultura collettiva

Il treno diffonde anche cultura generale: durante un viaggio lungo, o mentre si resta fermi per 6 ore nel bel mezzo del nulla a causa di un guasto alla linea elettrica, non solo finisci il libro che hai portato, ma puoi scambiare idee con gli altri passeggeri e magari prepararti all’esame di uno studente di medicina che viaggia con te.

Il capotreno è il punto informazioni

Il capotreno non sa solo l’orario preciso, la prossima fermata e il meteo previsto, ma conosce ogni coincidenza, i posti liberi nell’altra estremità del treno, il clima e l’atmosfera di quel compartimento. È praticamente il wifi e i social network della comunità di viaggiatori.

Purtroppo spesso sa anche perché il biglietto costoso che hai comprato non è valido, o perché il supplemento che hai preso non va bene, e perché devi pagare una multa.

Se bevi, lo suderai

Considerando le condizioni igieniche, viaggiare in treno è anche una pratica spirituale e un tipo di digiuno: porti con te solo la quantità di liquidi strettamente necessaria, pensando saggiamente che qui non potrai andare in bagno.

Se proprio devi, puoi sempre provare a sudare via il liquido, che sembra una soluzione più piacevole rispetto all’uso del bagno.

Il problema costante di riscaldamento e raffreddamento

Stranamente, la situazione migliore è quando la temperatura si regola aprendo o chiudendo il finestrino, anche se questo è quasi un lusso.

Il viaggio in treno insegna autodisciplina e a lasciar andare le comodità terrene, così sopporti impassibile il freddo vicino al finestrino aperto o il sudore accanto al vetro bloccato.

Certo, la situazione non è sempre così drammatica: spesso il climatizzatore funziona – soprattutto in inverno – e qualche volta c’è anche il riscaldamento – d’estate.

Anche scendere non è facile

Non c’è dubbio che lasci un posto così idilliaco con un po’ di tristezza, ma scendere dal treno, letteralmente, è una sfida.

Dopo la purificazione spirituale, devi superare un percorso a ostacoli fatto di valigie, passeggeri seduti nei corridoi, passeggini, biciclette e cani. La ferrovia vuole essere sicura che, una volta sceso, tu abbia davvero rivalutato la tua vita – dopotutto, con questi prezzi del biglietto, è il minimo che puoi aspettarti, vero?

Letture correlate

Rivedi sempre le stesse serie TV? 7 motivi per cui fa bene alla salute mentale — Lifestyle

Rivedi sempre le stesse serie TV? 7 motivi per cui fa bene alla salute mentale

Rivedere la tua serie preferita non è pigrizia: è una vera forma di autocura. Scopri come il "comfort watching" protegge il tuo equilibrio mentale.

Diana Moretti
Perché gli uomini amano così tanto il calcio? La psicologia del tifo spiegata — Lifestyle

Perché gli uomini amano così tanto il calcio? La psicologia del tifo spiegata

Milioni di uomini sono appassionati di calcio, ma cosa si nasconde davvero dietro questa passione? La psicologia del tifo rivela risposte sorprendenti.

Isabella Bianchi
3 cose che non farò questa estate — e mi sento già molto meglio — Lifestyle

3 cose che non farò questa estate — e mi sento già molto meglio

Quest'estate ho deciso di smettere di fare tre cose. Non è una rinuncia: è la scelta più liberatoria che potessi fare per me stessa.

Debora Gallo
10 piccole abitudini che quasi nessuno ha, ma che fanno un bene enorme all'anima — Lifestyle

10 piccole abitudini che quasi nessuno ha, ma che fanno un bene enorme all'anima

Esistono gesti semplici e quasi dimenticati che, se integrati nella routine quotidiana, possono trasformare il tuo benessere interiore. Scoprili tutti.

Isabella Bianchi
5 attività creative da fare a casa per scaricare lo stress (senza bisogno di talento) — Lifestyle

5 attività creative da fare a casa per scaricare lo stress (senza bisogno di talento)

Non serve essere artisti per trarne beneficio: queste 5 attività creative si fanno comodamente a casa e fanno davvero bene alla mente e all'umore.

Isabella Bianchi
Tre vite e nessun salvataggio: quello che i videogiochi degli anni '90 ci hanno insegnato sul fallimento e la perseveranza — Lifestyle

Tre vite e nessun salvataggio: quello che i videogiochi degli anni '90 ci hanno insegnato sul fallimento e la perseveranza

Crescere negli anni '90 ci ha insegnato qualcosa che oggi vale oro: come ricominciare da capo senza arrendersi. Una riflessione generazionale che fa pensare.

Elisabetta Rossi