Molti faticano a lasciar andare le persone dalla propria vita. È particolarmente vero per chi ha vissuto abbandoni, ha un’autostima incerta o tende a dare troppo di sé nelle relazioni. In questi casi, è facile attaccarsi troppo e investire troppa energia, anche quando l’amicizia non è più reciproca o addirittura diventa dolorosa.
Sempre più persone scoprono un modello terapeutico che aiuta a pensare alle amicizie in modo più sano. Si chiama “mensola dell’amicizia”: un quadro visivo che ti guida a collocare consapevolmente le persone nella tua vita.
Cos’è la teoria della mensola dell’amicizia?
Il modello consiste nel immaginare gli amici su mensole sovrapposte. Può sembrare freddo, ma non si tratta di classificare o giudicare, bensì di vedere chiaramente.
- Sulla mensola superiore ci sono gli amici più stretti: quelli con cui c’è fiducia, affidabilità e vicinanza emotiva reciproca.
- Sulle mensole centrali trovi le relazioni vicine ma meno intense.
- Sulle mensole inferiori ci sono amicizie leggere e conoscenze piacevoli, non profonde ma comunque preziose.
Secondo gli esperti, questo concetto aiuta a chiarire cosa apprezziamo davvero nelle relazioni. Quando metti qualcuno sulla “mensola superiore”, chiediti: cosa rende speciale questa amicizia? La lealtà? Il sostegno nei momenti difficili? L’affidabilità reciproca?
La psicologa Marisa G. Franco spiega che questa consapevolezza ci aiuta a investire energia solo nelle relazioni che rispecchiano davvero i nostri bisogni.

Non è una punizione, ma autoconsapevolezza
La teoria della mensola dell’amicizia non serve a “declassare” qualcuno per un conflitto, né a creare distanza per risentimento. È piuttosto uno strumento di riflessione che aiuta a gestire con consapevolezza le energie emotive e mentali.
È particolarmente utile per chi tende a dare troppo, sovraccaricarsi o fatica a mettere confini. Invece di vivere le relazioni in modo tutto o niente, impari a vedere le amicizie con più sfumature.
Altri benefici
Meghan Mitchell, coach di benessere e stile di vita, ha raccontato a SELF che il modello aiuta a riconoscere più facilmente le dinamiche tossiche: quando una relazione prosciuga, oltrepassa i limiti o abbassa l’autostima, diventa più evidente.
Alcuni temono che il sistema porti a conclusioni affrettate, ma gli esperti dicono il contrario: aiuta a evitare rotture drammatiche. Offre una visione più delicata e flessibile, dove le relazioni non sono bianco o nero, ma dinamiche in continuo cambiamento.
Vivana Coles, terapista di coppia e famiglia, sottolinea che non tutte le amicizie devono offrire un sostegno emotivo profondo – e va benissimo così. Anche gli “amici dell’umore leggero” sono veri amici, anche se non li chiami per primi in una crisi.

Come creare la tua mensola dell’amicizia?
Secondo il suggerimento della dott.ssa Coles, le mensole possono essere così:
- Mensola superiore: fiducia profonda e affidabilità reciproca. “Mi appoggio a lei e lei a me.”
- Seconda mensola: vicina ma meno stabile. Piacevole compagnia, non il primo sostegno emotivo.
- Terza mensola: amicizia leggera, basata sull’esperienza. Minor vulnerabilità.
- Quarta mensola: conoscenza amichevole con minimo investimento emotivo.
L’importante non è la classifica, ma l’armonia: allineare aspettative, energia e possibilità reali. Usando questo modello con gentilezza e come strumento di autoconsapevolezza, puoi coltivare più empatia verso gli altri e te stesso.











