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Ho provato a fare la doccia al buio e mi è successa una cosa sorprendente

Farkas Margaréta4 min di lettura
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Ho provato a fare la doccia al buio e mi è successa una cosa sorprendente — Salute

Ultimamente mi capitava sempre più spesso di non riuscire a dormire come vorrei. Vado a letto in orario, seguo tutte le regole “amiche del sonno”: niente telefono prima di dormire, niente caffè dopo le 16, accendo una candela la sera e leggo un capitolo di un libro. Eppure, quando finalmente chiudo gli occhi, i pensieri continuano a correre. Conosci quella sensazione di stare a letto sapendo che ogni minuto di veglia peggiora la tua performance del giorno dopo? Ecco, era proprio così per me. Se vuoi sapere cosa mi ha aiutato, continua a leggere!

Una sera, mentre facevo la doccia, ho provato qualcosa di nuovo per caso. Ho dimenticato di accendere la luce e nella stanza entrava solo una luce fioca dall’esterno. All’inizio è stato strano, volevo subito accendere la luce, ma poi mi sono fermata. “E se la lasciassi così?” ho pensato. Così è iniziata la mia prima vera doccia al buio.

I primi momenti sono stati insoliti. Non vedevo il solito vapore, non potevo osservare come i miei capelli si arricciavano con l’umidità, e non avevo riferimenti visivi.

Al contrario, tutti i miei sensi si sono amplificati. Sentivo l’acqua che cadeva con un ritmo regolare sulle piastrelle. Percepivo il calore dell’acqua scorrere sulla schiena, e ogni goccia sembrava calmarmi di più. Anche i profumi erano più intensi: la fragranza vanigliata del mio bagnoschiuma mi ha colpito con una vivacità nuova.

Il cambiamento più grande però è avvenuto dentro di me. Fare la doccia al buio mi ha fatto sentire come se mi fossi completamente staccata dal mondo esterno. Niente distrazioni, non vedevo i vestiti sporchi nell’angolo, né i prodotti sullo scaffale del bagno. C’eravamo solo io, l’acqua e il buio. Questa specie di isolamento sensoriale mi ha rallentata completamente, portandomi in uno stato calmo e meditativo che non avevo mai provato con la luce accesa.

Quando ho finito, sono rimasta sorpresa da come mi sentivo.

Non avevo voglia di riaccendere il telefono per scrollare, non volevo ascoltare musica, desideravo solo andare a letto. E la cosa più sorprendente è che mi sono addormentata davvero più in fretta.

Non è successo da un momento all’altro, ma invece di girarmi nel letto per un’ora, sono riuscita a prendere sonno in pochi minuti.

Incoraggiata da questa esperienza, nei giorni successivi ho ripetuto più volte la doccia al buio. Non sempre aveva lo stesso effetto: a volte i pensieri nella mia testa erano più forti, ma ogni volta sentivo che dopo quella doccia andavo a letto più tranquilla e serena. Era come creare un piccolo rituale per chiudere la giornata.

Nel frattempo ho cercato una spiegazione. Ho letto che il buio è un segnale per il cervello che è ora di rilassarsi. La mancanza di luce aiuta la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno. Inoltre, se un senso (in questo caso la vista) si ritira, gli altri si affinano, aiutandoti a concentrarti sul momento presente. È esattamente quello che ho vissuto: una semplice doccia ha preso una nuova dimensione.

Da allora, quando ho giornate difficili o sento di essere troppo agitata, scelgo spesso la doccia al buio. Non è diventata una routine ogni sera, ma è diventata un’arma segreta che posso usare quando non riesco a spegnere la mente. È come regalarmi un’esperienza privata di benessere alla fine della giornata, che non costa nulla se non la piccola decisione di lasciare la luce spenta.

E la parte migliore? Non mi sento più completamente impotente di fronte alle notti insonni. Ho qualcosa a cui aggrapparmi, che funziona e che regala anche un’esperienza un po’ speciale, quasi misteriosa. Quindi, se la prossima volta non riesci a dormire, prova anche tu: entra sotto la doccia, spegni la luce e lascia che la calma del buio ti avvolga. Potrebbe essere proprio ciò di cui hai bisogno.

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