Abbiamo chiesto alle donne online quali novità porta questo periodo oltre i trenta.
Il potere del “no”
Dico sempre più spesso di no, e mi fa un gran bene. Compleanno della zia antipatica? Scusa, non posso. Festa premaman della collega falsa? Purtroppo non riesco a venire. Cena di anniversario con i cognati insopportabili? È successo qualcosa, non posso. E il mondo non crolla, la vita va avanti.
Preoccupazioni
A 25 anni ci preoccupavamo con le amiche di come apparivamo, ora invece ci angosciamo per il futuro: otterremo la promozione? Quanto sarà l’aumento? Quanto tempo ci vorrà per estinguere il mutuo? Quanto riusciremo a mettere da parte? E come sarà la nostra vita da pensionate? Non proprio una passeggiata!
Basta
Proprio di recente con le amiche abbiamo parlato di come, a questa età, finalmente possiamo tracciare dei confini chiari e non permettere a nessuno di superarli. Ho detto chiaramente a mia madre che non voglio più sentire le sue piccole frecciatine – che ho sopportato per 35 anni – e che se non si trattiene, non la andrò a trovare.
Mia sorella a Natale ha chiesto gentilmente ma con fermezza a nostro zio di non abbracciarla ubriaco davanti a tutti. La mia amica Zsuzska ha detto al capo di non chiamarla nei weekend. Berni, durante una cena tra amici, ha sorriso e avvertito il marito che se faceva un’altra “battuta” su di lei, avrebbe risposto a tono, senza sconti. Ho esultato dentro di me: forza Berni! È un piacere vedere una donna che finalmente si difende.

Uomini
Ora aspetto molto di più da una relazione. Non basta che sia bello o “figo”. Ora guardo cosa può offrire a lungo termine, se funzioniamo come “compagni”. Quando sto con qualcuno, la posta in gioco è molto più alta.
Riabilitazione
Ciao capelli bianchi e addio pelle elastica! Non sento la mia età, ma il corpo sì: ci metto il doppio a riprendermi da ogni acciacco. Postumi di una sbornia, indigestione, dolori muscolari: ora mi tormentano per giorni, e le ferite guariscono più lentamente. Prima, se il gatto mi graffiava giocando, dopo due giorni non c’era più traccia; ora la ferita resta anche dopo una settimana, e lascia pure una cicatrice. Fa parte dell’età, ma ho accettato che peggiorerà. Non è pessimismo, è preparazione.
Aperta
Dopo i 30 anni è finita la timida coniglietta che ero. Mi sorprendo di quanto riesca a entrare in discussioni. La vita mi ha insegnato che le cose si risolvono solo se apro la bocca.

Qualità contro quantità
Non servono tante scarpe, borse o amici. Meglio pochi, ma di qualità.
Pressioni
Se sei single a questa età, tutti ti chiedono quando avrai un fidanzato. Se ce l’hai, ti chiedono quando vi sposerete. Poi quando arriverà il bambino. Se hai un figlio, quando arriverà il secondo. E se ne hai due, perché non ne vuoi altri. Insomma, non hai un attimo di pace.
Sicurezza
Il miglior regalo dell’età è che so chi sono e cosa voglio. E mi interessa sempre meno cosa pensano gli altri. A vent’anni mi truccavo anche per buttare la spazzatura, ora vado al negozio in pigiama e spettinata. Una volta cucinavo fino a mezzanotte per le feste di famiglia, ora passo in pasticceria e prendo qualche dolcetto. Non mi importa cosa pensano le zie casalinghe con tanti figli: dopo dieci ore di lavoro non mi metto certo a fare dolci. Al lavoro non sopporto più di fare il lavoro altrui, ma dico chiaramente di darsi una mossa. È liberatorio decidere di non curarsi del giudizio altrui.
Forma
Mi lamentavo di quanto fosse migliore il mio corpo nei vent’anni e di quanto fosse facile mantenerlo. Se prendevo qualche chilo, saltavo due cene e la pancia tornava piatta. Dopo i 30 non è più così. Mia madre mi ha detto di apprezzare il mio aspetto attuale, perché dopo i 40 guarderò il mio corpo di oggi con la stessa nostalgia con cui ora penso alla forma dei vent’anni. Ha ragione, così ho fatto pace con il mio corpo.











