Bien Logo

Il ruolo della spiritualità nella mia vita. Con i piedi per terra e la mente in cielo

Elisabetta Rossi5 min di lettura
Condividi:
Il ruolo della spiritualità nella mia vita. Con i piedi per terra e la mente in cielo — Lifestyle
In questo articolo

La spiritualità è una fede distaccata dalla realtà o una conoscenza invisibile?

Non saprei dire esattamente quando la spiritualità ha iniziato a interessarmi davvero, forse è sempre stata presente nella mia vita, a volte più vicina, a volte più lontana. Da bambina, il significato di “spiritualità” era molto diverso. All’epoca, quella parola evocava gli oroscopi sui giornali, le previsioni nelle riviste per adolescenti e le risate con le amiche mentre cercavamo di capire chi fosse compatibile con chi in base al segno zodiacale.

Poi è arrivata la vita: lavori di costruzione, lavoro, un secondo impiego, famiglia, organizzazione, una corsa senza fine. Un giorno si susseguiva all’altro in un lampo, e il “mondo invisibile” è sparito completamente dal mio orizzonte. Per quasi dieci anni, la mia attenzione è stata catturata solo da ciò che si poteva toccare con mano: scadenze, compiti da risolvere e crescere i figli.

Poi, all’improvviso, tutto sembrò rallentare. Mia figlia cresceva bene, e io cominciai a notare quanti schemi antichi e sentimenti irrisolti l’essere madre faceva emergere dentro di me. Sempre più spesso mi accorgevo di rivivere le stesse situazioni, solo che ora ero io a interpretare il ruolo materno. Ho anche percepito un’ansia invisibile che mi assaliva ogni volta che mia figlia raggiungeva una certa età o un traguardo importante. Era come se si fossero attivati traumi non elaborati. Sapevo che dovevo affrontare tutto questo, non solo per la mia pace interiore, ma anche per non trasmettere quel bagaglio e non far ripetere la vita gli stessi schemi.

La spiritualità è riemersa, ma non più sotto forma di oroscopi, bensì come una chiamata interiore molto più profonda. Sentivo che non potevo più ignorare questi processi interiori. Forse era il momento in cui la spiritualità ha smesso di essere qualcosa di esterno e indefinito, diventando un bisogno autentico dentro di me.

Donna dai capelli rossi che pratica esercizi di respirazione yoga con gli occhi chiusi in una giornata autunnale.

Quando qualcosa funziona, anche se non sai come

Una delle esperienze più intense in questo percorso è stata la costellazione familiare, anche se non amo definirla uno strumento spirituale, perché sembrerebbe ridurla. Eppure, è davvero meravigliosa! Chi ha partecipato anche solo a un incontro guidato da un professionista sa quanto sia difficile mettere in parole ciò che si vive. Per un giorno intero si lavora insieme a persone sconosciute che, senza sapere nulla di noi, riflettono esattamente le dinamiche della nostra vita, i sentimenti dei nostri cari e i dolori inespressi. È come se qualcuno illuminasse gli angoli più profondi del nostro inconscio e li proiettasse sulle pareti della stanza.

Ogni volta rimango affascinata dal funzionamento di questo sistema, del campo morfogenetico. Non posso spiegarlo razionalmente, perché oggi sono ancora solo ipotesi, eppure funziona. Forse lo amo così tanto perché mostra quanto siamo connessi gli uni agli altri e dimostra che la medicina scientifica può convivere con ciò che è spiritualmente intangibile. Spero sinceramente che questi metodi ricevano presto più riconoscimenti professionali anche in Italia, perché la guarigione avviene non solo nel corpo, ma anche dove le azioni non arrivano più.

