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Il mondo è rumoroso, pieno di loghi. Come crescere i figli nell’era dei brand

Farkas Margaréta3 min di lettura
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Il mondo è rumoroso, pieno di loghi. Come crescere i figli nell’era dei brand — Famiglia
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A volte sembra che crescere i figli non significhi più solo dare amore e sicurezza, ma conti soprattutto quale logo spicca sulle loro scarpe. Come se l’autostima dipendesse da un certo modello di sneaker, e chi non può permettersele resti indietro. Un peso enorme per genitori e bambini.

Potremmo dire “non importa cosa pensano gli altri”, ma sappiamo bene che non basta, soprattutto quando all’asilo o a scuola ciò che indossi diventa un metro di valore. Nel mondo dei social e del confronto continuo, anche i più piccoli imparano presto che esistono il “cool” e il “non cool”. Spesso non conta chi è gentile o disponibile, ma quali scarpe ha ricevuto a Natale. Questa pressione è difficile da sopportare anche per noi adulti, figuriamoci per un bambino di sei anni.

Il peso invisibile sulle spalle dei genitori

Non sono solo i bambini a sentire questa pressione, ma anche i genitori, che vogliono dare quella sicurezza che una scarpa “alla moda” sembra offrire. Eppure dentro di noi c’è la paura che se non seguiamo le tendenze, nostro figlio resti indietro.

Molti stringono la cinghia pur di non far sentire il proprio figlio escluso. Ma di questo non si parla, perché chi ammetterebbe che a fine mese si fa i conti per comprare scarpe di marca?

Eppure i valori che contano davvero sono amore, onestà, curiosità e rispetto per gli altri. Peccato che non si possano fotografare, mettere su Instagram o ricevere like.

Ragazza che apre una scatola di sneaker in un negozio

Cosa possiamo fare come genitori?

Non serve cambiare il mondo da un giorno all’altro, né far sentire il bambino “diverso” per questo. Il compito è aiutarlo a capire che il suo valore non dipende da ciò che indossa. E qualche piccolo gesto può fare la differenza.

1. Parliamo con lui di ciò che conta davvero

Raccontiamo quali persone ci ispirano e che non è mai per i vestiti che lo fanno.

2. Diamogli l’esempio dell’autenticità

Se anche noi giudichiamo in base ai brand, il bambino imparerà a fare lo stesso.

3. Rafforziamo in lui le qualità che ci rendono orgogliosi

Sia che si tratti di gentilezza, impegno o creatività.

4. Lodiamolo per chi è

Non per ciò che indossa. I bambini percepiscono bene le nostre priorità.

5. Lasciamo spazio ai suoi desideri, ma anche ai limiti

Possiamo comprare qualche pezzo alla moda, ma senza farne un metro di giudizio.

6. Parliamo apertamente di soldi

Così capirà che ciò che desideriamo ha un valore e non arriva dal nulla.

Il futuro non sta nella suola, ma nel cuore

Il mondo può essere rumoroso, pieno di loghi e aspettative esagerate, ma noi possiamo essere quella voce per i nostri figli che dice: “Sei prezioso anche senza l’ultimo modello”. L’amore che ricevono, le storie che vivono e la sicurezza che sentono li accompagneranno molto più a lungo di qualsiasi moda.

Alla fine, il dono più grande che possiamo fare è l’autostima, quella che non perde valore nemmeno a fine stagione. E forse, così facendo, lasceremo ai nostri figli un mondo dove non è un logo a definire il loro valore, ma chi sono davvero.

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