Non voglio fare la parte dei vecchi saggi che iniziano ogni frase con “Ai miei tempi…”, ma la verità è che solo una generazione fa tutto era davvero diverso. E facevamo cose senza AI che i giovani di oggi faticano a immaginare. Credimi, se ce l’abbiamo fatta noi, chiunque può farlo!
Ottenere la laurea
Partiamo dal pezzo più grosso: la laurea. Sì, tutti i nostri compiti e persino la tesi li abbiamo scritti senza intelligenza artificiale. Niente ChatGPT, niente Perplexity, e Google non ti dava saggi già pronti. Se volevamo scrivere qualcosa, non c’era scampo: bisognava andare in biblioteca.
Facevamo la fila alla fotocopiatrice, prendevamo i libri di riferimento, li annotavamo e scrivevamo testi con parole nostre, cercando di dare un senso.
Spesso passavamo notti intere su quei lavori, e forse il risultato non era sempre migliore di quello che oggi l’AI scrive in pochi minuti. Ma erano i nostri pensieri, e questo contava…
Creare immagini divertenti
Oggi basta dire all’AI di creare una foto con tua nonna che taglia l’erba con il casco di Darth Vader, e in due minuti hai l’immagine. Ma no, le immagini manipolate non sono un’invenzione della Generazione Z. Noi facevamo meme molto prima, solo in modo diverso.
Photoshoppavamo politici con corpi di dinosauri, incollavamo teste di cartoni animati su persone, tutto fatto a mano, pixel per pixel, con un programma di fotoritocco. Non era perfetto, ma aveva il suo fascino. E sì, Generazione Z, vi vedo! Capisco che ora vi divertite a prendere in giro le foto fatte male degli albori di internet, ma ricordate che erano prodotti artigianali!
Organizzare viaggi all’estero
Oggi un’AI ti prepara in un attimo un piano completo per le vacanze: dove mangiare, cosa visitare, come spostarti da A a B. Una volta era un vero progetto. Prima di tutto bisognava comprare la guida turistica (sì, di carta, in libreria).
Poi si piegavano le mappe cercando di capire come muoversi più velocemente dall’alloggio alle attrazioni. E senza Google Translate, se non capivamo qualcosa tiravamo fuori il dizionario. Forse non finiva su Instagram, ma di avventure ne abbiamo vissute tante, questo è certo.
Ascoltare musica e creare playlist
Non dico che non sia fantastico poter dire all’AI “voglio canzoni per una giornata malinconica e piovosa” e avere subito la playlist perfetta. Dico solo che noi non avevamo questa comodità.
Noi copiavamo cassette, masterizzavamo CD o scaricavamo mp3 da complicati programmi di file sharing, e passavamo ore a sistemare l’ordine delle tracce per farle suonare bene.
Non era facile, ma se qualcuno sapeva fare belle selezioni, era un vero asso nel conquistare!
Cercare lavoro
Oggi l’AI scrive il curriculum, la lettera di presentazione e ti prepara anche per il colloquio. Noi invece ci sedevamo al computer, prendevamo un modello (se lo avevamo) e faticavamo a trovare le parole giuste. Per le offerte di lavoro compravamo giornali o andavamo direttamente nelle aziende. Niente LinkedIn, niente siti di carriera, solo tante telefonate e scambi di email. Come ho fatto a sopravvivere a tutto questo e costruire la carriera che volevo? Buona domanda. Credo che il segreto fosse volerlo davvero tanto.
Ripensandoci, è incredibile quanto sia cambiato tutto in una sola generazione. Non dico che fosse meglio senza AI – perché ci risparmia ansie, difficoltà e ci libera da tanti pesi, oltre a regalarci anche momenti divertenti. Ma ho bei ricordi anche di quei tempi “analogici”.