Con i piedi per terra e la mente in cielo

Confesso che spesso, in modo quasi grottesco, la sfida più grande per me è quando un sistema che sto scoprendo inizia improvvisamente a funzionare. Riesco in un attimo a convincermi del contrario e a tirare fuori il mio lato scettico. È successo con il prananadi: due volte ho sperimentato che dopo una seduta il dolore si attenuava fino a sparire, nonostante mesi di massaggi, coppettazioni e ginnastica che non avevano dato risultati, né i forti antidolorifici e miorilassanti. Eppure, la mia parte razionale, il mio ego, cercava subito una spiegazione (o meglio una smentita).

È difficile credere che la guarigione possa funzionare anche così. Che non servano sempre farmaci, strumenti o diagnosi precise, ma solo attenzione, energia, fiducia e amore verso se stessi. Ma in fondo sono grata anche a questo mio lato dubbioso, perché mi tiene ancorata alla realtà. Non mi fa volare via nell’attesa di miracoli, ma non chiude nemmeno la porta alle mie intuizioni e alle esperienze.

Dove fede e conoscenza si incontrano

Spesso mi è capitato che, pur partecipando a programmi di crescita personale molto diversi, gli esperti che non si conoscevano tra loro mi trasmettessero gli stessi messaggi, solo con parole e approcci differenti. In quei momenti mi fermo, sorrido e penso: non è un caso che senta ancora questo. Forse la vita cerca di indicarmi la strada con delicatezza, solo che non sempre sono abbastanza silenziosa da ascoltare le istruzioni.

Per me la spiritualità non è una fuga dalla realtà, ma al contrario, un legame più profondo con essa. Non è volare sopra le nuvole, ma immergersi dentro se stessi. Non significa credere a tutto, ma avere il coraggio di sentire di più e di chiedere.

Non sento di dover scegliere tra scienza e spiritualità. Entrambe sono importanti e possono essere vere, parlano solo lingue diverse. Una è logica, l’altra intuitiva. Una chiede prove, l’altra esperienza – e forse, a metà strada, questi estremi possono incontrarsi.

Letture correlate

Le lezioni più profonde della mia guarigione post-operatoria — Salute

Le lezioni più profonde della mia guarigione post-operatoria

Dopo l’intervento dello scorso autunno, pensavo di tornare rapidamente me stessa, ma la vita mi ha insegnato altro. Oltre alla guarigione fisica, anche quella mentale ha avuto un ruolo fondamentale.

Elisabetta Rossi
Domande che oggi oso farmi grazie a mia figlia — Famiglia

Domande che oggi oso farmi grazie a mia figlia

Uno dei regali più inaspettati della genitorialità è lo specchio che il nostro bambino ci tiene davanti ogni giorno. Senza l’arrivo di mia figlia, forse non avrei mai varcato la soglia di questa nuova consapevolezza di me stessa.

Elisabetta Rossi
Le streghe di Wall Street: decisioni finanziarie con i tarocchi – aiuto reale o illusione? — Lifestyle

Le streghe di Wall Street: decisioni finanziarie con i tarocchi – aiuto reale o illusione?

Sempre più investitori si affidano ai tarocchi e all’astrologia per le loro scelte finanziarie. È solo una moda passeggera o la nuova realtà del mondo finanziario?

Barbara Conti
7 segnali che stai vivendo un potente punto di svolta astrologico — Lifestyle

7 segnali che stai vivendo un potente punto di svolta astrologico

In astrologia, chiamiamo questi momenti punti di svolta, quando le posizioni speciali di stelle e pianeti influenzano profondamente la nostra vita.

Isabella Bianchi
5+1 consigli spirituali per aiutare ogni segno zodiacale a trovare armonia nella vita — Lifestyle

5+1 consigli spirituali per aiutare ogni segno zodiacale a trovare armonia nella vita

Non importa a quale segno appartieni, queste sei pratiche spirituali possono aiutarti a scoprire la pace interiore.

Isabella Bianchi
Queste date potenziano l’intuizione spirituale e le decisioni interiori — Lifestyle

Queste date potenziano l’intuizione spirituale e le decisioni interiori

Molti di noi sentono che in certi giorni ogni scelta appare più chiara e decisa. Ma qual è il motivo?

Isabella Bianchi