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Il tuo microbioma intestinale influenza il tuo sonno - Davvero!

Nyul Debóra4 min di lettura
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Il tuo microbioma intestinale influenza il tuo sonno - Davvero! — Salute
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Sapevi che dentro di te c’è una vita vibrante mentre dormi?

Quando ti addormenti stasera, nel tuo corpo si muovono e lavorano miliardi di piccoli esseri – batteri, virus e funghi. I microbi nella bocca, nell’intestino e in altre parti del corpo non solo supportano la digestione e il sistema immunitario, ma sorprendentemente influenzano anche la qualità del sonno, come riporta la BBC.

Che legame c’è tra sonno e batteri?

Per molto tempo si è pensato che i disturbi del sonno alterassero l’equilibrio del microbioma. Jennifer Martin, professoressa di medicina all’Università della California, spiega che sempre più prove indicano una relazione bidirezionale:

“La teoria dominante era che i disturbi del sonno disturbassero il microbioma. Ma le evidenze che stiamo osservando suggeriscono che probabilmente è un rapporto reciproco.”

Quindi non solo i disturbi del sonno possono compromettere l’equilibrio della tua flora intestinale, ma la composizione del microbioma può influenzare quanto riposante sia il tuo sonno.

Più batteri, più sonno?

Uno studio recente mostra che i giovani con una comunità batterica più varia nella bocca tendono a dormire più a lungo. Altri studi indicano che chi soffre di insonnia cronica ha un microbioma intestinale meno vario, un segnale di sistema immunitario e metabolismo indeboliti. Questo può portare a lungo termine a diabete, obesità o malattie cardiache.

Perché tendiamo a sgranocchiare di più dopo una notte difficile?

La qualità del sonno sembra influenzare anche l’appetito. Sarah Berry, professoressa al King’s College di Londra, dice: “Quando dormi male, i centri di ricompensa del cervello si attivano e cercano soluzioni rapide. Il cervello inganna, facendoti desiderare carboidrati raffinati per un’energia veloce.”

Per questo dopo una notte storta potresti preferire snack zuccherati o grassi, che però peggiorano il microbioma e quindi il sonno. Si crea un circolo vizioso.

Donna che cerca uno spuntino di mezzanotte nel frigorifero

Batteri che regolano l’orologio biologico

Questi microbi non sono solo spettatori passivi, ma possono attivamente influenzare la qualità del sonno. “Sono sempre più convinto che alcuni batteri giochino un ruolo diretto nel sonno. Non sappiamo tutto, ma sembra che alcuni migliorino il sonno, mentre altri lo peggiorino,” spiega Jaime Tartar, professore alla Nova Southeastern University in Florida.

Trapianto di microbiota contro l’insonnia?

In esperimenti, topi hanno ricevuto microbi intestinali da persone con jet lag o insonnia, sviluppando sintomi simili a disturbi del sonno. Piccoli studi cinesi suggeriscono che il trapianto fecale potrebbe migliorare il sonno in chi soffre di insonnia cronica. Anche se servono ancora molte ricerche, questa possibilità è molto promettente.

Come possono aiutare i “batteri buoni”?

I microbi intestinali producono sostanze che influenzano direttamente il cervello e il sonno, come GABA, serotonina e acidi grassi a catena corta. Se invece prevalgono i batteri nocivi, producono sostanze infiammatorie che disturbano il sonno e il ritmo interno.

Il microbioma orale e l’apnea notturna

“Uno squilibrio del microbioma può causare infiammazione che restringe le vie aeree e libera ormoni dello stress, disturbando il sonno,” avverte Jennifer Martin. Questo aumenta il rischio di apnea ostruttiva del sonno, con difficoltà respiratorie notturne, russamento e stanchezza diurna.

Pre- e probiotici: i sonniferi del futuro?

Uno studio ha somministrato Lactobacillus casei Shirota a 94 studenti di medicina durante gli esami, migliorandone il sonno rispetto al placebo. Un’altra ricerca britannica ha ottenuto miglioramenti con miscele prebiotiche, anche se basate soprattutto su autovalutazioni.

Problemi di sonno? Potrebbero partire dall’intestino!

Anche se la ricerca continua, è sempre più chiaro che un buon sonno dipende non solo dal cervello, ma anche dai batteri che vivono dentro di noi, soprattutto nell’intestino e nella bocca. Kenneth Wright, professore all’Università del Colorado, spiega che i disturbi del ritmo circadiano sono molto comuni, causati da jet lag, lavori particolari, stile di vita o invecchiamento. Influenzare positivamente il microbioma potrebbe aiutare tantissime persone.

I nostri consigli per dormire meglio:

  • Segui una dieta sana e ricca di fibre per sostenere la diversità della flora intestinale!
  • Limita gli snack serali, soprattutto quelli zuccherati e grassi!
  • Considera l’uso di pre- o probiotici, ma consulta prima il medico!
  • Stabilisci una routine di sonno regolare ed evita di mangiare tardi la sera!

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